Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Approvato il bilancio di Rutigliano

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Il miracolo di San Nicola: ci sono meno soldi ma torna il sereno in aula

Approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2014, questo l'unico punto iscritto all'ordine del giorno, per la seduta di consiglio comunale monotematica tenutasi giovedì 14 maggio. Ad introdurre l'argomento, l'assessore al Bilancio Agata Di Ciolla, che ha evidenziato in che modo l'amministrazione comunale abbia prestato attenzione agli obiettivi di finanza pubblica imposti dal governo centrale, nel pieno rispetto del cosiddetto Patto di Stabilità. Tra i punti dell'esercizio finanziario presentato dalla Di Ciolla, quello dell'avanzo di amministrazione, notevolmente aumentato, la cui voce è andata ad aggiungersi ai numerosi aspetti del rendiconto: spese di gestione, costi di beni e servizi, manutenzioni, imposte impiegate per i lavori cantierizzati, ma anche rientri economici, fondi incamerati e intercettazioni finanziarie che sono stati puntualmente riassunti nell'intervento dell'assessore.

 

Berardi apre il dibattito.

Ad inaugurare il dibattito, la consigliera di opposizione Antonella Berardi, che ha sottolineato l'importanza dell'approvazione di quel documento tecnico che costituisce il presupposto del bilancio di previsione, ma anche la necessità di conoscere più approfonditamente le voci che ne fanno parte. Una posizione condivisa ed integrata dal consigliere di Ncd Michele Martire, intervenuto subito dopo per esprimere il suo parere negativo in merito all'approvazione: ritardi nelle scadenze previste dai termini di legge per i pagamenti, debiti sul bilancio che non hanno rispettato alcun parametro, aggiunte alla mancanza di chiarezza delle singole voci, tra cui quella riguardante il piano triennale di contenimento delle spese. Obiettivi ed impegni che, secondo il consigliere, sarebbero già stati disattesi dalla maggioranza.

Nel mirino dell'analisi di Martire anche un'attenzione particolare nei confronti dell'attività di riscossione dei tributi, che secondo il consigliere continuerebbe a mancare, riducendo così i costi da incamerare per parte dell'ente comunale, ma anche la riduzione della disponibilità di cassa del Comune, abbassatasi di poco più di un milione di euro. Una cifra che, secondo Martire, sarebbe stata impiegata a sostegno delle attività commerciali, tralasciando così i piani particolareggiati, gli interventi di edilizia pubblica e privata, i contenitori culturali.

Ad esprimersi a favore del rendiconto di gestione 2014, la consigliera di maggioranza Donatella Lamparelli, che ha evidenziato l'impegno e il lavoro dell'assessore Di Ciolla, dei funzionari e dei revisori dei conti nel pronunciarsi sull'esercizio finanziario dando indicazioni ed approfondimenti durante le commissioni preposte: tra i plausi espressi dalla consigliera, quello di aver non solo rispettato in pieno il Patto di Stabilità e tutte le limitazioni che questo comporta, ma di averlo fatto con un avanzo di gestione che, in un periodo particolarmente critico per tutte le amministrazioni comunali, è certamente un'importante nota di merito.

 

Valenzano: “Serve una programmazione”.

"Quello del rendiconto dell'esercizio finanziario rappresenta un momento fondamentale della vita amministrativa di un ente", ha sottolineato il consigliere di opposizione Giuseppe Valenzano, "eppure mi sembra di ritrovare, sia nel rendiconto di gestione sia nella relazione allegata, un modus operandi che si ripete." Numerosi i punti toccati da Valenzano: dai debiti fuori bilancio ad alcune spese, su cui i rilievi dei revisori dei conti sarebbero gli stessi già da qualche anno. "Serve una programmazione che ci veda tutti protagonisti", ha affermato il consigliere PD a conclusione del suo intervento, dando parere negativo a quello che, secondo lui, sarebbe un avanzo di spesa solo in apparenza, perché non reinvestito.

 

Problema evasione fiscale. "Questi numeri rappresentano una fotografia, uno spaccato di quello che si è fatto in un anno", ha dichiarato invece il consigliere Altieri: sotto accusa, il problema dell'evasione fiscale e su quello che, secondo il consigliere, si classificherebbe come un ridotto controllo sull'attività di riscossione dei tributi. A sottolineare il lavoro esemplare dei funzionari e dei revisori dei conti, anche il consigliere Valentini, nonostante la considerazione secondo cui, dietro l'impegno, ci sarebbero le scelte e gli indirizzi presi dall'amministrazione. Decisioni che, dunque, sarebbero di pertinenza dell'area politica.

Un confronto pacato, quello in assise, che ha visto prendere la parola anche il sindaco: un'attività amministrativa, quella rappresentata da Romagno, che non ha mai avuto censure né richiami da parte di un organo terzo quale è quello dei collegio dei sindaci revisori e che, al contrario, ha espresso finale parere favorevole rispetto al provvedimento in discussione. Solo l'attenzione ad alcune voci, nonché l'indicazione ad assumere atteggiamenti di cautela verso determinate questioni: questo si trova nel parere dei revisori dei conti, accanto ad alcuni passaggi che Romagno ritiene fondamentali e degni di merito per un documento che registra la chiusura dei conti di un esercizio sociale, comprendendo tutta una serie di operazioni che sì comportano determinati indirizzi politici, ma che sono anche la rendicontazione di un'attività finanziaria che ha coinvolto l'ente comunale nello specifico dell'anno 2014.

 

Meno liquidità.

"É vero, c'è una consistenza di cassa che si è ridotta, ma è anche vero che oggi viviamo una situazione di pressione sul rispetto di norme che impongono una tempestività di pagamenti", ha puntualizzato il sindaco: impossibile, dunque, procrastinare i pagamenti, ma al contrario risolverli nelle scadenze previste, con tutto quello che l'emissione di dette cifre comporta. Un provvedimento che, in conclusione della seduta consiliare, ha affrontato la consueta votazione: maggioranza a favore, opposizione contraria, per cui il rendiconto dell'esercizio finanziario 2014 è stato approvato. 

 

. . Valenzano, durante il suo intervento

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