Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

“Riporteremo la legalità nel sistema sanitario regionale”

Rutigliano-La candidata governatrice della Puglia e ora consigliere dice No alle trivellazioni a Polignano

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Antonella Laricchia: L’agricoltura? Il “bancomat” di Renzi. Se Emiliano non ha paura, ci dia la presidenza del Consiglio

 

 “Volevo ringraziarvi perché in Puglia abbiamo ottenuto un importantissimo risultato, siamo arrivati secondi, siamo la prima forza di opposizione” – è quanto affermato dall’ex candidata alla presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia, in un’agorà a Rutigliano, a cui ha partecipato insieme a due neo eletti portavoce al Consiglio regionale, Viviana Guarini e Mario Conca.

E fin dall’alba di questo mandato, la Laricchia promette battaglia: “Inonderemo il Consiglio regionale di nostre proposte”. “Una delle primissime sarà sicuramente quella di incontrare i direttori generali delle ASL perché a loro dobbiamo chiedere alcune questioni. La Regione Puglia ha un sistema sanitario illegittimo, perché non rispetta una legge e una deliberazione di giunta”, secondo le quali, prima di procedere all’apertura di una struttura sanitaria semplice, bisogna fornire due dati importanti: le liste di attesa e i dati epidemiologici, cioè le malattie di un territorio, approvando un “atto aziendale”. “Purtroppo – prosegue Antonella Laricchia – la Regione Puglia non ha mai approvato nessun atto aziendale, il che è doppiamente grave, non solo perché c’è un’illegittimità, ma perché vuol dire che questi signori hanno aperto e chiuso strutture senza aver mai guardato i dati del territorio. Il che vuol dire ancora una volta che la sanità in Puglia non è mai stata finalizzata a risolvere i problemi sanitari. Aveva altri scopi e questi altri scopi sono appalti, sono forniture, sono assunzioni clientelari, che poi finiscono per regalarci un sistema sanitario assolutamente inefficiente. Noi partiremo proprio da quello, riportare la legalità nel sistema sanitario, incontreremo i direttori generali delle ASL proprio per chiedere l’atto aziendale. Se non ce l’hanno, lo dovranno preparare”.  Questo intento sarebbe in linea con il programma elettorale che i grillini avevano presentato e riassunto nello slogan “Io resto”, perché va “garantito a tutti i pugliesi il diritto di restare in Puglia”, e non essere costretti ad “andare fuori regione per trovare risposta ad un problema sanitario”. Ricordiamo che il sistema sanitario pugliese è al penultimo posto nella classifica nazionale per livello di qualità.

Nel suo interventi, la Laricchia rinnova anche l’impegno dei 5 stelle per l’agricoltura, per “mettere insieme il mondo della ricerca agricola e il mondo dell’agricoltura attiva. Insieme queste due realtà possono fare grandi cose”. Altro punto fondamentale è l’unione tra agricoltori: riuscire a mettere insieme questi lavoratori in “organizzazioni di produttori. In tal maniera si abbasserebbero i costi e l’agricoltura tornerebbe a fare reddito”. “L’agricoltura viene usata come un “bancomat”, in cui andare a prelevare quando c’è necessità di cassa”. “Il decreto dell’imu agricola ne è un esempio. È servito da copertura al decreto degli ottanta euro di Renzi”. “La campagna elettorale di Renzi dell’anno scorso, la stanno pagando i nostri agricoltori oggi”. Rinnovato anche l’impegno per le piccole e medie imprese per l’abbattimento dei costi e puntando alla detassazione e a una burocrazia più snella, Per questo – afferma - “non vediamo l’ora di entrare (in Regione ndr) e visionare i bilanci che troveremo nei cassetti”.

Infine un accenno all’offerta di Emiliano, l’Assessorato all’Ambiente, subito rifiutato dalla Laricchia, che chiede invece la presidenza del Consiglio: “Michele Emiliano sa benissimo che siamo una forza di opposizione temibile”. “Ha tentato di eliminare questa opposizione andandola a comprare”, “ha cercato di comprare il nostro silenzio con una poltrona”. “In cambio avremmo dovuto astenerci su tutti gli altri provvedimenti”. “Noi non ci stiamo”. “Se Emiliano vuole manifestare la sua apertura al movimento e non ha paura, ci dia la presidenza del Consiglio, un ruolo “di garanzia e di controllo”, un ruolo che da statuto spetta alle opposizioni. Per noi sarebbe a costo zero”.

LUCIA SALVI

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI