Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Rutigliano: cantieri di cittadinanza

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Martedì 12 maggio alle ore 17.00 presso la Sala consigliare di Mola di Bari verrà presentato il progetto Cantieri di Cittadinanza.

I cantieri di cittadinanza sono stati introdotti con legge regionale nr. 37 del 01/08/2014. Si tratta di misura volte alla lotta della disoccupazione, contro la povertà. I cantieri di cittadinanza sono degli strumenti per realizzare delle politiche economiche sociali volte all’inclusione nel mondo del lavoro.

Le attività lavorative riguardano le utilità pubbliche.

Il comune di Rutigliano, insieme con il Comune di Noicattaro e il Comune di Mola di Bari costituiscono l’ambito territoriale n. 11.

 

Requisiti d’accesso

Per poter accedere al programma è necessario corrispondere a quattro requisiti: 1) essere disoccupati da almeno 12 mesi; 2) essere inoccupati e non aver mai firmato un contratto di lavoro; 3) essere residenti nella regione Puglia da almeno un anno; 4) Isee non superiore a 3.000,00.

Le domande si possono presentare a partire dal 04/05/2014. Per iscriversi al programma e verificare di avere i requisiti occorre recarsi al CAF o registrarsi al sito della regione Puglia.

 

Compensi

 

Il compenso previsto è di € 23,00 per 5 ore al giorno massimo. Il limite massimo di giornate a semestre è 130. Il tetto superiore di indennità è 500,00 euro al mese.

 

 

L’importanza delle politiche economiche sociali

 

Anche se la condizione economica è positiva e i maggiori economisti insieme con i maggiori centri di ricerca pubblici e privati sostengono che la crisi sia finita è necessario comunque sottolineare l’importanza delle politiche economiche sociali che attraverso la riduzione della disoccupazione e l’innalzamento del reddito complessivo consentono di rafforzare la domanda con effetti benefici in termini di consumo e risparmio, come analizzato nella teoria economica keynesiana.

E’ pure vero che questo tipo di politiche economiche sociali e del lavoro dovrebbero essere integrate avendo una particolare attenzione per la questione demografica a causa di molti che hanno perso il lavoro in età avanzata e hanno problemi nel reinserimento del lavoro. Sarebbe quindi il caso di stabilire anche una priorità nella determinazione delle graduatorie per venire in contro a coloro che sono padri di famiglia e che hanno responsabilità e carichi familiari importanti.

Inoltre è necessario anche prevedere dei processi di formazione che consentano di acquisire delle nuove competenze di carattere professionale che consentano di eliminare la questione della disoccupazione attraverso il reintegro del lavoratore tra i soggetti attivi del sistema economico.

Misure particolari andrebbero anche disposte per le donne. Infatti è noto che una delle determinati fondamentali della crescita economica, dell’aumento del reddito anche su base locale è l’occupazione femminile, soprattutto se qualificata. Poiché la donna che lavora ha necessità di servizi pubblici, l’attività lavorativa femminile.

 

 

 

 

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