È importante riavvicinare i cittadini alla politica

Rutigliano Il consigliere e 'assessore' metropolitano Giuseppe Valenzano

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il consigliere Valenzano: “Penso che la vittoria di Emiliano ci sarebbe stata comunque"

“A livello regionale il dato appare abbastanza chiaro: una netta affermazione di Emiliano e della coalizione di centrosinistra, mentre dall’altra parte, nel centrodestra, un completo sgretolamento, con una situazione da ricostruire totalmente, con partiti che si presentano con percentuali bassissime” – un’analisi che, nonostante gli schieramenti politici, tutti sono costretti ad accettare come tale. A parlare è il consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Valenzano (PD), a cui abbiamo rivolto alcune domande in merito alle recenti elezioni. 

Consigliere, pensa che se la situazione del centrodestra non fosse stata tale, Emiliano avrebbe vinto comunque?

“Io penso che la vittoria ci sarebbe comunque stata. Abbiamo assistito ad un percorso che è partito con le primarie per la scelta del candidato, per poi arrivare alla costruzione di un programma, che ha visto grande partecipazione e coinvolgimento da parte dell’elettorato: io credo che siano questi i modi migliori per costruire una vittoria e credo che Michele Emiliano lo abbia fatto. Dall’altra parte, fino al giorno prima della presentazione delle candidature, non si sapeva da dove partire, non c’erano temi né programmi, cosa che abbiamo constatato poi nella campagna elettorale che è stata condotta: si parlava di elezione di un rutiglianese, si contestavano dieci anni di politica del governo Vendola, ma non si proponeva nessuna soluzione alternativa, perché non c’erano i contenuti”.

Ritiene che il preoccupante astensionismo che ha caratterizzato il nostro Comune possa essere imputabile, oltre alle varie questioni di carattere nazionale e regionale, anche ad una cattiva amministrazione locale?

Io penso assolutamente di sì. Se fossi amministratore del Comune di Rutigliano qualche problema me lo porrei. È evidente che il dato debba far riflettere a lungo l’intera maggioranza: c’era un candidato locale, supportato da un onorevole, un sindaco, cinque assessori e dieci consiglieri, che raggiunge solamente i 2 mila voti. Io piuttosto che esultare e fare un manifesto di ringraziamento, mi porrei il problema su come andare oltre, visto che oltre non si è andati affatto. C’è un altro dato importante, un altro problema che è assolutamente da non sottovalutare: da tempo ci sforziamo di far comprendere quanto sia importante far riavvicinare i cittadini alla politica. Non esistono ancora consigli comunali all’aperto, non esistono momenti partecipati per le scelte importanti che riguardano la collettività, non esiste la diretta online dei consigli comunali a un anno dall’insediamento. Ed è chiaro che tutto questo porta i cittadini ad avere una certa disaffezione nei confronti di quella che è la vita amministrativa locale. Io penso che tutti questi fattori chiaramente incidano tantissimo. Sono dati che dovrebbero far riflettere tutti, affinché si realizzi un cambio di rotta che deve necessariamente esserci, almeno a livello locale. Su questo nessuno può e deve fare passi indietro altrimenti non si fa altro che creare situazioni in cui si lascia spazio al populismo, alla contestazione alquanto facile. È opportuno che i cittadini siano coinvolti nelle decisioni importanti. E che non ci siano fughe in avanti solo in occasione di campagne elettorali: giovano a poco perché poi, chiaramente, i risultati dimostrano che servono a poco.

LUCIA SALVI