Venerdì 16 Novembre 2018
   
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L’ASP riporta in vita “Masseria della Madonna”

I Tre sindaci e O. Introna al Taglio del Nastro

 

È stato un giorno memorabile per la collaborazione delle istituzioni, quello del 14 dicembre.

È proprio in  questa data, nella mattinata, che è stata ufficialmente inaugurata la struttura di “Masseria della Madonna” sulla SP 84.

La struttura rurale, in precedente stato di totale abbandono, è stata ristrutturata grazie alla collaborazione tra diversi organismi tra i quali l’ ASP “Monte dei Poveri”, le varie istituzioni cofinanzianti: Unione Europea, Regione Puglia, GAL Seb e le amministrazioni dei Comuni di Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) ha invitato tutta la cittadinanza alla grande inaugurazione tenutasi nella struttura di “Masseria della Madonna”, occasione colta soprattutto per ammirare la magnificenza della struttura riportata in vita dopo l’opera di ristrutturazione durata diversi anni.

Celebra la cerimonia di benedizione il sacerdote don Pasquale Pirulli.

Al termine del rituale di benedizione, i partecipanti hanno preso parte ad un incontro volto a raccontare la trasformazione che ha subito la struttura di “Masseria della Madonna” a partire dallo stato di totale degrado ed abbandono fino alla rinascita ed alle future attività previste per lo stabile gestito dall’ASP.

Il tavolo degli oratori riporta le targhe dei posti riservati a: Gianni Capotorto, moderatore dell’incontro; Vitangelo Radogna, Presidente dell’ASP; Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale; Roberto Romagno, Sindaco di Rutigliano, Stefano Diperna, Sindaco di Mola di Bari, Peppino Sozio, Sindaco di Noicattaro e Pasquale Redavid, Presidente del GAL Seb.

Dal summit emerge, attraverso gli interventi delle autorità, l’importanza della sinergia e della comunicazione tra gli enti coinvolti nel progetto.

Bisogna aspettare l’intervento di Vitangelo Radogna, presidente dell’Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona, per ricevere delucidazioni a proposito dei nuovi servizi offerti dalla resuscitata sede di “Masseria della Madonna”. “I lavori sono durati 3 anni-spiega Radogna- un impegno lunghissimo ma è stato un lavoro collettivo in sinergia con il Consiglio d’Amministrazione, con l’ambito territoriale e con le amministrazioni locali. Era un pezzo della storia di Rutigliano che avremmo cancellato. Non potevamo prendere delle decisioni alla leggera perché ne va del patrimonio che lasceremo ai nostri figli. Dovevamo intervenire e abbiamo fatto dei progetti ed oggi questa splendida realtà è resa possibile da questa cooperazione continua tra i vari attori.”

“Masseria della Madonna” soddisferà tre bisogni appartenenti alla sfera socio-assistenziale: un modulo sarà dedicata ad un centro residenziale per persone con problematiche sociali; altro spazio sarà dedicato ad un centro sociale polivalente per disabili; in ultimo, uno spazio è dedicato ad il centro di aggregazione sociale, il “Parco fichi d’india”. Il capitale necessario alla restaurazione degli spazi dedicati alle attività sociali ammonta, secondo tabelle mostrate durante l’incontro, a 1.213.085,46 euro. Importo ammortizzato dai sovvenzionamenti, finanziamenti regionali e co-finanziamento ASP. Lo spazio dedicato alla masseria conta, inoltre,quasi 8 ettari di terreno dedicato alla agricoltura sociale.

Al termine degli interventi istituzionali, prende la parola l’avvocato Giovanni Albanese che ha inserito la struttura all’interno dell’asse temporale, delineandone a grandi linee la storia, anticipando la storia di una bibliografia completa in seguito ad una approfondita ricerca sul tema. La storia di “Masseria della Madonna” è  risalibile alla data 1664. La struttura rurale è stata utilizzata negli scorsi secoli come spazio di accoglienza e di beneficienza.

Segue all’avvocato Albanese l’intervento del progettista ed addetto ai lavori di restaurazione, l’architetto Giovanni Iaffaldano il quale mostra attraverso varie slide le diverse trasformazioni che ha subito lo spazio campestre, dalla fase ancestrale di totale abbandono, con una struttura fatiscente e completamente avvolta dalle sterpaglie, uno spazio che la macchia mediterranea si era ripresa celando un bene così prezioso, fino a mostrare i minuziosi lavori di riadattamento svolti per il recupero della masseria, trasformandola così in un luogo in totale sicurezza ed in grado di accogliere ospiti ed inquilini.

Ultimo intervento ma non per importanza è quello di Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale. Alcune parole per commentare un lavoro che ha visto crescere insieme all’amico Vitangelo Radogna: “Se non si è animati da spirito di servizio, è impossibile realizzare opere di questa grandezza. È questo che rende seria un’amministrazione”.

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