Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Maggiorano: “Diffida? Può capitare, ma si va avanti”

Michele Maggiorano

 

Forse più di tutti, insieme al sindaco Romagno, è stato messo sotto torchio durante gli ultimi giorni per gli episodi vissuti lunedì sera, con chi accusa di una vera e propria repressione della libertà di espressione poco prima del voto per l’aggiornamento della seduta. Questo è il bello dell’essere il Presidente del Consiglio Comunale: Nicola Maggiorano mostra comunque la giusta calma per affrontare e smontare una ad una le varie congetture.

Partiamo da un paradosso: perché non rinviare il Consiglio direttamente lo scorso giovedì 23, evitando tutta la baraonda per l’assenza della maggioranza, e invece farlo nella seconda seduta di lunedì?

Voglio ribadire quella che è la verità dei fatti: mi ero confrontato poco prima della prima seduta con Oronzo Valentini, che mi chiedeva più tempo per meglio analizzare i dati a disposizione. Io ho assolutamente dato la mia disponibilità nello spostare la discussione di qualche giorno, al 27 ottobre, in modo da accontentare la richiesta, facendo quindi intendere che la maggioranza non ci sarebbe stata.

Ma quindi non ha detto chiaramente al consigliere che non ci sareste stati…

No, ma diciamoci la verità: è scontato che, se ti do disponibilità a spostare la discussione, vuol dire che la stessa non avverrà oggi e che quindi la maggioranza non ci sarà. Che dire, forse c’è stato un problema di comunicazione e di comprensione fra noi due, ma fatto sta che non capisco il perché del rimanere in Consiglio dell’opposizione, la situazione è stata esagerata in questa maniera.

La attaccano per aver negato all’opposizione le dichiarazioni di voto prima dell’aggiornamento della seduta, nonché di aver letto una dichiarazione spettante al sindaco.

Assolutamente no: le dichiarazioni di voto si hanno prima della proposta di sospensione del Consiglio, e infatti prima della stessa ne hanno usufruito sia Valentini che Giampaolo; dopodiché, rientrati in aula, secondo l’articolo 46 del regolamento interno si può passare direttamente alla votazione, ho quindi seguito in modo assolutamente corretto il regolamento. C’è da dire che parte dell’opposizione si è rifiutata di votare la sospensione e di partecipare al dibattito, in modo comunque contestabile. Riguardo il discorso da me letto, il presidente ha il dovere di annunciare la votazione dell’aggiornamento, ed il sindaco ha fatto la sua dichiarazione prima della sospensione, spiegando in modo chiaro la situazione.

In molti sono rimasti stupiti da una scena: mentre lei leggeva, il consigliere Delliturri l’ha improvvisamente interrotto per spingerla a passare alla votazione senza ulteriori parole.

Si, Franco Delliturri mi ha interrotto per evitare ulteriori polemiche sulla sospensione del Consiglio con il consigliere Valentini che mi aveva incalzato con alcune domande. Va ringraziato, ha una grande esperienza ed è giusto che sia intervenuto, essendo una persona più esperta di me e ben conscia delle logiche interne al Consiglio.

Un ultimo pensiero sulla diffida notificata dal prefetto.

Bisogna stare tranquilli, non è la prima volta che un evento del genere si verifica, mi pare sia successo già durante l’amministrazione Di Gioia, ma non vorrei sbagliarmi. Comunque, può capitare: in questo caso siamo stati sfortunati, varie vicissitudini ci hanno portato ad approvare il bilancio in giunta il 29 settembre, quindi noi aspettavamo il parere dei revisori dei conti entro il 6 di ottobre, di conseguenza abbiamo fissato il Consiglio per il 23 ottobre in modo da dare a tutti l’opportunità di maggiori discussioni. Purtroppo così non è stato, il documento è giunto con due settimane di ritardo rispetto alle nostre stime mischiando le carte in tavola; non bisogna comunque temere, il tutto si sistemerà approvando regolarmente il bilancio di previsione nel prossimo Consiglio utile.

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