Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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L’on. D’Ambrosio a Rutigliano

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È durato circa tre ore il dibattito che ha visto protagonisti i pentastellati rutiglianesi e l’onorevole Giuseppe D’Ambrosio, portavoce M5S alla Camera, membro della I Commissione Parlamentare Affari Costituzionali e Presidente della giunta per le elezioni, il quale ha presenziato all’agorà del 9 novembre alle 19.30 presso uno dei locali attigui a piazza Cesare Battisti. Ha introdotto l’incontro l’attivista Pierpaolo di Gioia, il quale ha ricordato le varie attività che il Movimento ha svolto sul territorio di Rutigliano. Dopo questa introduzione, il microfono è passato a Giuseppe D’Ambrosio, il quale ha affrontato vari temi, dalla consapevolezza del voto che bisogna ritrovare alle promesse mancate del Governo Centrale, dal reddito di cittadinanza al finanziamento pubblico dei partiti, dall’Area Metropolitana fino al concetto fondamentale tanto caro ai grillini: per cambiare bisogna partire proprio dai territorio, dai gruppi di cittadini che si uniscono consapevolmente. Non è mancata, infine, una critica al sistema della raccolta differenziata a Rutigliano, i cui proventi sono destinati “soltanto all’azienda che se ne occupa e non alla comunità” – afferma. Invita dunque il sindaco Romagno a rinegoziare l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti.

Nei giorni seguenti, chiediamo agli attivisti le loro impressioni “a freddo”: felici per la visita dell’onorevole, ma delusi per un’Amministrazione che non ha concesso una sede, trattando la questione con estrema superficialità, e per la mancata partecipazione delle altre forze politiche, in nome di un dibattito costruttivo e proficuo. Ecco cosa ci hanno detto:

“Sabato 9 novembre è venuto a trovarci a Rutigliano il nostro cittadino portavoce alla Camera dei Deputati Giuseppe D’Ambrosio. Non si trattava di una festa di partito, né di campagna elettorale: i nostri portavoce sono costantemente in giro per l’Italia tra i cittadini e con i cittadini. Malgrado l’Amministrazione non ci abbia concesso il salone della biblioteca comunale, negandoci persino l'atrio esterno alla stessa (a quanto pare l'Amministrazione a Rutigliano non è in grado di offrire un posto al chiuso, gratuito per le manifestazioni dei cittadini.. o perlomeno non alla nostra associazione!), la comunità di cittadini è stata pronta a sopperire alle mancanze delle istituzioni, offrendoci un locale e garantendo così lo svolgimento dell’evento nonostante la pioggia. Niente auto blu, nessuna scorta, né forza dell’ordine, ma soprattutto nessun palco per Giuseppe, che, come in ogni agorà, si è messo a disposizione per rispondere alle domande dei presenti. Riteniamo che l'agorà sia stata un'occasione di grande arricchimento personale, perché ha raggiunto il suo scopo: quello di accendere nei cittadini il dubbio e di risvegliare in loro una coscienza critica, che li porti a interrogarsi sulle ovvietà su cui il sistema si regge, fino a scardinarlo alla radice. E l'origine della solidità del sistema, così come ammetteva D'Ambrosio, risiede proprio nella mancanza di partecipazione, da parte dei cittadini, alle scelte della vita pubblica; i cittadini non possono limitarsi a essere attivi soltanto il giorno delle elezioni, perché non si è responsabili in questo modo. Per poter avere il diritto di lamentarsi, bisogna  incominciare a dare l'esempio partecipando attivamente, poiché soltanto una cittadinanza che dà esempi costruttivi può permettersi di rivendicare il cambiamento delle istituzioni. Allo stesso tempo l’eletto deve tornare a essere un dipendente pubblico al servizio dei cittadini, lavorare per la comunità e mantenere fede al programma elettorale. Basta con politici che offrono servizi ai cittadini presentandoli come se fossero dei favori concessi per disposizione personale, giacché l'erogazione di quei servizi rientra nei doveri del politico e nei diritti del cittadino, cioè nell'ordine regolare e legale delle cose, trattandosi di servizi finanziati con denaro pubblico. Nonostante la viva partecipazione dei cittadini, che ringraziamo per aver accolto il nostro invito, abbiamo dovuto constatare l’assenza di rappresentanti di altre correnti politiche locali. L'agorà era aperta soprattutto al dibattito con cittadini di altri orientamenti politici – affinché, magari, portassero con sé opinioni, obiezioni o considerazioni discordanti rispetto al deputato – così da arricchire il dibattito. La democrazia è un cantiere aperto, in cui – unica regola del gioco! - sono benvenute le visioni più eterogenee, perché i partecipanti possano formarsi una coscienza critica, che non dia nulla per scontato”.

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