Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Il pensiero del presidente d’opposizione Altieri sentito subito dopo il consiglio

Minguccio Altieri

 

Subito dopo un consiglio comunale concitato, affannoso e pieno di scontri tra le parti; abbiamo intervistato Minguccio Altieri, membro dell’opposizione che più che mai ha dimostrato (appena finito il consiglio comunale) disapprovazione e sdegno nei confronti di determinati comportamenti avuti dalla maggioranza e dalla giunta  non proprio consoni al ruolo.

Placati un poco gli animi, ma senza aver affatto variato la propria posizione, l’ex candidato sindaco ha risposto gentilmente alle nostre domande però con una piccola inusualità: il luogo in cui si è tenuta l’intervista.

Infatti questa si è svolta vicino alla tristemente nota struttura che ospitava il Mercato coperto.

Come mai ci ha tenuto tanto a svolgere qui l’intervista signor Altieri?

Ho scelto questa zona perché dobbiamo capire cosa significa oggettivamente amministrare e le responsabilità che ne derivano. Ora come ora l’amministrazione col suo continuo fare solitario e superficiale rischia continuamente di fare scelte sciagurate non tanto per l’oggi ma soprattutto per il domani. Quando si fanno delle azioni sul paese bisogna pensare al futuro ed alle ripercussioni che determinate scelte avranno su questo.

Ecco la situazione del mercato coperto è una situazione a cui tengo molto e che continuerò personalmente a ribadire sempre, perché immagina un domani in questa zona (che diventa sempre più centrale) una grandissima piazza o un grande parco che rimane tale, col tempo si potrebbero stanziare fondi che potrebbero rendere quest’ultimo un luogo importante della vita cittadina.

Invece pensare di alienare questa zona, venderla ad un privato, e permettere a questo di costruire delle palazzine 

è sicuramente una scelta non all’altezza della situazione  perché si correrebbe l’enorme rischio di ritrovarsi di fronte ad una speculazione edilizia che avrebbe certamente tristi ripercussioni sul futuro del paese.

Rispetto agli avvenimenti accaduti durante il consiglio: lei ha attraversato tanti anni di politica qui a Rutigliano e quindi porta sicuramente molta esperienza sulle spalle. Ovviamente molto è cambiato nel corso del tempo dal punto di vista burocratico, ma le è mai capitato di trovarsi in consiglio d’avanti a questa specie di tagliola quasi antidemocratica, dove un semplicissimo mezzo di dialogo come  la dichiarazione di voto è stata impedita?

Una situazione che mi lascia molto perplesso ed esterrefatto. Io non ho mai visto e non penso sia mai successo nella vita politica rutiglianese che un amministrazione, una maggioranza presenti un bilancio da discutere in consiglio e poi non si presenti in aula. Non voglio discutere su quello che c’è dietro ma questo esasperato tatticismo io non l’ho mai visto. Cosi come, nonostante le continue scadenze non rispettate e l’inesorabile scorrere dei giorni, all’ennesima discussione sul bilancio si richiede  ancora una volta un rinvio dei lavori finalizzati all’approvazione.

Siamo stati convocati in commissione senza rispettare i tempi dovuti ed abbiamo ricevuto il parere della corte dei conti (che non è stato affatto positivo) con enorme ritardo.

Noi allora abbiamo scritto anche al prefetto e siamo certi che avremo risposta (n.d.r. risposta che come tutti sappiamo non si è fatta attendere)  per far notare che la macchina amministrativa qui ha enormi problemi funzionali visti gli innumerevoli ritardi avvenuti rispetto ad atti fondamentali.

Non vi è affatto sostanza e dedizione da parte della giunta e del sindaco.

E’ molto importante capire anche il perché della scelta di soffocare il dibattito non permettendo le dichiarazioni di voto, non riusciamo ancora a capirne il motivo ed a comprendere i timori figli di questi continui tatticismi.

L’impostazione della maggioranza è confusa e superficiale, tutto quello che fanno sembra semplicemente un atto dovuto alla cittadinanza ecco perché tutto quello che ieri è stato approvato è stato fatto col nostro parere contrario, perché possediamo due visioni molto distanti di fare politica.

Quindi la scelta di non dar voce ai consiglieri nasconde qualcosa?

Si, ma non capiamo cosa. Penso che non abbiano voluto dare megafono al dialogo perché loro stessi, erano convinti che un ennesimo rinvio dell’approvazione di bilancio fosse un atto rischioso da fare e che fosse assolutamente da evitare, quindi hanno voluto subito chiudere la discussione. Almeno questo è il mio pensiero.

 

Una domanda leggermente più accattivante:  all’interno dell’opposizione vi è anche il consigliere Giampaolo; secondo lei con questo suo fare altalenante e completamente privo di una linea decisa e connessa a che gioco stà giocando?

Io siedo accanto al consiglier Giampaolo,  simpaticamente lo ritengo il mio compagno di banco e questo mi permette di osservarlo attentamente.

Ecco, in campagna elettorale Giampaolo è stato il feroce oppositore  delle politiche fatte da Romagno, permettendosi di utilizzare anche termini molto forti e pesanti nei suoi confronti.

Poi appena seduto in consiglio comunale ha subito una vera e propria evoluzione che tutti noi abbiamo notato, ma che nessuno riesce a comprendere, visto i continui passaggi da voti di astensione a voti di approvazione a bocciature senza mai seguire un comportamento uniforme.

Io naturalmente non posso interpretare il comportamento di Giampaolo, bisognerebbe chiedere a lui spiegazioni sul suo strano comportamento, certo è che lui rappresenta una fetta di elettori che l’hanno votato per determinate posizioni politiche che lui teneva e che adesso ha irrimediabilmente ed incomprensibilmente abbandonato.

Quindi tutt’ora la discussione è rimandata al prossima consiglio comunale. Voi dell’opposizione eravate pronti e disponibili a discutere il bilancio, ora come vi state preparando al prossimo consiglio?

Noi eravamo pronti a discutere il bilancio per quello che ci era stato consentito. Abbiamo fatto dei rilievi alla prefettura per segnalare il pessimo metodo che la giunta utilizza per governare e per presentare gli atti. Noi abbiamo il diritto ,per meglio dare il nostro contributo, di essere messi nelle condizioni nei tempi utili.

Ci sono regolamenti (spesso non rispettati) che assicurano democrazia all’interno di un dialogo che noi abbiamo il diritto ed il dovere di sostenere.

Vorremmo sempre portare le nostre idee a confronto con la maggioranza e questo ci deve essere permesso, invece non riusciamo mai a vedere una determinata passione da parte del sindaco e della sua giunta nel cercare di migliorare il paese e di risolverne i problemi, tutto quello che fanno sembrano semplicemente degli atti dovuti.

Allora questo Mercato coperto è per lei emblema di un pessimo modo di fare politica?

Certo, io ti ho portato qua per farti capire come  errori fatti all’interno dell’amministrazione possono avere risvolti negativi per molto tempo, e questo è solo uno degli esempi lampanti all’interno del nostro paese.

Rischiamo spesso di cambiare connotati al paese sperperando inutilmente e dimenticandoci di difendere la nostra cultura e la bellezza del nostro paese.

E la cittadinanza è completamente ignara dell’enorme rischio di speculazione edilizia verso cui andiamo incontro.

Sono fortemente contrario a questo modo di fare politica, piena di tatticismi e di semplici etichette.

Insomma il dubbio sorge spontaneo, cadrà prima questo Mercato coperto o l’amministrazione?

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