Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Romagno esulta: “Ho vinto io” - L'INTERVISTA

roberto romagno

L'esclusiva intervista al sindaco Romagno sull'iter e sui dettagli della sentenza del TAR

Nelle edicole su "La Voce del Paese - ediz. Rutigliano", da sabato scorso.


Dopo la sentenza del 25 marzo che ha decretato "inammissibili i motivi aggiunti al ricorso principale, respinto il ricorso principale, improcedibili il ricorso incidentale e i motivi aggiunti al ricorso incidentale", ormai non c'è più nessun dubbio: Romagno è e continuerà ad essere sindaco di Rutigliano. Certezza, questa, che va di pari passo con la legittimità, la regolarità e la trasparenza dei procedimenti che hanno portato alla sua elezione. Ma se da una parte vige la libertà democraticamente espressa dal popolo, dall'altra si continua a mistificare e a trascurare un dato fondamentale, che è quello politico, la cui delegittimazione è diventata una costante nella linea adottata dall'opposizione. Ne abbiamo parlato con il sindaco Romagno...

Sindaco, cosa ne pensa dell'esito della sentenza e come pensa che si evolverà l'atteggiamento dell'opposizione, dopo questa ulteriore presa d'atto?

Come ho già ribadito, in altre occasioni, sono sempre stato sereno sulla vicenda e ho sempre creduto nella giustizia amministrativa. Quella raggiunta a maggio, su cui non c'era alcun dubbio, è stata una vittoria significativa e in netta preponderanza rispetto alla coalizione che ha proceduto con il ricorso. Quello che mi stupisce è che, ancora una volta, non si sta tenendo conto di un dato politico importante, con cui la cittadinanza ha democraticamente espresso la sua volontà: si parla di quasi 1300 voti di differenza tra me e il candidato Altieri, per cui non capisco questa ostinazione nel volerlo negare.

Sindaco, cosa ne pensa della pubblicazione delle schede elettorali che, secondo l'opposizione, sarebbero a favore dell'elezione di Altieri?

Credo che, ancora una volta, si stia cercando in tutti i modi di mettere in discussione il dato politico. Ma ciò che è ancor più grave è che si metta in cattiva luce l'autorità giudiziaria che si è espressa sul ricorso e che l'ha completamente rigettato. Ritengo che questo sia oltremodo un tentativo di sostituirsi all'organo deputato ad emettere questo tipo di sentenze, e questo è impensabile. Arrogarsi il ruolo di giudici, contraddicendo una sentenza ufficiale, mi sembra davvero eccessivo. Tra l'altro, sono state menzionate e pubblicate soltanto le schede che loro hanno ritenuto opportuno rendere note, perché favorevoli alla loro tesi, senza prendere in considerazione le schede della controparte, che renderebbero la loro tesi inammissibile e inaccettabile. Quando si parla di legittimità e di trasparenza, bisogna essere coerenti.

Sindaco, in questi ultimi giorni si sono lette e raccontate molte cose. Ricostruiamo la vicenda nella sua totalità...

Così come riportato nella sentenza emessa da TAR, le operazioni di spoglio hanno portato a conteggiare complessivamente 11.699 voti validi, ripartiti tra le 5856 preferenze per la mia persona, 4687 per il candidato Altieri, e 1156 per il candidato Giampaolo. Alla luce di ciò, l'Ufficio Centrale elettorale ha proceduto alla proclamazione del sindaco, in virtù del raggiungimento di un numero di voti superiore rispetto alla soglia della maggioranza assoluta ed escludendo, per questo, qualsiasi ipotesi di ballottaggio. Detto questo, la sentenza ha stabilito che, anche tenendo conto dei voti da attribuire ad Altieri e sottratti alla mia coalizione, il risultato non sarebbe comunque cambiato.

E questo tenendo conto soltanto delle motivazioni sollevate dal ricorso della controparte: infatti, non c'è stata neanche la necessità di considerare il nostro ricorso, che a titolo puramente conoscitivo ci avrebbe riconosciuto 6 voti in più e sottratto 3 voti ad Altieri, portando il risultato finale ben oltre quello già riconosciuto dall'Ufficio Elettorale centrale. Questo ha portato il TAR ad esprimersi sul rigetto del ricorso principale e sulla improcedibilità del ricorso incidentale e dei relativi motivi aggiunti per 'sopravvenuta carenza di interesse'.

A fronte di questo, mi preme chiarire un ulteriore concetto: l'opposizione sapeva che il ricorso non sarebbe stato accettato, così come era consapevole che la situazione non avrebbe subìto modifiche. Nonostante ciò, la controparte si è ostinata in questa presa di posizione, che ha provocato non solo un dispendio di risorse finanziare, che graveranno sulla cittadinanza, ma anche una mistificazione della volontà popolare, sulla cui  espressione non vi è stato alcun dubbio fin dall'inizio.

Alla luce di tutta questa vicenda, cosa vorrebbe dire dalle pagine del nostro giornale?

Vorrei ringraziare la cittadinanza e quanti hanno creduto in me, riponendo la loro fiducia in maniera libera e democratica. Colgo anche l'occasione per porgere a tutti gli auguri di una serena Pasqua, con la speranza che il bene della comunità rutiglianese vada sempre al di là di qualsiasi polemica.  

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