Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Aldo Moro e la sua umanità fanno tappa alla Camera dei Deputati

L'intervento dell'on. Gero Grassi alla Camera

 

Scritti, testimonianze, documenti più o meno veritieri, biografie: tanto si è scritto e tanto si scriverà ancora su uno degli episodi più discussi della storia politica e sociale italiana, su uno dei fascicoli più difficili da riaprire e da trattare, su una delle ferite ancora aperte di un'Italia, quella a cavallo tra gli anni '70 e '80, in cui la politica era vissuta come una forma di passione e che a tratti quasi si confondeva con essa. A riaprire il caso Moro, dopo più di trent'anni, è il volume dell'avvocato rutiglianese Tino Sorino, dal titolo "Aldo Moro e la passione politica. Visite nella circoscrizione Bari - Foggia", che dopo la presentazione del libro nel territorio barese (per citarne alcune, Mola di Bari, Castellana, Noicattaro, Palo del Colle, Bitetto, Bitonto, la stessa Bari e Rutigliano, il 10 luglio scorso), ha fatto tappa, mercoledì 26 novembre, alla Sala Berlinguer della Camera dei Deputati a Roma: a presenziare all'evento, oltre all'avv. Sorino, l'on. Gero Grassi, vicepresidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati, già intervenuto durante altri incontri di presentazione nella provincia di Bari, Roberto Speranza, presidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati, Maria Fida Moro, senatrice e primogenita dello statista e Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d'inchiesta su Aldo Moro.

Una vita dedicata alla politica e una politica dedicata alla vita, propria ma soprattutto degli altri, quelle dello statista Moro: pugliese di nascita e nel cuore, è stata e sempre sarà una delle figure più carismatiche dell'Italia che fu, una delle personalità più apprezzate nel panorama politico italiano. A far luce, tuttavia, su alcuni aspetti della vita di Moro, è proprio il volume dell'avv. Sorino, che così ha debuttato a Roma: si tratta degli aspetti umani, di tutto ciò che riguardavano la sua bontà e la sua generosità, al di là di qualsiasi logica partitica o di schieramento. Una vita fatta di servizio alla comunità, un'esistenza fatta di sincera passione, parola che ritorna spesso, anche nel volume dell'avv. Sorino, e che individua anche le motivazioni alla base del libro: il desiderio di raccontare, di testimoniare e di analizzare, con l'occhio attento del cronista, la straordinarietà della figura di Aldo Moro, tramite un patrimonio inestimabile di fonti e documenti che andrebbero salvaguardate e tutelate per costituirne memoria storica.

Una testimonianza importante, una ricerca lunga e puntuale, una ricostruzione delle tappe che coinvolsero Moro in territorio pugliese: era la sua terra, quella in cui si sentiva a casa, quella in cui la folla lo accoglieva caloroso perché vedeva in lui un modello, un esempio, la guida di un Paese che con la sua scomparsa ha visto sottrarsi la parte più importante di sé. Un pezzo di storia che è stato portato via e che, seppur in maniera selettiva, viene riportato a galla e ricostruito, nel volume dell'avv. Sorino, attraverso le testimonianze dirette e indirette, tramite pensieri e riflessioni di coloro che l'hanno conosciuto personalmente, di coloro che hanno avuto la possibilità di stringergli la mano e di coloro che hanno semplicemente incrociato il suo sguardo: dall'introduzione di Corrado Petrocelli, ex rettore dell'Università degli Studi di Bari a Moro intitolata, alle parole dei suoi collaboratori, primo fra tutti Nicola Rotolo, che affida alle parole nel volume i momenti in cui ha affiancato uno dei più grandi ed umani statisti di tutti i tempi.

A distanza di più di trent'anni dalla morte di colui che aveva una parola per tutti, è proprio a questi che viene offerta l'occasione di parlare di colui che colpiva con il solo sguardo, di colui che mai si sottraeva ad una stretta di mano, di colui che influenzava e affascinava gli studenti ai banchi dell'Università. Davvero tanti i contributi che l'avv. Sorino ha inserito nel volume, tramite cui ha ricostruito i momenti pugliesi, quelli vissuti sia in Terra di Bari sia nella zona di Foggia: dalle voci più autorevoli come quella del giudice Imposimato, legale della famiglia Moro, al giudice Rubino, rutiglianese e alunno di Moro ai tempi dell'università, da poco venuto a mancare. Voci che, affrontate ed interrogate con il tono di cronista, tenta di dare un'ulteriore approfondimento alla vita di Aldo Moro, intessendo una rete di ricordi e memorie che si fondono al patrimonio comunitario pugliese e che vive rimarranno nella mente di quanti l'hanno conosciuto. Ricchissimo è anche il corredo fotografico che accompagna le numerose testimonianze: dai momenti collettivi dei comizi e delle folle elettorali che lo acclamavano, a quelli più privati in alcune stanze del Palazzo della Prefettura a Bari, che Moro utilizzava durante le sue visite, catturate da alcuni fotografi baresi e in esclusiva mostrate nel volume dell'avv. Sorino, ulteriore testimonianza di umanità e di una genuinità che qualche volta cozzavano con la figura politica. Interessanti anche le ricostruzioni, tramite gli estratti da alcune testate giornalistiche locali, degli interventi di Aldo Moro filtrati attraverso l'occhio giornalistico e informativo pugliese, segno indelebile di un'appartenenza che rimarrà viva e forte nel ricordo della sua amata terra. Un occhio che contribuirà, grazie anche al materiale raccolto dall'avv. Sorino, a riaprire il caso Moro e indagare sulla verità della sua scomparsa, con il lavoro della Commissione d'inchiesta presieduta da Fioroni. 

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