Domenica 18 Novembre 2018
   
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Maggioranza in silenzio al consiglio comunale

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Consiglio comunale a Rutiglaino su Pregiudiziali, Piano industriale dei rifiuti, residui attivi e passivi.

 L'opposizione inveisce. Nessun intervento dai consiglieri di Romagno

 

Consiglio comunale unidirezionale e univoco, quello che si è registrato nella seduta di giovedì 25 giugno. A riscaldare la voce e gli interventi in aula consiliare è stata l'intera opposizione, davanti ad una maggioranza per la prima volta completamente silente. Sei sono stati i punti all'ordine del giorno, che però si sono ridotti a cinque, causa la mancanza del sindaco per impegni istituzionali, che ha così impedito ai consiglieri di minoranza di ricevere risposta per l'ultima interrogazione presentata. Ad inaugurare la discussione in assise consiliare è stato proprio un consigliere di minoranza: a prendere la parola, Oronzo Valentini, che tramite una pregiudiziale ha rimarcato l'importanza di ridiscutere del Piano industriale varato all'interno dell'ARO BA/7 e riguardante la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Una necessità, quella di ripensare il piano e rimodularlo in virtù soprattutto dell'aumento dei costi, che il piano attuale invece prevedrebbe per la comunità di Rutigliano, a fronte di un servizio di scarsa qualità rispetto a quello attuale. Costi maggiorati e servizi inferiori, dunque, devono essere, secondo il parere di Valentini, reimpostati alla luce soprattutto di una continuità dell'attuale servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, per cui la comunità rutiglianese si è nettamente distinta rispetto ai paesi limitrofi. Migliorare la previsione dei costi del piano e rivedere il documento stipulato con la possibilità di poter intervenire per evitare quello che secondo Valentini sarebbe un danno per Rutigliano, questo l'obiettivo e la richiesta del consigliere di Ncd, che si sarebbe altresì confrontato con il commissario prefettizio di Noicattaro: da questo confronto è scaturita  proprio la notizia che anche il comune nojano avrebbe deciso di percorrere la strada della ridiscussione del documento. "E allora, se i tecnici devono rivedere il piano per Noicattaro, perché non chiedere anche di rivederlo per ciò che riguarda Rutigliano, sindaco?". A suon di pregiudiziali è intervenuta anche la consigliera del Pd Antonella Berardi: la prima, sulla mancata convocazione, dopo un anno di amministrazione, della Commissione Pari Opportunità che avrebbe dovuto discutere una delibera ugualmente pubblicata, e riguardante il piano triennale delle pari opportunità; la seconda, invece, sull'assenza di piste ciclabili e percorsi dedicati alle bici sul territorio di Rutigliano. Subitanea la risposta del sindaco Romagno a tutte e tre le pregiudiziali: "per il piano industriale, proverò - e lo assumo come impegno - a chiedere un incontro ai tecnici e quella sarà l'occasione per sottoporre alla loro attenzione tutti i dubbi sul piano", ha assicurato il sindaco. "Per ciò che riguarda la commissione Pari Opportunità, credo che la presidenza del Consiglio abbia già provveduto a fare la convocazione", ha continuato Romagno, che ha altresì comunicato l'avvio del progetto per la realizzazione della pista ciclabile a Rutigliano, così come l'individuazione degli spazi che ospiteranno le rastrelliere per la custodia delle biciclette.

Conclusosi il momento delle pregiudiziali, il consiglio ha ufficialmente aperto i lavori discutendo il primo punto all'ordine del giorno, consistente in una semplice "trasmissione al consiglio comunale della delibera di giunta comunale n.79 del 14 maggio avente ad oggetto 'riaccertamento straordinario dei residui al 1 gennaio 2015 e variazione degli stanziamenti e dei residui in corso di gestione' ". Al primo punto era strettamente collegato il secondo, sulla "modalità di recupero del maggior disavanzo determinato a seguito del riaccertamento straordinario". A relazionare su una questione molto tecnica è stata l'assessore al Bilancio Agata Di Ciolla, che ha comunicato le proposte e le modifiche successive alle operazioni di riaccertamento di questi residui, attivi e passivi, che l'ente comunale ha accumulato, comprendendo altresì la reimputazione degli stessi. Ed è qui che la discussione si è accesa: una minoranza decisa e decisiva, che ha confermato la sua posizione contraria nei confronti della questione. Tra le accuse rivolte alla maggioranza durante i numerosi interventi, in particolare di Valentini e Martire, quella della mancata condivisione di alcune voci del documento così come di alcune spese in avanzo che risulterebbero poco chiare. Sollevate in maniera prorompente dall'opposizione, alle accuse non è giunta alcuna risposta né controrisposta: la maggioranza si è così barricata dietro un glaciale e freddo silenzio - tranne per un breve intervento di Delliturri -,  che tuttavia ha reso impossibile qualsiasi tentativo di confronto o di discussione bilaterale. Un atteggiamento inspiegabile agli occhi di qualcuno, dietro cui però si potrebbe celare qualche dissapore dal punto di vista comunicativo. Unica linea comune adottata dalla maggioranza è stata il completo e assoluto silenzio, davanti a una minoranza attiva e partecipe che chiedeva spiegazioni e risposte. Nonostante l'approvazione dei punti con la maggioranza a favore e con l'opposizione contraria, e nonostante le due interrogazioni presentate da Valentini e dai suoi colleghi (la prima sullo stato di degrado della biblioteca, la seconda su una iniziativa privata che coinvolge alcune attività commerciali), il consiglio si è chiuso nella tranquillità e nella parziale soddisfazione delle richieste. Una circostanza, questa, che però non fa presagire nulla di buono sul fronte della maggioranza. 

Rutigliano- Il consigliere Martire . Rutigliano-Il consigliere Valentini . . .

Commenti  

 
#3 giusto 2015-07-15 07:15
Ben detto curioso!!!! In quel consiglio comunale, anche io ebbi la sensazione che il silenzio fosse voluto in segno di protesta. Ci sono consiglieri che sono meritevoli e capaci e che non si fanno mettere i piedi in testa.
 
 
#2 curioso 2015-06-29 00:08
forse il silenzio e' una forma di protesta interna..........
 
 
#1 carlos 2015-06-28 17:09
Poveretti, cosa potevono obbiettare! Ci sono consiglieri che per intervenire hanno bisogno di tenaglie!Il silenzio copre qualsiasi dubbio sul livello di rappresentanza.Ora stanno emergendo tutte le difficolta di saper gestire il nostro paese.
 

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