Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Un "centro polifunzionale culturale-turistico" al parco urbano

La consigliera Antonella Berardi

 

Il quarto punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì prevedeva la modifica programma triennale delle opere pubbliche. “Con questo atto – ha relazionato il Sindaco – si chiede al consiglio comunale di provvedere ad un aggiornamento dello schema di programma delle opere pubbliche per il biennio 2014-2016, premettendo che il precedente schema è stato adottato dalla Giunta comunale con delibera n. 52 del 14 marzo 2014 e che lo stesso programma biennale è stato oggetto di approvazione con la delibera di consiglio comunale n. 39 del 27 ottobre 2014. Poiché con la delibera di Giunta municipale n. 196 del 19 novembre 2014 è stato approvato il progetto definitivo per la realizzazione del “Centro polifunzionale turistico culturale” in via Dante, nell’area destinata alla realizzazione del parco urbano per un importo di 725 mila euro, si rende necessario, a seguito di questo progetto definitivo approvato dalla Giunta municipale,

 provvedere all’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici per il 2014-2016, inserendo nell’anno 2015 l’intervento citato”. Il progetto rientrerebbe nella rete di finanziamenti del Patto Polis; per ottenere il finanziamento, però, il progetto deve essere presentato entro il 30 novembre. A prendere la parola dai banchi dell’opposizione è la consigliera Berardi, la quale si dice d’accordo all’idea di realizzare un contenitore culturale per Rutigliano, che possa costituire una fonte di arricchimento culturale ed economico, ma lamenta i tempi stretti con cui si sta procedendo per ottenere questo finanziamento: “ Come è possibile che si arrivi così in ritardo? Come è possibile che solo il 19 novembre il progetto sia stato approvato in Giunta?”. Questo appunto nascerebbe dal fatto che – secondo quanto riportato in consiglio – del progetto il sindaco avrebbe parlato anche in campagna elettorale; inoltre,  il Patto Territoriale Polis avrebbe già dal 25 giugno fatto capire che Rutigliano avrebbe potuto accedere a circa 700 mila euro di finanziamenti, ma la delibera di giunta è arrivata quasi sei mesi dopo, ripiegando su un’area che sarebbe dovuta rimanere verde. La Berardi pone in risalto un’altra questione: “Lo stesso progetto parla di impianto sportivo, quindi magari c’è confusione in questo perché il progetto deve avere prerogativa culturale e di sviluppo economico”. Altro problema rinvenuto nel progetto è che il centro polifunzionale andrebbe a svilupparsi in un parco cittadino di circa 10 mila metri quadri, il “polmone aperto” di Rutigliano, con un’area ci 1700 metri quadri di cemento. Per Valentini, “sul centro polifunzionale si consuma l’ennesimo pasticcio di questa amministrazione”. Secondo Minguccio Altieri si sarebbero dovuti usare questi sei mesi per individuare un’altra area a cui destinare il progetto e definisce il modus operandi di questa amministrazione “schizofrenica”. Espone anche i suoi dubbi sull’effettiva destinazione di questa struttura, mostrando di non condividerne nemmeno la denominazione: “Cosa sarà questo centro polifunzionale culturale-turistico? Sarà una cosa "elastica", mi hanno fatto capire!” Perplessità anche per il consigliere Valenzano, secondo il quale sarebbe stato opportuno coinvolgere la cittadinanza nell’individuazione di un’area dove far nascere questo centro, “invece ancora una volta è stata scelta la strada più breve e stretta”. Interviene di nuovo il Sindaco: “Cerchiamo di fare chiarezza, perché a me la chiarezza piace”. E ripercorre la storia di questo finanziamento, spiegando le ragioni per cui sia stata individuata proprio quell’area.

 

Durante la campagna elettorale – come racconta Romagno – aveva annunciato la realizzazione di un “palacultura”, avendo seguito direttamente i lavori del Patto Polis “a cui ho sempre creduto, seppur ritenuta da tutti una realtà in liquidazione, perché onerosa per le casse comunali e perché non stava portando risultati ai comuni che ne facevano parte”. Il Sindaco – stando al suo intervento  –  si sarebbe  anche scontrato con i sindaci degli altri comuni contro l’eventualità di uno scioglimento anticipato del Patto Polis, perché giungevano notizie che dal Governo Centrale fossero disponibili dei fondi che prima o poi sarebbero arrivati alla piena disponibilità dei comuni. Quindi si doveva soltanto pazientare. Finalmente arrivavano le notizie auspicate ed “iniziava la rincorsa per mettere a posto una situazione che ormai stava prendendo una brutta strada: recuperare tutto il percorso fatto nello scioglimento del Patto Polis per riattivarlo, renderlo ancora una volta funzionale e attivo e quindi ancora una volta uno strumento nelle mani dei comuni per poter accedere ai finanziamenti. “Siamo riusciti a portare a casa il primo risultato di 615 mila euro di finanziamenti che consentiranno al comune di Rutigliano di avere il completamento di quei lavori che hanno avuto un inizio e una quasi fine di rifacimento dell’anello urbano, nel primo tratto che va da Corso Cairoli fino all’incrocio di via Diego Martinelli. I lavori saranno appaltati a breve visto che c’è stata già una gara ed è stata individuata un’impresa. Probabilmente a inizio anno partiranno i lavori di completamento”.  In questo momento iniziavano ad arrivare altre notizie non proprio precise su altri fondi disponibili, principalmente da destinare ad iniziative di carattere culturale e per questo, l’idea anche in campagna elettorale del palacultura. Nel corso del tempo, e comunque dopo il 25 giugno, durante gli incontri per rinnovare gli organi direttivi del Patto Polis, arrivava la conferma di questo finanziamento, per cui “bisognava realizzare l’intervento in un’area che fosse nella piena disponibilità del Comune. Il parco urbano nasce come giardino didattico. Se poi è diventato parco urbano e oggi è sotto gli occhi di tutti ed è diventata una grande realtà per Rutigliano, è grazie comunque a sforzi e modifiche che in corso d’opera sono state pensate ed attuate. Quando nasce il giardino didattico, nasce su un’area che non è di proprietà del comune”. Inoltre, “in quell’area e in quel progetto era previsto uno spazio da dedicare alle attività sportive e non prettamente destinato a parco. Su questo parco oggi stiamo realizzando questo centro polifunzionale turistico-culturale che è sicuramente un contenitore culturale a disposizione del comune di Rutigliano, in un’area che prevedeva già la realizzazione di qualcosa al suo interno e sicuramente sarà nostra cura fare in modo che non vada a mettere in discussione un parco che questa amministrazione e questo Sindaco hanno voluto e lo hanno dimostrato con gli atti e stanno portando avanti fino al suo naturale compimento e completamento”. 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI