Domenica 18 Novembre 2018
   
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Intervista a Tarulli: "Ci riteniamo più che soddisfatti "

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Per fare invece un analisi relativa non solo ai dati dei tre candidati alle primarie ma  relativa anche all’affluenza  a livello regionale e rutiglianese, abbiamo contattato e posto qualche domande al sempre disponibile segretario del Pd, Francesco Tarulli.

 

Sicuramente un ottima affluenza a livello regionale, affluenza che ha permesso di scacciare molti fantasmi all’interno del centro-sinistra.  A Rutigliano invece? Non pensi ci sia stato un calo se confrontiamo il dato relativo all’affluenza (471 il totale dei votanti) rispetto agli elettori del Pd (più di 1300) delle ultime elezioni comunali?

Secondo me non è correlabile il risultato del partito alle comunali con l’affluenza. Le primarie sono un elezione a parte, se confrontiamo i dati di Rutigliano con quelli di altri paesi che hanno lo stesso numero di abitanti e dove il Pd è forza di maggioranza possiamo notare come la nostra cifra inerente all’affluenza è leggermente superiore alla media, quindi possiamo ritenerci più che soddisfatti.

Ribadisco che le elezioni primarie sono elezioni particolari, inconfrontabili con elezioni di ogni altro tipo, dove ogni elettore del centrosinistra decide volontariamente di partecipare ad una scelta democratica.

 

Un risultato invece un pò sottotono quello di Minervini. Pensi sia mancato il supporto del partito al candidato?

 

A Rutigliano in percentuale i dati relativi a Minervini sono andati sicuramente controtendenza rispetto a quelli provinciali e regionali, il tutto merito di un gruppo di persone del partito e non che hanno lavorato molto bene.

Emiliano ha vinto però rivendicando un ruolo concreto e per il quale è estremamente stimato, il ruolo di segretario regionale del partito, partito dal quale Minervini si è un pò allontanato aprendo una polemica costante con tutti i democratici.

Per chi fa vita di partito e ritiene questo istituto centrale dell’azione politica, è un risultato molto importante quello di Emiliano, si fosse pensato di più a parlare di programmi che a rivendicare distanze ed esaltando discussioni interne la campagna elettorale sarebbe stata diversa la campagna elettorale e Minervini avrebbe potuto guadagnare qualche punto in più.

 

Invece c’è stata una forte affermazione di Sel tramite il suo candidato Stefàno. Pensi ci saranno difficoltà nei rapporti con un partito che si è dimostrato comunque ancora ben

organizzato almeno in Puglia?

Sel è un partito estremamente radicato in Puglia,  ed ha prevalso sia la grande organizzazione interna del partito, che  la grande bravura e preparazione del candidato.

In Puglia gli elettori sono stati molto fortunati ad tre personalità del genere come candidati, portatori tutti di grandi esperienze e di progetti sempre coerenti e concreti.

La risposta migliore a questa domanda l’hanno data comunque gli elettori di Sel, che nonostante gli screzi avvenuti nei giorni precedenti al 30, hanno comunque partecipato in massa alle primarie sostenendo la candidatura di Dario Stefàno senza lasciarsi prendere da inutili sterili discussioni.

Subito dopo aver ricevuto i risultati tutti i militanti di Sel capeggiati da Stefàno hanno fatto sponda al progetto del centrosinistra dimostrando subito massima disponibilità, perché se le prossime elezioni le vogliamo vincere, dobbiamo presentarci assolutamente tutti uniti.

Rimane comunque l’amarezza per le dichiarazioni del governatore uscente Vendola, dichiarazioni strumentali per attaccare Emiliano, il candidato che secondo ogni pronostico (alla fine tutti rispettati) avrebbe vinto queste primarie.

Da persona che ha sempre stimato e sostenuto Vendola sin dal 2005 posso dire di essere rimasto molto deluso dalle sue dichiarazioni, dichiarazioni che hanno aperto una ferita che difficilmente potranno curarsi.

Un governato non può permettersi di spingere al non voto alle primarie, le primarie non sono di nessuno, se non dei cittadini pugliesi che vogliono prendersi la responsabilità di fare delle scelte.

Sicuramente però questo risultato ha dimostrato che il popolo del centrosinistra vuole dare continuità alla primavera pugliese degli ultimi 10 anni, per risolvere anche quei problemi relativi all’ambiente ed alla sanità che ancora la nostra regione ha, aldilà di tutte le bassezze che persone appartenenti ad altri partiti ed altri schieramenti ( come quello del centrodestra che per l’ennesima volta non ha svolto le primarie)  possano far venir fuori trasportati dall’invidia.

 

Un ultima domanda per sfatare un pò di miti e dicerie. A  cosa sono destinati i fondi raccolti tramite il contributo di un euro che bisognava elargire per poter votare?

Mi fa sorridere questa questione del contributo, visto che qualche solito sciacallo ha fatto commenti fuori luogo, dicendo che questo euro è una sorta di autofinanziamento al partito.

Partiamo dal presupposto che i fondi raccolti vengono usati al 60 % per coprire le spese di allestimento del seggio, ed il 40 % rimane al seggio di Rutigliano e verranno utilizzati per ripagare le attività di propaganda elettorale che ci sono state nelle settimane precedenti al 30, quindi tutte le stampe e tutte le spese che i comitati dei candidati hanno sostenuto.

Comunque tra tutti i temi importanti da analizzare penso questo sia il meno importante, visto che chi non ritiene utile votare contribuendo con dei soldi alle primarie, non viene a votare.

 

Concludo dicendo che dobbiamo sicuramente aspettarci una campagna elettorale difficile ed all’interno della quale ognuno dovrà dare il proprio contributo, perché all’infuori di ogni discussione avvenuta nei giorni precedenti alle primarie, c’è una cosa che ci unisce tutti ed è l’amore per la nostra terra.

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