Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Valentini, “Incapacità politica e amministrativa del sindaco”

Oronzo Valentini

 

Uno tra gli attaccanti più veementi nei confronti del sindaco Romagno, durante tutti i consigli comunali finora tenutisi, è stato di certo Oronzo Valentini, sempre pronto a ribattere colpo su colpo ad ogni minimo movimento sospetto dell’amministrazione. Un Valentini imbufalito nel finale dell’ultima assise, che abbiamo quindi interpellato per meglio conoscerne le opinioni (questo poche ore prima di venire a conoscenza della diffida).

Cosa è successo secondo lei in questo arduo percorso di approvazione del bilancio preventivo 2014?

Succede che ormai è caduta la maschera, i fatti sono più eloquenti di qualsiasi considerazione. Se da un lato noi da luglio chiediamo il rispetto dei tempi voluti dalle disposizioni legislative e un ruolo attivo di opposizione e cittadinanza, dall’altro lato abbiamo visto infrangere tutte queste richieste, all’insegna del ritardo, come la convocazione del Consiglio per l’approvazione del bilancio, avvenuta l’ultimo giorno utile, fissato per il 23 ottobre, non rispettando poi l’articolo 20 del nostro Regolamento, che prevede che passino 20 giorni dal momento dell’acquisizione di tutti i documenti utili da parte dei consiglieri a quello della discussione in Consiglio. Al danno si è poi aggiunta la beffa, con la convocazione delle commissioni avvenuta telefonicamente, in barba ad ogni regola, con la chiamata di un dipendente comunale.

Molti sono stati i battibecchi riguardo l’assenza della maggioranza nella prima seduta del Consiglio, il 23 ottobre.

Come già più volte spiegato, io ho chiamato il Presidente del Consiglio chiedendo più tempo per poter ragionare con più calma e per attenerci a quanto prescritto dalla legge; Maggiorano mi ha risposto dicendomi di farmi sapere, ma poi più nulla: ed ecco che in Consiglio ci ritroviamo solo noi dell’opposizione, con il presidente che si giustifica dicendo di volerci concedere il tempo chiesto. E allora perché non presentarsi tutti, fare l’appello e votare per l’aggiornamento?

A molti non sono chiari i motivi dei due rinvii consecutivi della discussione del bilancio.

Io credo che il Sindaco fino all’ultimo non abbia voluto dare ragione a noi dell’opposizione: alla fine, consigliato da qualche consigliere più avveduto, ha capito di andare incontro ad un tragico errore approvando un documento non corretto sia sul piano formale che nel merito. Un tentativo maldestro, sia umanamente che politicamente, di  scaricare le proprie responsabilità sulla minoranza: ma noi non siamo sprovveduti, e lunedì, dopo le dichiarazioni del sindaco nell’affrontare il punto cruciale dell’ordine del giorno annunciandone un possibile rinvio, ho preso la parola chiedendo di finirla con i giochetti, di assumere le proprie responsabilità dinanzi ai cittadini nel ritardare ancora o piuttosto di restare lì, anche fino al mattino, per discutere del bilancio.

Dopodiché cosa vi ha fatto innervosire così tanto?

Una cosa che mai in 15 anni della mia esperienza politica avevo mai visto, il Presidente del Consiglio, quello che dovrebbe essere un soggetto garante, leggere una dichiarazione politica prima di votare l’aggiornamento del punto all’ordine del giorno, quando avrebbe dovuto leggerla il sindaco, pronto invece a sgattaiolare via. Una pagina molto triste è stato il silenzio impostoci secondo una strana interpretazione dell’articolo 46 prima del voto: dove siamo arrivati? Davvero si temono così tanto le nostre parole? A riguardo, sono convinto che il prefetto interverrà, probabilmente diffidando il Comune.

Ora avrete comunque del tempo aggiuntivo, potrete apportare un vostro contributo alla causa.

Noi di “Vuoi vedere che” abbiamo studiato a fondo il bilancio, uno di quei punti su cui divergiamo particolarmente è la razionalizzazione della spesa, la cui mancanza ha provocato una così alta tassazione. Noi avremmo agito tagliando la spesa corrente, altro che aumentarla; c’è poi da dire che è comunque incredibile parlare di bilancio di previsione quando mancano due mesi alla fine dell’anno.

Cosa pensa dell’attuale situazione politica della maggioranza?

Viene naturale chiedersi come il sindaco abbia occupato il proprio tempo: ogni cosa la fa correndo e scappando, ma il tempo sottratto a questi adempimenti a cosa è stato dedicato? Alle feste? Ai 165000 euro dei cittadini, anche di più, impiegati? Tutto ciò certifica l’incapacità amministrativa e politica di Romagno, che poi si riversa nei poveri colleghi di maggioranza, magari alle prime armi, con i visi imbarazzati dalle situazioni create in Consiglio, mentre Giampaolo ammicca per diventare il dodicesimo apostolo. Hanno bisogno di una guida, che proprio il sindaco non riesce ad essere: un esempio eclatante è quello della mensa scolastica, che a Rutigliano non è ancora partita a causa del contratto scaduto a giugno e la gara d’appalto non ancora approvata. Un esempio di come i cittadini patiscano gli errori, in questo caso i bambini con le loro famiglie: ripeto, è ora che il sindaco si prenda tutte le responsabilità per tutto ciò che è stato fatto e non fatto, basta nascondersi nel “nuovismo” dei propri colleghi, bisogna iniziare a lavorare in maniera seria e documentata, stare tutto il tempo al comune e smetterla di affidare tutto il da farsi ai funzionari, senza dare alcun peso politico alle azioni amministrative. 

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