Domenica 18 Novembre 2018
   
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Romagno sulla diffida: "Non sono sorpreso, è un atto dovuto"

Sindaco Roberto Romagno

 

Sembra non aver destato nessuna preoccupazione il documento arrivato dritto dritto dal Prefetto di Bari sulla diffida al Comune di Rutigliano, in data 28 ottobre 2014, a deliberare entro dieci giorni dalla ricezione dello stesso il bilancio di previsione 2014. Una reazione, da parte dell'opposizione, conseguente agli ultimi fatti avvenuti in Sala consiliare: prima la maggioranza che non si presenta in assise in prima convocazione il 23 ottobre, poi la seconda convocazione senza l'approvazione del bilancio di previsione, mentre i giorni scorrono e del documento finanziario più importante per una qualsiasi amministrazione ancora niente. E non è rimasto sorpreso neanche il sindaco Romagno, davanti alla diffida del Prefetto, in seguito alla quale ha dichiarato: "É un atto dovuto, per cui me l'aspettavo, non è stata affatto una sorpresa per me. Tra l'altro, io stesso avevo avuto cura di informare il Prefetto subito dopo la sospensione della seduta consiliare di lunedì 27 ottobre, specificando nella comunicazione che il Consiglio aveva provveduto ad approvare, durante la seduta, i primi tre punti, mentre per il quarto abbiamo deciso di sospendere l'assise. E questo, nel pieno rispetto di quelle che sono le funzioni di ciascun consigliere comunale, al fine di assicurare loro le prerogative del ruolo di cui sono investiti e svolgere il lavoro di ciascuno. Riflessioni che hanno portato, dunque, all'aggiornamento della seduta."

 Un bilancio sfortunato, quello 2014, che non ha avuto vita facile fin dall'inizio: pare, infatti, che il parere  - comunque favorevole - dei revisori contabili sia arrivato il 20 ottobre, annullando le previsioni e le speranze dell'amministrazione, che contava di prendere visione degli atti già ad inizio ottobre. Situazione che non ha fatto altro che ripercuotersi sulla maggioranza, sprovvista degli strumenti necessari per valutare i documenti e prendere atto delle ultime disposizioni di legge, arrivate a settembre, in materia di tagli ai trasferimenti da parte dello Stato. La conseguenza è stata un ulteriore bisogno di tempo, che ha altresì permesso di stilare un bilancio comunque più preciso e più dettagliato. Per l'opposizione, però, sono stati altri rimandi, scuse, ritardi che secondo Romagno sono soltanto formalismi: "Mi pare che qui si ponga attenzione a questioni formali, piuttosto che sostanziali. Credo che i contenuti siano molto più importanti, ma d'ora in poi sarò attento anche ai formalismi. Ho richiesto la sospensione della seduta del 27 perché tutti quanti avessimo la stessa possibilità di visionare gli atti e assicurare l'adempimento delle prerogative, ma qualche consigliere di minoranza ha rifiutato di prendere parte alla decisione sull'eventuale sospensione. Probabilmente questo atteggiamento mirava a ben altro, oppure voleva indurre la maggioranza ad approvare qualcosa che successivamente avrebbe ricevuto altre contestazioni. In ogni caso, mi è sembrato che si volesse costruire un vero e proprio caso politico ad hoc attorno a questa vicenda, soprattutto in ragione del fatto che l'opposizione era a conoscenza del fatto che la seduta del 23 non avrebbe avuto luogo per le motivazioni citate sopra." Un ulteriore tentativo di mettere in difficoltà l'amministrazione, questo sarebbe l'obiettivo di Valentini & Co., impedendo così alla macchina amministrativa di rispettare i suoi iter e proseguire nel suo lavoro.

Polemiche dell'opposizione vengono anche per quel nuovo documento presentato in Sala consiliare: si tratta del Piano Generale di Sviluppo 2014 - 2019, che secondo la minoranza sarebbe carente di contenuti e di dettagli economici non altrimenti specificati. "É un atto nuovo, che non ha mai accompagnato la vita amministrativa di Rutigliano", evidenzia Romagno, "e ritengo che sia un'ulteriore dimostrazione di trasparenza e di rispetto volute da questa amministrazione. Certo, è un primo passo e non nego il fatto che ci siano alcuni dettagli da rivedere: per questo cercheremo di migliorare e adeguare questo strumento finanziario a tempistiche e risorse necessarie, tenendo conto dell'incertezza di queste ultime."

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