Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

Un bilancio delle primarie

DSC_4790

 

Passate le primarie è giunto il momento di fare un bilancio coi comitati elettorali presenti a Rutigliano, il comitato per Minerini ed il comitato a favore di Michele Emiliano.

jhhanno lasciato ai vari supporter  e per scoprire soddisfazioni e delusioni ricevute analizzando i dati pervenuti dopo lo scrutinio.

 Per primo abbiamo posto qualche domanda al responsabile del Nodo open rutiglianese Tonio Giordano, che all’infuori dei risultati regionali ha sicuramente dimostrato di aver ben lavorato nel nostro paese, lavoro ripagato dai 111 voti ricevuti.

 

Minervini si è fermato ad una percentuale forse un po’ bassa rispetto le aspettative, infatti a nella provincia di Bari si è avvicinato al 20 % ,ma nelle altre province si è attestato persino sotto il 10 %. Non pensi si sia fatto l’errore di concentrarsi troppo nel capoluogo senza fare campagna elettorale nelle altre province?

Non credo, tutti i paesi sono stati battuti ma naturalmente Guglielmo non poteva essere presente in tutti gli incontri e non era nemmeno questo il nostro metodo, infatti il discorso che volevamo far passare non era un discorso di leadership ma un discorso collettivo.

Quindi dopo aver elaborato la filosofia per la campagna elettorale era compito di tutti i nodi open fare rete per  far arrivare a tutti il messaggio forte e coraggioso di Minervini.

Temo purtroppo che il popolo non abbia compreso  a pieno il messaggio e non l’abbia quindi trasmesso.

Altra causa del risultato negativo è il fatto che il Partito Democratico  e la giunta regionale abbiano completamente abbandonato Guglielmo isolandolo, quindi le uniche forze a supporto del candidato erano quelle sociali e quelle dei vari comitati esterni al partito.

 

La candidatura di Stefàno e  la sua seguente positiva “ esplosione” elettorale pensi abbiano allontanato dei voti da Guglielmo Minervini  penalizzandolo?

Sicuramente, Stefàno è stata una rivelazione ( anche a Rutigliano dove ha preso 51 voti senza che nessuno lo supportasse ufficialmente) , ritengo quindi che la candidatura di entrambi abbia portato ad una dispersione di voti nonostante i due progetti fossero strettamente collegati e fortemente in continuità con gli ultimi due governi Vendola.

 

Cosa dobbiamo aspettarci per il domani? Come si muoveranno i vari nodi open all’interno della coalizione che si andrà delineando?

Open sarà presente ed è pronta a lavorare per costruire una puglia migliore seguendo sempre i principi evidenziati nella campagna elettorale ( anche noi a Rutigliano siamo pronti a metterci subito in gioco).

Saremo sicuramente elemento critico all’interno della coalizione, forse non avendo un ruolo istituzionale, ma ci giocheremo tutte le nostre carte per farci sentire il più possibile durante la costruzione del programma.

 

Sentito il comitato di Minervini abbiamo contattato Annarita Defilippis, responsabile del vincente comitato per Emiliano, che ha risposto alle nostre domande.

 

Senza ombra di dubbio un risultato più che soddisfacente da parte di Emiliano. Non pensi però la vittoria sia dovuta più ad un discorso di leadership e di apparato che ad un concetto popolare?

Non credo affatto che la vittoria di Emiliano sia legata ad un discorso di apparato, anzi il contrario. Credo fortemente che la vittoria cosi netta sia emblema di quanto la sua figura abbia un forte appeal sul popolo del centro-sinistra, il quale ha risposto all’appello delle primarie in modo straordinario, dimostrando come la Puglia possieda  una vivacità ed desiderio di partecipazione slegandosi da logiche di apparato  ed esprimendo la propria idea in totale libertà partecipando ad una splendida festa della democrazia.

Come rispondere alle critiche di chi vede Emiliano come fulcro di accordi non proprio consoni ad un partito di sinistra? Una smentita totale o un nuovo modo di fare politica abbandonando  “vecchie inclinazioni ideologiche”?

Bisogna iniziare col dire che il dialogo tra centro-sinistra e Udc non è stato aperto da Emiliano. In consiglio regionale spesso l’Udc ha dato voto favorevole ad importanti delibere della giunta Vendola.

Quindi le critiche mosse ad Emiliano sono state pretestuose e volutamente emerse poco tempo prima la data delle votazioni.

La verità si è poi dimostrata ben diversa, perché lo stesso vincitore delle primarie ha smentito , affermando che spetterà al tavolo regionale del centrosinistra discutere e decidere se ampliare o meno l’area della coalizione, introducendo anche forze più moderate.

 

In chiave futura, vista l’affermazione di Stefàno (quindi di Sel), pensi si incontreranno difficoltà nel costruire una coalizione coesa e forte visti anche gli strappi avvenuti pochi giorni prima il 30 all’interno del centro-sinistra?

Dopo 10 anni di governo  è necessario  dare continuità andando oltre.

Molti elettori fuori  dal Pd che hanno sempre sostenuto Vendola, forse adesso si sentono orfani di un leader, ma penso sia responsabilità di tutti sorvolare sulle inutili scaramucce avvenute.

Portare in un periodo del genere 140.000 cittadini a scegliere per un candidato presidente non è da tutti, e penso che su questa investitura popolare che il popolo del centrosinistra debba lavorare, per vincere le elezioni della prossima primavera e ridare slancio alla crescita pugliese

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI