Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Primarie di centrodestra a febbraio? Intervista a Mariangela Volpicella

Mariangela Volpicella

 

Se il centrosinistra ha già un nome da candidare alle prossime regionali, è ancora tutto da decidere sull’altro fronte, quello di centrodestra. Quali sono i possibili scenari? Lo chiediamo a Mariangela Volpicella,  vice-coordinatrice provinciale di Forza Italia.

È degli ultimi giorni la notizia che il presidente del Comitato per le regionali, il senatore Altero Matteoli, ha  ritenuto che il miglior candidato di Forza Italia e del centrodestra sia l'onorevole Raffaele Fitto. L'on. Fitto ribadisce invece la sua linea: ricorrere alle primarie per una legittimazione popolare. Ci saranno queste primarie?

In questi giorni si sta parlando in maniera insistente di eventuali primarie previste il 1° febbraio 2015. L’ipotesi che l’On. Raffaele Fitto sia candidato alla presidenza della Regione Puglia la vedo molto lontana, lui stesso ha ribadito che è impossibile che lo faccia. Piuttosto sono d’accordo anch’io sulla linea di aprire le decisioni alla gente e di non imporre delle situazioni dall’altro.

Cosa significherebbe per il partito e per la Puglia un'eventuale presidenza alla regione di Fitto?

Ripeto, l’On. Fitto ha già espresso la sua decisione di non candidarsi alla presidenza della Regione.

C'è la possibilità che Forza Italia sostenga invece la candidatura del prof. Schittulli?

Per il momento nulla è scontato; l’On. Fitto ha comunque affermato che, qualora si decida per il Prof. Schittulli, ci sarà il pieno sostegno di Forza Italia e di tutta la coalizione. Tuttavia, non c'è dubbio che si sosterrà con convinzione e lealtà il candidato che verrà scelto con qualsiasi dei due meccanismi legittimi:  le primarie o la scelta del candidato da parte dei partiti. Personalmente preferirei la scelta del candidato con il meccanismo delle primarie.

Qualcuno parla di un centrodestra pugliese ormai inesistente, rispetto anche all'affermarsi del PD e del centrosinistra a più livelli in Puglia. Cosa è accaduto in questi ultimi anni?

Purtroppo quello che è accaduto in Forza Italia a livello nazionale sta avvenendo anche in Puglia; in Italia, Forza Italia è scesa da 13 milioni di elettori a 4 milioni: è questo il problema su cui dobbiamo concentrarci. La scissione del Popolo della Libertà ha causato un “rimescolamento delle carte” e,  per tentare di uscire dalla crisi di Forza Italia e del centrodestra, ci vorrebbe uno shock organizzativo (coinvolgendo gli elettori, anziché pretendendo di decidere in stanze chiuse) e uno shock sui contenuti (che però siano credibili e sostenibili). Penso che sia indispensabile continuare verso la direzione di aprire un dibattito nel partito per far capire agli elettori quali sono le nostre posizioni sui temi caldi della politica.

In vista delle regionali, come vi state muovendo a livello provinciale?

Al momento siamo in attesa della scelta “politica” del candidato o l’eventuale organizzazione delle primarie; in questo momento il nostro lavoro è subordinato alla scelte dei vertici regionali; purtroppo, se non si scioglie questo nodo, non possiamo muoverci in nessuna direzione.

Il Tar di Puglia ha accolto il ricorso presentato dall'opposizione comunale riguardo le elezioni comunali di Rutigliano della primavera scorsa. Di conseguenza, le schede elettorali saranno tutte riaperte e ricontate, quindi l'ipotesi di un ritorno al voto si fa concreta.  Sono state valutate queste ipotesi? 

La  situazione di Rutigliano viene seguita direttamente dall’ On. Nuccio Altieri che come me, in qualità di  vice coordinatore provinciale di Forza Italia, ha il compito di organizzare e pianificare le strategie locali. Pertanto penso sia opportuno che sia lui a rispondere ai quesiti che riguardano il suo paese.

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