Sabato 17 Novembre 2018
   
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Bomba d'acqua del 7 ottobre: il consiglio comunale chiede lo stato di calamità

Il Sindaco prima della sospensione

 

Ci eravamo lasciati con numerosi cittadini in tensione, il giorno della presentazione al pubblico del bilancio preventivo 2014, riguardo la bufera di acqua e grandine che ha colpito Rutigliano lo scorso 7 ottobre. Un autunno iniziato all’insegna di ciò che aveva promesso l’estate, ovvero un meteo da far paura. Paura per gli abitanti rutiglianesi, soprattutto per quelli di via Montevergine e via S. Marino, sommersi da decine di centimetri di grandine, paura per quello che verrà nell’assenza di un intervento dell’amministrazione.

Queste le premesse al Consiglio Comunale straordinario tenutosi lo scorso martedì, che ha affrontato unicamente questo tema, alla presenza, finalmente, di un gremito numero di cittadini (a cui va aggiunta la diretta radio dell’assise, dopo tante richieste e storie passate) desiderosi di conoscere le risposte alle loro domande, riguardo i danni subiti e quelli che ancora potrebbero colpirli.

Prima di passare al vivo della questione, l’intero Consiglio ha voluto esprimere i propri sentiti auguri al Consigliere Giuseppe Valenzano per l’elezione nel Consiglio Metropolitano (troverete maggiori dettagli nella sua intervista), nonché a Roberto Romagno per la simile avventura che vivrà di diritto nell’altro organo che va a formare la Città Metropolitana, ovvero la Conferenza Metropolitana, composta da tutti i sindaci dei comuni del territorio barese; un piccolo pensiero, da parte di Valentini, va all’interramento dei binari delle Ferrovie Sud Est, da portare all’attenzione del nuovo ente, con la pronta risposta del Sindaco, con un incontro con assessore ai Lavori Pubblici e funzionari delle FSE fissato per mercoledì.

Si arriva quindi al nocciolo della questione: è il vicesindaco Pinuccio Valenzano ad introdurre il tema, presentando ai voti dei presenti una richiesta scritta da formulare a Stato e Regione per lo “Stato di Calamità per eventi eccezionali che hanno colpito il territorio di Rutigliano”, con relativo accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale e con una serie di agevolazioni per quanto riguarda la produzione agricola, quali sgravi fiscali e contributivi, accesso al credito più semplice e risorse economiche per le infrastrutture utili.

Una constatazione di Giampaolo, che nota come il documento si concentri solo sull’agricoltura e possa beneficiare soprattutto per dati furbetti, tralasciando i bisogni dei residenti rutiglianesi in difficoltà, scatena un battibecco in aula: è il Cons. Damato a rispondere con veemenza, difendendo a spada tratta la classe dei coltivatori, forza motrice del paese da sempre, che ha tutti i giorni a che fare “con la zapp’, non con whatsapp come te!” (battuta rivolta a Giampaolo in risposta alla provocazione).

La discussione continua, con l’opposizione a chiedere di inglobare nel documento, comunque già apprezzato, richieste più concentrate sui bisogni della cittadinanza e non solo sulla classe degli agricoltori, oltre che a misure strutturali per evitare avvenimenti “non più casuali, ma più volte ripetutisi”, come affermato in coro da tutti i consiglieri dalla parte destra dell’aula. Altieri e Valentini provano inoltre a suggerire la previsione di sgravi fiscali per chi ha patito i danni della grandinata, nell’ambito di un discorso più generale di scelte politiche da fare, a fianco di quelle “tecniche” come nella mozione del Vicesindaco.

Dal canto suo, la maggioranza, tramite la voce di Pinuccio Valenzano prima, afferma di non aver inserito tali punti per assenza di disposizioni legislative precise a riguardo, mentre con un intenso intervento della  Cons. Lamparelli si sottolinea la stanchezza, il bisogno di aiuto degli agricoltori, la cui fiducia è tutta da riconquistare, obbiettivo particolarmente caro alla stessa; rimane comunque nell’aria un certo sentore di apertura fra le parti.

Il sindaco chiude i vari interventi  con ulteriori delucidazioni riguardo i dubbi espressi, accennando inoltre alla dotazione del Comune di un nuovo impianto di radiocomunicazione, utile in caso di tempeste ulteriormente gravi, insieme ad un mezzo spargisale; si parla inoltre della preparazione del nuovo Piano di Protezione Civile. Gli studi tecnici sul da farsi per quanto riguarda la situazione critica per le strade di Rutigliano ad ogni acquazzone verranno sicuramente fatti, sui lavori successivi aiuterebbe una stretta meno pressante da parte dello Stato con il patto di stabilità.

Il Consiglio viene quindi sospeso, e la sensazione avvertita in precedenza si avvera, con i consiglieri che si riuniscono per migliorare tutti insieme ed integrare il documento presentato. Il lavoro in comunione di tutti, sulla stessa direzione, porta all’aggiunta di ulteriori punti alla richiesta da inoltrare a Stato e Regione, in accordo sulla necessità di maggiore attenzione alla situazione dei cittadini in sé.

Per la prima volta, quindi, la cittadinanza ha assistito ad un voto unanime: una scelta dovuta, di responsabilità, da parte della politica rutiglianese che ha il dovere di aiutare i propri cittadini in un momento di difficoltà come quello vissuto dopo il fatidico 7 ottobre. Ma siamo ancora all’inizio: molto è ancora da fare, soprattutto per rispondere alle difficoltà di numerose vie del paese nel smaltire l’abbondante acqua caduta. Noi saremo qui a vigilare, in attesa di ulteriori provvedimenti.

Commenti  

 
#1 .... 2014-10-20 15:03
DOVETE PUBBLICARE I COMMENTI, ALTRIMENTI, TOGLIETE LA POSSIBILITA' DI POSTARLI! .... SE SI POSSONO POSTARE LI DOVETE PUBBLICARE! .... O AVETE ALTRI MOTIVI PER NON FARLO? .... CHIEDO DELUCIDAZIONI IN MERITO!


[ Gentile anonimo, c'era un problema tecnico. Tutti i commenti sono stati pubblicati. Si sottolinea: TUTTI ]
 

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