Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Officine UFO. Le associazioni chiedono confronto

Rutigliano- bando officine ufo

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese" in edicola la settimana scorsa

Lo spazio culturale è oggi vacante. Le associazioni chiedono il bando.

 

Il contenitore culturale delle Officine Ufo, un tempo carico di fermento giovanile e di sano attivismo, è oggi uno spazio abbandonato ed in disuso, animato solo dal viavai di studenti che si recano presso la Biblioteca Comunale, al piano superiore dello stesso Palazzo San Domenico.

  “Il Laboratorio Urbano Officine UFO è frutto del programma regionale Bollenti Spiriti che ha consentito a partire dal 2005 la ristrutturazione del Chiostro del Palazzo San Domenico e degli ambienti annessi attraverso l’erogazione di un finanziamento di 700mila euro da parte della Regione, Assessorato alle Politiche Giovanili, a condizione che il Comune vi inserisse attività culturali, ri-creative, didattiche rivolte alla popolazione giovane.[…]. Le stesse associazioni, datesi un regolamento di comportamento e di utilizzo di spazi ed attrezzature, hanno dato, tra il 2010 ed il 2013, un forte impulso alla vita culturale di Rutigliano diventando riferimento per molti giovani rutiglianesi.[…] il progetto di suddetta A.T.I. (associazione temporanea d’impresa, la Coop. Il Sorriso a Rutigliano) si è concluso in Gennaio 2014 ed il gruppo si è sciolto lasciando il Laboratorio Urbano senza un ente gestore e riconsegnando la gestione in mano alle amministrazioni comunali di appartenenza.”

  Questo riassunto, sintetizzato per la comune comprensione è quanto spiegato attraverso il Verbale di Assemblea dei Rappresentanti Associazioni e Cittadini Per la Riattivazione del Laboratorio Urbano Officine UFO di Rutigliano, tenutasi presso la stessa struttura in data 26 maggio 2015. Scopo della riunione tra associazioni è stata, oltre redigere un punto della situazione fin ora riscontrata, trovare insieme alle associazioni tutte una soluzione alla mancata riassegnazione del bando da parte dell’Amministrazione Comunale, ente che dovrebbe intercedere tra i fondi regionali in questione e l’affidamento alle associazioni locali che dovranno gestire gli spazi e gli strumenti affidati. In seguito a questa riunione le associazioni, spaventate dalla possibilità di perdere l’accesso ai bandi (bandi ad esaurimento attivi dall’ottobre 2014) hanno trascritto un documento da presentare agli alti uffici amministrativi chiedendo: “ la convocazione di una conferenza di capigruppo delle associazioni ad un incontro alla presenza del Sindaco Roberto Romagno e all’Assessore Gianvito Altieri per un confronto aperto sull’opportunità di mantenere attivo il Laboratorio Urbano come generatore di partecipazione, occupazione e vitalità culturale del paese, a costo zero per un anno; Laboratorio Urbano chiuso e vuoto con le attrezzature inutilizzate e in stato di abbandono , quando ci sono le condizioni per riattivarlo; di accelerare la già lunga procedura ad evidenza pubblica per l’emissione prima del bando di gestione e poi, espletato questo, per consentire la partecipazione al bando per lo start-up delle attività.”.

  La lettera di convocazione è stata di fatto protocollata lo scorso lunedì 8 giugno. L’assemblea delle associazioni hanno richiesto, attraverso questa lettera, una convocazione in data 16 giugno alle ore 18.30 alla presenza del Sindaco Roberto Romagno e dell’Assessore Gianvito Altieri in cui si ricevono i capigruppo delle associazioni e dei gruppi informali di cittadini per un confronto aperto sulla questione per delineare i presupposti concreti per un’azione comune di intervento.

  La controparte, l’assessore alla Cultura Gianvito Altieri, risponde così riguardo la questione Officine UFO:

“Non abbiamo ancora emanato il bando ma lo stiamo delineando tenendo come punto di riferimento quello già emesso dal Comune di Casamassima. Quando anni addietro Rutigliano decise di partecipare al bando Bollenti Spiriti, l’impegno per quelle sedi e quelle strutture era limitato a quegli anni che sono ormai scaduti. Oggi sembra che la Regione stia dicendo che l’impegno doveva esserci ancora per cinque anni. Nel frattempo, però, il Comune aveva già deciso di adibire quell’area a museo del Fischietto in Terracotta, in seconda battuta stiamo verificando se questa notizia sia vera per poter delineare il bando che andremo ad emettere, in modo tale da permettere a qualsiasi associazione volesse partecipare e richiedere spazi o di valutare altre ipotesi come ad esempio dare una spazio all’allora A.T.I., la Cooperativa Il Sorriso che oggi, però, non esiste più. Dobbiamo verificare il ruolo di Rutigliano in questa vicenda. Se davvero sussiste un vincolo tra il primo ciclo di assegnazione e la nuova assegnazione oggi in discussione, il Comune di Rutigliano è disposto ad assegnare comunque quegli spazi ma con finalità diverse. Magari andando a premiare quelle associazioni che nella pratica hanno un impegno concreto e reale sul territorio. Non per sminuire il lavoro di qualcuno ma esistono associazioni che sono presenti da moltissimi anni con impegni importanti e che effettivamente ad oggi non hanno una sede. Stiamo aspettando una presentazione autentica dalla Regione. Nel caso in cui le disposizioni Regionali ci porteranno a premiare le vecchie gestioni, il bando favoreggerà la cooperativa Il Sorriso, in caso contrario gli spazi saranno riassegnati alle associazioni più bisognose.”.

Commenti  

 
#4 bobo 2015-06-17 14:55
dentro a palazo san domenico gli spriti dei ragazzi erano bollenti anzi ...da sballo.....controllate le situazioni che succedevano cose non legitime li dentro!!
 
 
#3 Ezechiele2517 2015-06-17 11:23
Tanto stanno già date al Prato Fiorito quegli spazi. Vedremo se ho ragione.
 
 
#2 verità 2015-06-17 11:16
Il sig. gorizia parla con poco rispetto delle autorità e soprattutto delle persone.
Come sembra arrogante e fuori luogo il "pretendere" la tenuta dei locali. Non comprendo la necessità di regalare uno spazio ad una associazione che, nel periodo di sovvenzionamento pubblico, non ha provato a creare continuità e "attività lavorativa", limitandosi solo a sfruttare il contentino che il progetto passava.
Avrei apprezzato l'impegno a fare di quell'opportunità una vera attività lavorativa, senza aspettare il rifinanziamento. Gli anni passano per tutti e non si può vivere di associazioni o contributi regionali.
Ancora, il materiale acquistato con fondi pubblici sembra sia stato ridotto a "ferri vecchi".
Prima di pretendere, bisognerebbe chiedersi quanto si meriti realmente una riconferma simile!
...e in ultimo, ma non meno importante, decine di associazioni a Rutigliano fanno volontariato o hanno partecipato al bando "bollenti Spiriti" senza pretendere spazi dal Comune ma pagando di tasca propria un canone di locazione, se ci tenete così tanto al progetto...fate da soli...se ne siete capaci!
Buon lavoro!
 
 
#1 michele gorizia 2015-06-16 08:24
Se l'Ass.re Altieri ancora parla in questi termini dimostra tutta la sua ignoranza in materia...
 

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