Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Fatta la Città Metropolitana, bisogna fare i metropolitani!

Valenzano e Romagno insieme, durante il voto per la Città Metropolitana

L'editoriale di Nicola Teofilo

Nelle edicole su la "La Voce del Paese - ediz. Rutigliano"

 


Prosegue il tour esteso su tutta la ex Provincia di Bari, per portare il nuovo ente, la Città Metropolitana, a conoscenza dei cittadini. Il convegno organizzato dal Movimento "Rivoluzione per lo sviluppo Metropolitano", domenica 11 gennaio a Gravina di Puglia, si è rivelato un grande successo. Oltre 300 i partecipanti che hanno affollato l’Episcopio della Curia Vescovile di Gravina, per ascoltare gli interventi dei relatori e per intervenire a loro volta.

“Quali sono le prospettive per l'area murgiana all'interno della neonata Città Metropolitana di Bari?”. I relatori hanno risposto a questa e altre domande. Hanno preso la parola: l’ing. Antonio Decaro (Sindaco della città Metropolitana e primo cittadino di Bari); il prof. Antonio Uricchio (Rettore della dell'Università degli Studi di Bari); il prof. Ugo Patroni Griffi (Docente di Diritto Commerciale, Presidente della Fiera del Levante, Presidente dell'AMGAS s.p.a; il prof. Onofrio Resta (Docente Universitario e Direttore Unità Operativa malattie apparato respiratorio); Alfonso Pisicchio (possibile vicepresidente della Città Metropolitana).

Tra gli ospiti, l’ex sindaco turese, Onofrio Resta, era la testimonianza diretta del passaggio, nel 2014, dalla Provincia di Bari al nuovo ente Città Metropolitana. Anche il rutiglianese Nuccio Altieri è stato testimone diretto di questo passaggio, seppur con spirito critico verso le modalità con cui è stata archiviata la vecchia, e per molti, inutile Provincia.

Il prof. Schittulli, al momento candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centro-destra (ma forse l’incantesimo si romperà molto presto), ha consegnato le chiavi a Decaro il 7 gennaio 2015, sindaco che di diritto sarà il primo cittadino Metropolitano. Da quella data siamo diventati a tutti gli effetti cittadini metropolitani: come dire però che, fatti i metropolitani, ora bisogna fare la Città Metropolitana, la cui architettura istituzionale è ancora un processo in fase costituenda; lo Statuto è stato approvato da poco. In realtà, il motto vale anche al contrario: la Città Metropolitana è sulla carta, ma essere metropolitani sarà un processo culturale in divenire, tutt’altro che compiuto o scontato.

Il prof. Onofrio Resta e il sindaco di Gravina, Alesio Valente, hanno sottolineato il "ruolo di Gravina (ma anche di altri comuni) come corridoio privilegiato che può legare Bari alla Lucania e a Matera, quest’ultima capitale europea della cultura 2019”, titolo in virtù del quale Matera riceverà numerosi finanziamenti con ricadute ed effetti benefici anche sulla nostra Terra di Bari e sul nostro turismo, quindi potrà beneficiarne anche Rutigliano.

Paradossalmente, in questo tipo di incontri si sta registrando più partecipazione ai margini, nell’estrema periferia della Città Metropolitana, che in prossimità del centro. Onofrio Resta invita a non sottovalutare la portata di questa “rivoluzione” e la necessità di organizzarsi. Quando il professore ha ricoperto il ruolo di assessore provinciale, molti non credevano in questo nuovo tipo di organizzazione, prevista dalla Costituzione, e la cui accelerazione della sua istituzione è dovuta al famoso ddl Delrio. “Invece – confida – pensavo che la Provincia senza deleghe fosse inutile”. Sul piatto, stando a quanto assicurava anche Decaro, saranno serviti ben 300 miliardi di euro di finanziamenti per l’Area Metropolitana che non passeranno dall’ente Regione Puglia. La chiave di volta sta tutta qui, in quest’ultimo punto: la Città avrà più deleghe e questa montagna di soldi sarà un treno diretto che da Bruxelles si fermerà nei comuni della Città Metropolitana, senza fare soste “sgradite” nei polverosi e grigi uffici delle regioni, dove spesso la sburocratizzazione è tenuta a freno dalla corruzione o dalla scarsa professionalità di chi occupa quelle poltrone.


300 Miliardi in palio!

“Il motore c’è, bisogna riempirlo di contenuti”  - osserva ottimista Onofrio Resta. Ma Rutigliano? Prendiamo a prestito la domanda del convegno: Quali sono le prospettive per Rutigliano all'interno della neonata Città Metropolitana di Bari? È difficile, se non impossibile, a nostro avviso, rispondere allo stato attuale a questa domanda.

Non conosciamo di fatto quali azioni politiche e amministrative vorrà concretizzare il sindaco Romagno, candidato e bocciato al voto dell’ottobre 2014. Dopo aver preteso una candidatura peccando di narcisismo, sbagliando calcoli e rispondendo come al solito agli ordini di scuderia, il sindaco Romagno dia ora l’esempio di umiltà, perché la politica dev’essere spirito di servizio, non solo a sé stessi e ai propri amici. Romagno non dimentichi che abbiamo un esponente rutiglianese che ci rappresenterà in seno alla maggioranza del nuovo ente, la Città Metropolitana. Ci riferiamo al giovane Giuseppe Valenzano.

A Bari bisogna cominciare a occupare le caselle nelle coordinate giuste di un grande e insidioso campo di battaglia navale, dove alcuni comuni lanceranno la sfida o altri si coalizzeranno alla conquista del ricco bottino: 300 miliardi di euro! Un treno che Rutigliano non può perdere a causa della politica e a discapito dei cittadini.

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