Domenica 18 Novembre 2018
   
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Il primo “giorno” di scuola alla Città Metropolitana - INTERVISTA

I due consiglieri metropolitani Valenzano e Vitto

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Rutigliano" in edicola da venerdì 16 gennaio.

 

Intervista esclusiva al consigliere metropolitano Giuseppe Valenzano, nuova stella nascente del Partito Democratico

Bari, 13 Ottobre 2014: tutte le testate giornalistiche pugliesi riportavano la notizia delle elezioni per la Città Metropolitana di Bari. 635 elettori tra sindaci e consiglieri segnavano una bella vittoria per il centrosinistra che si affermava con dieci consiglieri, rispetto ai sette del centrodestra e ad uno per le liste civiche. La maggioranza andava dunque alla coalizione guidata da Antonio Decàro, sindaco di Bari.

Il 1 gennaio 2015 il nuovo Ente amministrativo ha per legge e ufficialmente preso il posto della Provincia di Bari. E tra i banchi di questa nuova maggioranza metropolitana siede anche un nostro concittadino, il consigliere di opposizione, Giuseppe valenzano, nuova stella del PD barese, che in una competizione tutta rutiglianese, ha lasciato a bocca asciutta l’altro grande candidato al Consiglio Metropolitano, l’attuale sindaco Roberto Romagno. Il neo consigliere metropolitano si concede ai nostri microfoni, raccontandoci dei primi giorni di vita della Città Metropolitana e facendo anche un resoconto dei primi sette mesi della nuova Amministrazione Romagno.

Consigliere, la sua elezione alla nascente Città Metropolitana ha suscitato grande soddisfazione tra le fila del partito di cui le fa parte, il PD. Crede che avrà delle deleghe?

"Non si sa ancora nulla poiché il sindaco Decàro sta organizzando la macchina amministrativa. Si tratta di un nuovo che Ente, di cui bisogna capire bene le funzioni e studiare quale dovrà essere il suo corretto funzionamento. La legge 56 già ne assegna compiti ben precisi, però bisogna capire se e quali altri ambiti la Regione delegherà. Quindi, una volta definito questo tipo di organizzazione, credo che il Sindaco Metropolitano procederà all'assegnazione delle deleghe ai consiglieri delegati".

Ha qualche preferenza? Le piacerebbe essere indirizzato verso un settore piuttosto che un altro?

"No, io ho rimesso la mia esperienza nelle mani del Sindaco al servizio della Città Metropolitana, quindi sarà Decàro a decidere quali saranno le deleghe che vorrà assegnarmi in base alle mie conoscenze, competenze e in base a quelle che saranno le necessità”.

Ha pensato a come riuscire a rendere questa sua esperienza politica positiva anche per Rutigliano? Ha in mente dei progetti?

"Certo. Credo che ci siano tanti problemi sui quali occorre dare delle risposte concrete quanto prima. Se c’è una questione su cui penso di impegnarmi fin da subito, quella è la Strada Provinciale che collega Rutigliano ad Adelfia, ormai una strada ad altissima percorribilità anche di mezzi pesanti. Questo la rende una strada spesso pericolosa, con delle criticità che vanno assolutamente risolte e a cui vanno necessariamente contrapposte azioni concrete. Un’altra questione potrebbe essere quella del rilancio delle strutture scolastiche, ad esempio, ma il discorso potrebbe non chiudersi qua. Questo perché, allo stato attuale, le funzioni della Città Metropolitana sono più o meno le stesse delle ex Province, ma la Regione potrebbe delegarne altre.

Ora torniamo a Rutigliano. Come commenta i primi sette mesi di Amministrazioni Romagno. Quali sono stati i maggiori punti deboli?

"Innanzitutto, come da programma del Sindaco, aspettavamo che dopo i primi quattro mesi Romagno convocasse l'incontro con la cittadinanza per presentare quelli che erano gli obiettivi raggiunti, cosa che sicuramente,  ad oggi, non è stata fatta. Se devo pensare a delle criticità, credo che a livello di servizi sociali ancora si è fatto poco, a livello di lavori pubblici, al di là di quelle che erano le cose approvate e già partite con le precedenti Amministrazioni, di nuovo in realtà non abbiamo visto ancora nulla. E' chiaro che i cittadini vogliano poi delle risposte.

Sono tantissimi i problemi che a mio avviso restano irrisolti. Ben vengano le Notti Bianche, ben vengano tutte le varie iniziative, che favoriscono il commercio, però, prima occorre dare attenzione a quelle persone che riversano in estrema difficoltà. È impensabile spendere 50 mila euro per luminarie, feste e quant'altro e non adoperarsi per altre questioni. Poi, ultima cosa, il rispetto tra le parti. Io credo che il Sindaco stia mancando di rispetto a quella che è un'opposizione che costantemente solleva delle questioni a cui non vengono date risposte. Noi continueremo per la nostra  strada, ci siamo resi conto che alcuni successi li abbiamo ottenuti e riteniamo che in questa direzione debba andare il nostro impegno nei confronti dei rutiglianesi.

Romagno è un sindaco per molti aspetti assente. Manca partecipazione con la cittadinanza, manca il confronto tra le parti più volte chiesto. Anche la Tari e la Tasi sono state a mio avviso delle scelte sbagliate. Il punto è che potrei dire tante di quelle cose che non vanno, basandomi su dati oggettivi…”

Un commento sulla  panoramica attuale in vista delle prossime regionali. Cosa sta accadendo nel centrodestra secondo lei?

"A mio avviso il candidato sarà scelto dall'alto come sempre avvenuto. Le diatribe interne ne sono la dimostrazione così come la farsa di qualcuno di voler chiedere e fare le primarie. Se primarie dovevano essere, io credo che sicuramente il centrodestra le avrebbe già celebrarle. Io non conosco quello che è il dibattito interno al centrodestra, ma ci si aspetta che l'investitura avvenga dall'alto. E così sarà.  Tuttavia, secondo me aspetteremo ancora molto”.

Su un eventuale scontro Emiliano-Schittulli, chi vince?

“Vince Emiliano. Anche se devo essere sincero. Non conosco di persona l'ex presidente Schittulli, però credo che sia una persona rispettabilissima”.


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