Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Terrorismo mediatico e commissioni sotto accusa

Il fronte compatto della maggioranza

 

Il Consiglio si accende sui rifiuti e sull'ARO

Maggioranza compatta. L'opposizione chiede il rinvio dei punti

 

Se fossimo nell'ambito calcistico, e se potessero adottarsi le metafore calcistiche, si potrebbe dire che in assise consiliare il possesso palla è appartenuto, per un buon 80%, alla maggioranza, estremamente decisa e coesa nell'approvare quelle che avrebbero dovuto essere delle semplici 'prese d'atto'. Dall'altra parte, invece, tra i banchi dell'opposizione, la situazione è vacillata: fermezza e coesione hanno incontrato, nel campo della Sala consiliare, divisioni interne e cambiamenti di posizione che - pare - abbiano avuto i loro precedenti nelle commissioni pre - consiglio di qualche ora prima. Così si è presentato, insomma, il consiglio comunale di giovedì 7 maggio, nel quale di certo non sono mancati attacchi e scontri. Una discussione interminabile, dai toni accesi e a tratti molto confusi: iscritti all'ordine del giorno, infatti, erano quattro punti, tre dei quali riguardanti l'assegnazione del megappalto del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, secondo le nuove disposizioni dettate in occasione dell'assemblea dei sindaci dell'ARO Bari 7, di cui fanno parte, oltre al Comune di Rutigliano, i Comuni di Capurso, Cellamare, Noicattaro, Triggiano e Valenzano.

Ad aprire la discussione in assise, un intervento iniziale a sorpresa, quello del consigliere di opposizione Giuseppe Valenzano, che ha avanzato la proposta di rinviare la discussione sui primi tre punti iscritti all'ODG, additando come motivazione il carattere inusuale con il quale sarebbe avvenuta la convocazione per la commissione e poi il relativo ricevimento delle proposte di delibera di giunta. Una proposta rigettata in maniera decisiva dalla maggioranza: "la questione è stata ampiamente dibattuta nelle commissioni", ha affermato Maggiorano, la cui posizione è stata poi appoggiata dai consiglieri, che hanno votato contro il rinvio.

Un consiglio chiamato a dibattere su delle prese d'atto, come si diceva, relative all'approvazione, precedentemente avvenute in maniera assolutamente regolare all'interno dell'assemblea dei sindaci dell'ARO Bari 7 - Entroterra Pianura, di alcuni atti essenziali e propedeutici alla preparazione della gara d'appalto, come ha evidenziato il sindaco Romagno: si tratta, nello specifico, di provvedimenti che mirano al percorso di individuazione del gestore unico dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che riguarderà non più i rapporti individuali tra ciascun paese e il proprio gestore, ma un sistema di gestione generale valido per tutti e sei i comuni facenti parte dell'ARO Bari 7. Uno strumento che, dunque, servirà ad uniformare il servizio e il cui iter è stato ripercorso nell'intervento del sindaco, che ha fatto riferimento alle leggi regionali relative alla regolamentazione dei provvedimenti, alla sottoscrizione dell'associazione dei sindaci e all'apertura dei lavori per provvedere a stilare, di concerto con i tecnici, la cosiddetta "Carta dei servizi" relativa al progetto del "servizio unitario di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati e servizi annessi" e al successivo Piano Industriale con la previsione dei costi di gestione dello stesso.

Un documento, quello in discussione, che ha visto come presupposto quello della valutazione attenta delle esigenze e delle esperienze maturate da parte di alcuni comuni che, come quello di Rutigliano, primo fra tutti, ha da tempo avviato il servizio e registrato risultati eccellenti. E proprio seguendo le linee guida e tenendo conto dell'esempio di Rutigliano, assicurando altresì il servizio minimo già in vigore, è stato redatto il documento della Carta, con la possibilità aggiuntiva di permettere, a quei comuni che hanno già un contratto in essere, di optare per il rispetto dello stesso, con la sua naturale prosecuzione e fino alla scadenza dei termini previsti dallo stesso, oppure uniformarsi già da subito al servizio di gestione unico. Nelle indicazioni della Carta, i dettagli sui servizi, sulle funzioni, sui compiti del gestore, ma anche le condizioni e i tempi di gestione, per i quali varrà il principio di uniformità per i sei comuni dell'ARO, e per Rutigliano dal 2020.

Un documento, tuttavia, che all'opposizione, ed in particolare al consigliere Valentini, proprio non è andato giù: nei vari interventi del consigliere, le insinuazioni su una probabile superficialità del sindaco nell'esporre la questione, trattata secondo lui in termini troppo generici e onnicomprensivi. Atti corposi e poco tempo per leggerne ed approfondirne i contenuti, questa la situazione delineata da Valentini, associata alla necessità, da parte delle forze politiche, di incontrarsi e confrontarsi su ulteriori modifiche che sarebbero dovute sopraggiungere prima dell'approvazione del documento nell'assemblea dei sindaci, dando così la possibilità ai consiglieri di poter rivedere alcuni punti ed aspetti che, secondo Valentini, rimarrebbero dubbi.

"É vero che si tratta di una semplice presa d'atto", ha dichiarato il consigliere Valenzano, "ma questa sottende a delle scelte importanti e gravose per la nostra comunità, che oggi è presa come punto di riferimento per la differenziata, ma non sappiamo dal 2020 in poi cosa succederà, stando alle premesse del Piano Industriale."

 

La discussione si infiamma:

“Valentini irresponsabile e poco attento ai cittadini!”

Una situazione che Valenzano ha definito "imbarazzante" perché priva di occasioni per vedersi e confrontarsi su un tema così importante, che graverebbe sulle tasche dei cittadini rutiglianesi. In discussione, però, anche l'impegno del sindaco Romagno nell'ambito dell'assemblea ARO e a difesa della comunità rutiglianese: posizione, questa, che è stata fermamente difesa da Delliturri e da numerosi consiglieri di maggioranza, che ne hanno sottolineato il ruolo e il senso di responsabilità che è proprio del sindaco. Per il candidato al consiglio regionale, quelle della minoranza sarebbero posizioni "per partito preso", mentre la Lamparelli ha messo in discussione l'atteggiamento di alcuni consiglieri di opposizione all'interno delle commissioni: "è una mancanza di rispetto per noi consiglieri e per chi svolge il proprio lavoro per redigere gli atti", ha affermato la consigliera. "Non accetto più il comportamento del consigliere Valentini", facendo riferimento altresì alla motivazione della scarsa preparazione politica, spesso e volentieri utilizzata dal consigliere di Ncd per attaccare la maggioranza. Tra le varie accuse, anche quella nei confronti del sindaco, additato, per Valentini, come poco responsabile e poco attento alle esigenze dei cittadini. Ed è proprio a questo punto che il dibattito ha iniziato ad assumere toni sempre più accesi: "basta con il terrorismo mediatico, consigliere Valentini!", ha sottolineato la consigliera Lepore, "ed è bene che la cittadinanza sappia cosa succede durante le commissioni." Atteggiamenti, quelli di Valentini, che peccherebbero non solo di poca o nulla disponibilità al confronto, ma anche di abbandono delle discussioni durante le commissioni. "Alle parole devono corrispondere i fatti. Operiamo, scendiamo in campo per il bene della cittadinanza. E questo, la maggioranza lo sta facendo. Basta accuse e terrorismo mediatico", ha concluso la Lepore.

Tra i timori della minoranza, nell'intervento del dott. Altieri, quello di tornare indietro sulle prestazioni del servizio di raccolta e gestione dei rifliuti, che invece dovrebbe puntare al miglioramento: una questione su cui, per Altieri, il sindaco si sarebbe dovuto imporre al cospetto dell'ARO e del sistema di gestione unico.




Il consigliere Valentini .

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