Domenica 18 Novembre 2018
   
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Il consigliere Giuseppe Valenzano tra i più suffragati al Consiglio Metropolitano. Prime dichiarazioni

Maurodinoia, Valenzano e Vitto alla proclamazione del Consiglio

 

La festa dell’unità, a quanto pare, continuerà ancora per un po’ a Rutigliano. Infatti, per la grande gioia della sinistra nostrana, il consigliere PD Giuseppe Valenzano, candidato nella lista di centrosinistra “Città insieme”, è stato eletto fra i 18 componenti del Consiglio Metropolitano, organo al servizio della nascente Città Metropolitana.

Una grandissima gioia per il partito, espressa da tutti i suoi componenti su Facebook subito dopo l’esito delle operazioni di conteggio dei voti, una soddisfazione rafforzata dalla maggioranza conquistata dal centrosinistra con 10 consiglieri contro i 7 del centrodestra e l’unico dei rappresentanti delle liste civiche.

Non potevamo non contattare Valenzano per alcune impressioni riguardo il suo nuovo impegno, il giorno dopo la proclamazione avvenuta martedì sera presso l’ex Palazzo della Provincia di Bari.

Quale sensazione si prova nell’essere nel gruppo dei primi consiglieri che daranno il via al Consiglio Metropolitano?

Ci si sente piccoli in una realtà grande, soprattutto perché si tratta della prima volta di questo ente, di un momento storico insomma; questa sensazione mi carica di responsabilità e mi spinge ad impegnarmi a fondo, cercando però la collaborazione di tutti tramite il costante confronto con gli amministratori e soprattutto con i cittadini. Ho già citato la scorsa volta la frase di Berlinguer, “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno", l’ho ripetuta in Consiglio comunale e penso sia perfetta per descrivere ciò che penso, ovvero che da soli non si va da nessuna parte. Io sono pronto, in questa maniera, a vivere questa importante esperienza.

Ma dicci la verità: ti aspettavi di essere tra gli eletti?

Certamente non ne ero convintissimo, ma devo dire che nelle settimane precedenti alla votazione, in cui ci siamo confrontati con i nostri colleghi consiglieri dei paesi limitrofi, ho avvertito la stima e l’appoggio di molti di questi: questo mi ha sicuramente aiutato a credere di avere buone possibilità.

Come vedi il futuro della Città Metropolitana? Sarà al livello delle aspettative?

Penso che sarà decisivo il lavoro che svolgeremo in Consiglio per lo Statuto: questo atto deciderà le sorti della Città Metropolitana, quindi è importante lavorare tutti insieme, senza alcuna logica di partito, nella stessa direzione e con un’ampia veduta, per renderlo quanto più attinente all’importanza del nuovo ente. La cosa essenziale è ricominciare a far sentire i cittadini al centro di tutto, ridare spazio ai territori, lo dobbiamo allo stesso nome di “Città Metropolitana”, che già di per sé lascia intendere un forte senso di coesione, di appartenenza ad un unico polo, a cui dobbiamo puntare attraverso la scelta dei punti che comporranno lo Statuto; sarà indispensabile per questo lavorare affinché vi sia un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, con servizi all’altezza e rinnovata attenzione alla viabilità; non va inoltre trascurata la tutela del patrimonio del territorio, di inestimabile valore.

La tua elezione è stata la ciliegina sulla torta per la Festa dell’Unità: come pensi sia andata?

L’organizzazione della festa è stata un modo per tornare a spingere la partecipazione attiva dei rutiglianesi alla politica cittadina, un nostro primario obbiettivo; l’abbiamo chiamata Festa dell’Unità appunto per rievocare la tradizione di coinvolgimento, e da ciò che si è visto il via vai di gente è stato consistente, sia nei momenti prettamente politici come il dibattito di sabato sera che in quelli musicali, lasciandoci con la sensazione di un importante successo nel processo di riavvicinamento prefissato.

Un ultimo pensiero riguardo il Consiglio monotematico di martedì.

Sono soddisfatto per l’integrazione dell’ordine del giorno con i punti scaturiti dal confronto fra maggioranza e opposizione, finalmente si è vista collaborazione fra le parti, necessaria per concentrare l’attenzione sulle difficoltà vissute su tutto il territorio comunale dopo la tremenda grandinata. Ma questo non è altro che un punto di partenza, bisogna attrezzarsi per raccogliere i suggerimenti dei cittadini, magari racchiudendo ogni segnalazione in un albo e riportando il tutto su un tavolo tecnico, da preparare al più presto con chi di dovere, perché penso sia ormai chiaro che siamo di fronte non più ad un evento occasionale. Il nostro suggerimento è inoltre di prevedere alcune agevolazioni per chi ha riportato danni, magari con sgravi fiscali, è possibile farlo con l’approvazione del bilancio e ancor di più in sede di assestamento a dicembre. 

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