Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Ordinato il riconteggio dei voti: cosa succederà?

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“Ricorda, ricorda il cinque novembre”: esordisce così una famosa filastrocca sul cospiratore inglese Guy Fawkes, che in quella notte del 1604 tentò di far esplodere il palazzo di Westminster per far scattare una rivolta contro il Re Giacomo. Certo, Rutigliano non è Londra, nessuno penserebbe mai a degli esplosivi per il Consiglio Comunale, ma il 5 novembre potrebbe pur sempre rimanere nelle memorie di molti (o finire nel dimenticatoio come una giornata qualsiasi).

Infatti, proprio lo scorso mercoledì è trapelata la notizia, lanciata da subito sul nostro sito web, riguardo l’accoglimento da parte del TAR del ricorso presentato da alcuni consiglieri di minoranza circa presunti errori nell’assegnazione dei voti durante le elezioni dello scorso maggio, e quindi riguardo la validità della vittoria del sindaco Romagno al primo turno; anticipazione poi confermata in data 6 novembre, con la pubblicazione dell’ordinanza collegiale 01315/2014.

Ma facciamo un passo indietro: il tutto nasce dall’esiguità dei voti bastati a Romagno per evitare il ballottaggio con il candidato sindaco dell’altra coalizione Minguccio Altieri che, insieme ad alcuni dubbi circa la regolarità dei verbali di numerosi seggi, hanno spinto gli attuali consiglieri di “Vuoi vedere che”, insieme a Vito Schiavone per Rutigliano Protagonista e Mimmo Gigante per Nuovo Centro Sinistra, a firmare un ricorso presentato al TAR di Bari in data 29 luglio, richiedente l’annullamento dei verbali di numerose sezioni (con 20 presunti voti illegittimi assegnati all’attuale sindaco e 4 non riconosciuti al proprio candidato, secondo il loro punto di vista), e quindi del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale.

La Giunta, puntualmente, in agosto si costituiva in giudizio e incaricava l’Avv. Gennaro Notarnicola di controbattere alle richieste di annullamento della vittoria elettorale al primo turno: si aspettava quindi il 5 novembre per sapere se il TAR avrebbe accolto o meno il ricorso presentato passando quindi alla discussione di merito.

L’atteso giorno è quindi arrivato, dando il via alle operazioni di rivisitazione del voto dello scorso maggio: il magistrato Allegretta infatti “Dispone che, a cura del Sig. Prefetto della Provincia di Bari […] si proceda alla verifica delle schede elettorali contestate in relazione alle Sezioni elettorali indicate in parte motiva, inerenti le elezioni del Comune di Rutigliano, con conseguente indicazione dei voti validi attribuibili all’esito della verifica ai candidati alla carica di Sindaco, […] nonché delle schede nulle”.

Verranno quindi rivisti solo i voti contestati, e non la totalità degli stessi; la relazione a riguardo giungerà in tribunale con termine massimo il 13 febbraio, esattamente 40 giorni prima del 25 marzo 2015, data in cui è stata rinviata l’udienza e in cui si conoscerà l’esito delle operazioni di verifica. Fa sicuramente un certo effetto sapere che il futuro politico di una città con circa 18000 abitanti dipende dal computo di una ventina di schede.

Diverse sono state le reazioni a riguardo, di certo prevedibili: se da una parte Gianvito Altieri dice che “Questo significa che nei prossimi mesi/anni il TAR provvederà ad istruire e meglio comprendere il perché alcuni consiglieri non abbiano accettato il risultato delle urne e non riescano ad ammettere la loro sconfitta, soprattutto politica. Una volta arrivati a sentenza si procederà, come vecchia memoria ricorda ( vedesi ricorso Berardi ), ad altri gradi di giudizio, come il Consiglio di Stato. Certo è che Rutigliano ha il suo Sindaco, questo è Roberto Romagno e rimarrà per i prossimi cinque anni”, dall’altra c’è chi annuncia con fierezza, come il PD rutiglianese su Facebook, che questo si tratta di “Un atto dovuto, un atto di giustizia”, dopo “le tante stranezze avvenute nei seggi  quel terribile 26 maggio”.

Ci sono davvero possibilità di ritorno al voto? Si vedrà, nessuno può dirlo. Fatto sta che ci sarà ancora molto da aspettare, visto che la vicenda va ponderata per la notoria velocità delle procedure della giustizia italiana, e che quindi è prematuro stare fin da oggi a parlare di un ritorno alle urne; l’unica certezza è che la possibilità del ballottaggio, fantasma per la maggioranza e miraggio per parte dell’opposizione, rimane pur sempre lì in lontananza.

Commenti  

 
#1 colincoco 2014-11-09 22:37
coccinelle?????.......ci rivediamo tra 5 anni sempre se il vostro capomugnaio vi sosterra' ancora!!!! :P
 

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