Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Gianvito Altieri: “Basta con proclami e discussioni futili”

Gianvito Altieri

 

I tempi sono stati molto distesi, un po’ meno gli stati d’animo. Questo un sunto dell’iter del clima dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, che ha finalmente visto la sua approvazione dopo le nubi della diffida ricevuta dal prefetto la scorsa settimana. Inevitabilmente, i sorrisi fra i banchi della maggioranza sono visibilmente aumentati, con il lavoro del governo cittadino che va avanti con fierezza e fermezza dei propri componenti dopo i numerosi attacchi ultimamente ricevuti. Abbiamo parlato del tutto con l’Assessore Gianvito Altieri, che con grande disponibilità nei nostri confronti ha risposto con alcune impressioni a caldo subito dopo il Consiglio.

Bilancio finalmente approvato, dopo le tante critiche e gli attacchi sferrati da parte dell’opposizione.

Con l’approvazione del bilancio preventivo la maggioranza ha confermato la propria solidità, la propria compattezza, ci tengo a dirlo, fugando i dubbi di un’opposizione poco collaborativa, che a tutti costi a voluto restare nel ruolo dell’”opposizione a tutti i costi”.Tutto ciò si è visto dalla mancanza di collaborazione, da un modo di operare tutt’altro che costruttivo come potrete notare dalla totale assenza di loro emendamenti: come abbiamo dimostrato con quello proposto dal consigliere Giampaolo, se qualcuno avesse voluto fare una valida proposta noi saremmo stati pronti a discuterla insieme, nonché lieti di approvarla nel rispetto dei pareri dei tecnici, ma purtroppo così non è stato. Il nostro è stato, al contrario da quanto detto in altre sedi, un bilancio in cui è stato bello rivedere la partecipazione della gente, con le proprie idee esposte faccia a faccia con la classe politica, come nell’incontro tenutosi qualche settimana fa.

Un tema molto caldo è stato il taglio sulla spesa, assieme alla critica ad un Comune “festaiolo”, a scapito di cose più importanti. Cosa ne pensa?

Basta fare i professorini con i capitoli di spesa e su discussioni futili, ho sentito dire davvero di tutto e di più. C’è chi contestava l’ingaggio della banda per le festività del 4 novembre, ma forse dimenticava che probabilmente è lecito dare € 3500 ad un gruppo che da 150 anni arricchisce la storia rutiglianese; ma tornando alle feste, alle sagre e alle sagrette tanto discusse, noi non abbiamo fatto solo quello: non dimentichiamo il nostro impegno con le scuole, con i bambini, con le associazioni e con la promozione sociale. Oltre tutto, è comunque più che contestabile ritenere la festa del paese solo in accezione negativa, visto che così si porta vita alla città, e soprattutto ossigeno ed opportunità al nostro variegato tessuto imprenditoriale.

C’è chi additava qualche spesa di troppo nell’ambito della cultura, in contrasto con l’obbiettivo di abbassamento delle tasse.

A chi dice certe cose, risponderei con qualche conto visto che tanto si tiene ai numeri. Il bilancio della cultura è nutrito, praticamente, con l’equivalente di un caffè al mese per ogni abitante, circa 80 centesimi di euro, e nonostante l’esigua spesa riusciamo a dare eventi culturali senza colore politico alla cittadinanza. Che fine farebbe la cultura se si tagliasse ancor di più? Per non dire che levando qui, poco si racimolerebbe per dei tagli sulle tasse, con l’equivalente di qualche centesimo in meno su ogni bolletta: basta con questi proclami, i numeri diventano inutili se non li si studia. Ciò che va ridotto sono gli sprechi. Addirittura si parlava tra l’opposizione di tagli al personale comunale, quando ricordo che è stato proprio durante l’amministrazione Di Gioia che in molti sono diventati funzionari.

Insomma, non sono mancate le frecciate al suo campo di lavoro per l’attuale amministrazione.

Questo nonostante il tanto lavoro svolto finora; io per primo mi sono cimentato con tutto me stesso in un Assessorato, quello alle Attività Produttive, in passato fine a se stesso e praticamente improducente, con nulla a disposizione e addirittura senza un elenco delle attività presenti sul territorio. Ma d’altronde, come stare a badare a certi pensieri: da questa parte c’è chi lavora, dall’altra chi si limita alle parole senza pensare al bene del paese. Oggi alle 8 e mezza noi della maggioranza eravamo già tutti i pronti; all’inizio dell’inno, dall’altra parte, mancava ancora qualcuno. Chi dimostra più attaccamento?

Commenti  

 
#3 DA NOICATTARO 2014-11-15 16:15
Spero che questa amministrazione vive a lungo.Il vostro paese e rinato molto modernizzato.Viva Romagno e viva Rutigliano
 
 
#2 cittadino rutigliane 2014-11-15 07:06
Caro assessore si diceva che la notte bianca dei comercianti al comune di rutigliano non doveva sopportare nessuna spesa .. invece se si vedono le delibere il costo della notte bianca e di 12 mila euro come mai? Non si potevano dividere sui commercianti !!!!! Almeno una parte
 
 
#1 cittadino 2014-11-12 00:03
caro assessore la politica è una cosa seria, non serve continuare a festeggiare con soldi pubblici e mettere sotto al tappeto la polvere della nostra situazione dal momento che è in estrema difficoltà. Lasci perdere torni a produrre altro.
 

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