Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Ricorso accolto: si procede con l'istruttoria. Parla Romagno

il sindaco Roberto Romagno

 

Ancora nessuna notizia su quali schede di quali verranno riaperte e ricontrollate, ma una cosa è certa: il 5 novembre 2014 rimarrà in ogni caso una data fondamentale per l'amministrazione. A più di 5 mesi dal voto, infatti, il TAR ha accolto il ricorso presentato nei mesi scorsi dalla minoranza, in virtù di alcune situazioni che, secondo quanto attestato dalle loro dichiarazioni e dalle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di lista e messe a verbale durante le operazioni di spoglio, dimostrerebbero l'ambiguità nell'assegnare o nel considerare nulli alcuni voti a questo o a quel candidato.

Al momento, tuttavia, la decisione del Tar non sembra destare il panico tra i banchi del Consiglio né nell'animo del Primo cittadino Romagno, per cui sarebbe da scongiurare l'ipotesi di un eventuale ballottaggio: "Il Tar ha disposto l'istruttoria, vale a dire che si procederà al ricontrollo di alcune schede - presumo quelle comunque messe in contestazione in sede di spoglio e registrate nei verbali dei seggi. É una fase che affianca quanto dichiarato dai rappresentanti dell'opposizione, per cui verrà nominata una commissione che si occuperà di verificare di fatto, in presenza degli avvocati di ciascuna parte, quanto sostenuto dai consiglieri di opposizione", così Romagno ha commentato la notizia. Ciò che sembra abbastanza certo, dunque, è che l'ulteriore verifica sarà circoscritta e riguarderà sia quei 7 voti, poi contestati, che secondo Valentini&Co sembrerebbero essere stati assegnati ingiustamente a Romagno, seppur nulli, sia quei 4 voti che per l'opposizione sarebbero dovuti essere assegnati ad Altieri, ma che invece sono stati dichiarati nulli. Una bella matassa da sbrogliare per un procedimento che si profila già lungo: l'iter dell'istruttoria, infatti, prevederà la presentazione di quei verbali ulteriormente stilati, con i dovuti controlli, davanti al Tar, che solo allora si esprimerà in merito alla questione. Per il momento, dunque, il pericolo del ballottaggio sembrerebbe assolutamente scongiurato, mentre per avere la soluzione del caso probabilmente si dovrà aspettare qualche anno, nel rispetto di quelli che sono i tempi giuridico - burocratici. E a quel punto, forse, il risultato potrebbe non servire più. 

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