Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Ritorna la Festa dell’Unità a Rutigliano. Fine settimana pieno di dibattiti politici, sociali e di musica

Francesco Tarulli

 

È tornata dopo anni la Festa dell’Unità a Rutigliano, festa organizzata dal Partito Democratico in Piazza Colamussi Sabato11 e Domenica 12 Ottobre. Una festa satura di dibattiti politici e sociali e piena di Musica. Al termine dell’evento abbiamo chiesto un commento a caldo al segretario del partito Francesco Tarulli.

In un contesto storico come questo, nel quale ambiguità e desolazione prevalgono troppo spesso nel mondo politico dove la sinistra italiana vive una vera e propria crisi d’identità, che significato ha avuto  per voi organizzare la Festà dell’Unità?

Per tutti noi del Pd significa festeggiare e sottolinea l’importanza del senso di appartenenza ad un partito, ad un ideale.

A  Rutigliano abbiamo voluto richiamare l’attenzione ad un componente per noi fondamentale della politica che ultimamente stà svanendo a discapito del pettegolezzo e del populismo: il confronto.

Un confronto rivolto al futuro, specialmente a quello della nostra regione, grazie alla presenza dei nostri due candidati  Michele Emiliano e Guglielmo Minervini alle primarie per il centrosinistra del 30 novembre.

Abbiamo fortemente voluto anche un confronto sulle tematiche locali che si è svolto tra i consiglieri di opposizione e tra il sindaco Romagno accompagnato dalla consigliera di Maggioranza Lepore e dall’assessore Altieri.

Abbiamo dato spazio alla discussione sulla legalità con esponenti di associazioni antimafia ed infine abbiamo parlato e discusso delle opportunità lavorative per i giovani che si prospettano grazie ai numerosi fondi e bandi regionali ed europei ( quest’ultimo incontro è stato organizzato dai Giovani Democratici ed ha visto l’intervento dell’onorevole Ginefra).

Come detto precedentemente enorme attenzione è stata data alle Primarie del centrosinistra con la presenza dei due candidati del Pd sul palco della festa. Quale dei due pensi abbia più attirato e convinto la gente presente in piazza ponendosi in maniera più accattivante?

Ora come ora ritengo sia sbagliato sbilanciarsi. Penso però che mai come in queste primarie un elettore del Partito Democratico o solo del centrosinistra abbia la possibilità e la difficoltà di poter scegliere tra due grandi e storiche figure politiche e che, indifferentemente da chi vinca, il confronto tra questi due prima e dopo il 30 Novembre potrà senza ombra di dubbio ridare slancio alla primavera pugliese iniziata dieci anni fa grazie al buon governo Vendola.

Soddisfatti quindi della festa? Pensate di essere riusciti nei vostri obbiettivi?

Certo, siamo estremamente felici del risultato ottenuto e dell’attenzione ricevuta dal paese.

Spesso è facile partecipare all’organizzazione di un evento ma non è sempre scontato che tutti si ripresentino fisicamente alla costruzione del tutto.

Non posso che ringrazia tutti i militanti del PD e non che hanno partecipato, specialmente i Giovani Democratici.

Ringrazio anche fortemente tutti i gruppi che hanno animato musicalmente le due serate, soprattutto quelli del sabato sera, visto che erano due gruppi con forti radici Rutiglianesi. Il primo ad essersi esibito è stato Corbeau,  pseudonimo del cantautore Gianluca Giugno che è stato  accompagnato da Francesco Sorino e Fortunato Franchini (quindi  trio tutto di stampo rutiglianese). Il secondo gruppo del sabato sera, i Driving Cassady, sono un gruppo svedese che  hanno al proprio interno un componente rutiglianese emigrato per motivi di lavoro: il sassofonista Nicola Giumarella.

Penso sia stato fondamentale dare spazio a Band con radici nostrane visto che eventi come questi sono un occasione unica ed uno spazio importante.

Quali sono i progetti per il futuro de Partito Democratico e quali altri eventi dobbiamo  aspettarci da parte vostra?

Sicuramente tutte le nostre attenzioni saranno rivolte alle primarie del 30 novembre. Cercheremo di organizzare altri numerosi eventi durante la campagna elettorale e nuovi confronti ( se sarà fattibile  tra i candidati se no cercando di creare discussioni almeno tra i vari sostenitori dei contendenti al posto di candidato alla regione).

Ovviamente la nostra priorità è e sarà sempre la stessa: fare politica parlando sempre dei problemi della terra in cui viviamo cercando sempre delle possibili soluzioni e proponendole alla cittadinanza.

Inoltre voglio concludere dicendo che tutta le fatiche per l’organizzazione sono state ripagate dall’ottima riuscita della festa e dalla gioia derivata dall’elezione del nostro Giuseppe Valenzano alla città metropolitana; notizia che ci è giunta durante lo smantellamento degli stand e delle attrezzature usate durante l’evento e che ha riempito subito il nostro cuore di orgoglio.

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