Venerdì 16 Novembre 2018
   
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L’opposizione scrive al Prefetto

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Lo avevano anticipato in consiglio comunale i consiglieri di minoranza, ed alla fine la segnalazione al Prefetto di Bari è arrivata. Ricordiamo che Oronzo Valentini aveva lamentato in sede consiliare la mancata risposta da parte del Sindaco a nove interrogazioni, una questione motivata da una PEC che tutti i consiglieri avevano ricevuto poco prima del consiglio, in cui si invitavano ad indirizzare le interrogazioni solo ed esclusivamente al Sindaco ed eventualmente in conoscenza agli altri assessori. Questa inesattezza di carattere formale, a cui – pare – non fosse mai stato dato peso negli anni precedenti, avrebbe comportato la mancata risposta da parte di Romagno. Così, in data 1 dicembre, Oronzo Valentini, Michele Martire, Antonella Berardi, Giuseppe Valenzano e Minguccio Altieri, pongono la loro firma ad una missiva indirizzata al Prefetto di Bari, il dott. Antonio Nunziante, con l’oggetto “attività amministrativa presso il consiglio comunale – inadempienze del Sindaco su interrogazioni e proposte della minoranza consiliare”. I consiglieri denunciano “enormi difficoltà nello svolgimento del mandato elettivo presso il Comune di Rutigliano, a causa della mancanza di risposte del Sindaco e della sua Amministrazione alle interrogazioni presentate e, più in generale, all’assenza di considerazione per l’attività istituzionale dell’opposizione”. Vengono poi elencate le nove interrogazioni: la richiesta di annullamento della delibera che prevedeva la realizzazione di un tronco idrico a servizio di un privato, inviata il 15 luglio, ma che viene ritirata solo il 6 novembre dopo l’intervento della procura della Corte dei Conti; l’interrogazione presentata il 17 settembre relativa alle infiltrazioni e all’inagibilità della palestra della Scuola Media Statale “A. Manzoni” di Rutigliano; l’interrogazione del 7 ottobre sulle problematiche del plesso della Scuola Primaria del 2° Circolo Didattico “Aldo Moro”; l’interrogazione presentata l’8 ottobre in merito ai “Laboratori urbani – Mettici le mani” e quella presentata il 14 dello stesso mese sulla Scuola dell’Infanzia di via Madonna delle Grazie, del 2° Circolo Didattico “Aldo Moro”; e ancora le interrogazioni del 23 settembre sul portale internet dell’agricoltura, del 7 novembre sul portale web “tablegrapes.it”, del 13 novembre sulle richieste di risarcimento danni e del 25 novembre sul progetto “1000 cantieri per lo sport”. Infine, viene invocato l’articolo 43 “Diritti dei consiglieri” del “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” (D.Lgs.267/2000), il quale recita: “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2 e di presentare interrogazioni e mozioni.I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.Lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative”. Per tali motivi, i consiglieri di opposizione invitano il Prefetto ad intervenire per “ripristinare la normale dialettica politica ed amministrativa nel Comune di Rutigliano”.

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