Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Fumata nera per il bilancio

Scambio di battute fra Valentini e il sindaco Romagno

 

A quanto pare, le previsioni di Valentini e della coalizione “Vuoi vedere che” espresse nel comunicato emanato circa una settimana fa si sono effettivamente avverate,  ancora una fumata nera per l’approvazione del tanto agognato bilancio: anche questa volta, nel Consiglio Comunale in seconda convocazione, il vitale documento non ha trovato la votazione utile a darne l’esecutività. 

Il quarto punto dell’ordine del giorno di lunedì è stato rimandato addirittura al 10 Novembre, data poi smentita dalla diffida arrivata dalla Prefettura.  Molte sono state le frecciate a riguardo, da parte dell’opposizione, durante la discussione e le dichiarazioni di voto nei punti precedenti, con la dialettica che si è gradualmente accesa, trovando il suo exploit nel momento in cui il Sindaco Romagno ha preso parola annunciando di voler sospendere il Consiglio per qualche minuto per valutare di rimandare il discorso a data da destinarsi, per permettere a tutti i consiglieri di dare il loro apporto al documento.

Sentite le parole del primo cittadino, l’opposizione sbotta, con Valentini in prima fila nell’attaccare la maggioranza per una scelta certamente strana, visto l’episodio dell’atipico rinvio del giovedì precedente ed un coinvolgimento tutt’altro che attivo della minoranza nelle scelte orbitanti attorno alla costruzione del bilancio preventivo del 2014, e “pronta a discuterlo immediatamente, anche fino al mattino seguente”.

Sospesa l’assise, dopo circa un quarto d’ora i membri tornano ai loro posti: il Presidente Maggiorano decreta le operazioni di voto per la sospensione del quarto punto all’ordine del giorno, senza permettere dichiarazioni in base all’art. 46. Una vera e propria ghigliottina agli occhi della minoranza, benzina sul fuoco dei contrasti visti in precedenza: i toni di voce si alzano, mentre il provvedimento viene votato non permettendo alcuna parola a riguardo, rimandando il tutto tra due settimane.

Il PD rutiglianese ha parlato di “bavaglio al contraddittorio”, mentre dall’altra parte si analizza la situazione come attinente al regolamento e quindi non offensiva del ruolo del Consiglio. Rimangono i dubbi sui perché del rimandare: se la causa ufficiale è la nobile necessità di dar voce a tutti i consiglieri, dall’altra guardando bene ai tempi legislativi approvare il bilancio il 27 ottobre non avrebbe rispettato i 20 giorni prescritti per legge da concedere ai membri del Consiglio per valutare tutte le carte, ricevute solo 10 giorni fa. Un appiglio fastidioso che avrebbe dato all’opposizione un’opportunità per ricorrere al TAR impugnando la delibera eventualmente approvata, cosa decisamente da evitare.

Chiariamo un punto, parlando di opposizione non ci riferiamo anche a Nicola Giampaolo, che, come spiegatoci in un nostro incontro in Comune, in questo caso non si schiera ex ante tra i banchi dell’opposizione, “rispettando il proprio ruolo di consigliere per il bene del popolo” ed attaccando l’operato dei colleghi, rei di “voler privare la maggioranza di un mezzo per il corretto esercizio delle funzioni” nel caso del Piano generale di sviluppo, e di tramare “giochi e giochetti per far sciogliere il Consiglio, senza avere progetti alternativi validi”. Sembra che, almeno per il momento, il sindaco Romagno potrà contare su un uomo in più. 

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