Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Piscina comunale: la “cronistoria” di un’opera pubblica incompiuta

Piscina comunale la “cronistoria” di un’opera pubblica incompiuta- Piscina_Rutigliano

 

Articolo pubblicato su “la Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa


Dal duo Linea Blu-Baldam alla gestione Flipper Nuoto, dal bando del 2013 ai furti di rame. Tutti gli avvenimenti di quindici anni tormentati.

 

Domenica scorsa, 28 giugno , abbiamo pubblicato sul sito online rutiglianoweb.it la notizia riguardante il furto di rame avvenuto all’interno dell’ormai abbandonata piscina comunale. Abbiamo scoperto, inoltre, che il fatto appena citato potrebbe essere accaduto in un lasso di tempo pari a 30 giorni. Il gestore del vicino campo da tennis, assiduo frequentatore della zona, ci ha rivelato infatti che , da un mese a questa parte, sono iniziate le comparse di condutture elettriche nella vicina campagna. L’impianto natatorio procede inesorabile verso un destino ormai già scritto. Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorriamo le numerose peripezie, dall’iniziale realizzazione della struttura sino all’attuale stato di degrado che caratterizza quest’ultima.

Gli inizi: La piscina fu costruita dall’ AS Linea Blu S.R.L, il cui unico amministratore era Enrico Balducci. Egli , versando una cifra pari a 2.500€, riuscì ad ottenere dal Comune di Rutigliano il diritto di superficie della durata di 25 anni. L’Istituto del Credito Sportivo fornì allo stesso Balducci i capitali per “mettere su” l’impianto, grazie a due fideiussioni concesse dal nostro Comune. Il tutto si tramuta in una cifra pari a 2 milioni di euro circa. Nel 2001 Balducci ottenne la prima fideiussione su un mutuo di 1.910.890 euro e, successivamente, nel 2004 ne ricevette una seconda con le stesse modalità per un importo di 160.00 euro. La cosa che più colpisce è che questa seconda “concessione” avvenne nonostante, già da un anno, la Baldam Impianti non pagasse i lavori alle imprese.

Chi era la Baldam? La Baldam Impianti s.r.l era la società che costruì la piscina in un sub-appalto. Qualcosa non quadrava . I proprietari della Baldam risultavano essere gli stessi di Linea Blu: l’acronimo infatti stava per le iniziali dei cognomi di Balducci e Damiani. Accanto a queste due figure, c’era poi un terzo proprietario, Paolo Lanotte, che ne risultava essere amministratore unico. In sintesi le “intenzioni” di queste persone apparivano alquanto chiare: Linea Blu doveva gestire il capitale ottenuto dal Comune, Baldam eventuali problematiche.

Quali erano le problematiche? Inevitabile era il sorgere di problematiche nel momento in cui, a partire dal Settembre 2003, la Baldam iniziò a non pagare le imprese che stavano provvedendo alla realizzazione della struttura. Nonostante ciò, dopo tre anni di lavori, la Baldam riuscì a portare a termine l’allestimento della Piscina a Gennaio 2004. Nel Dicembre dello stesso anno Balducci ottenne l’agibilità ma, dopo sei mesi, egli comunicò che “non riusciva a ricoprire i costi della prima rata del mutuo, a causa di difficoltà economiche derivanti dalla mancanza di iscritti ai corsi di nuoto”.

La gestione passa al comune. Un mese dopo la Baldam impianti fallì. Siamo a Luglio 2005. Intanto il Comune riceve la comunicazione, direttamente dal Credito Sportivo, di un debito pari a 84.000 euro da colmare immediatamente, pena l’ “escussione immediata delle due fideiussioni”. A Dicembre 2005 il Comune diviene a tutti gli effetti il proprietario della struttura realizzata dalla Linea Blu S.R.L. Quest’episodio, difatti, segnò la fine della gestione molto superficiale dei bilanci e dei mutui fatti da Balducci , tra l’altro, passata inosservata sotto gli occhi dell’Amministrazione Comunale di allora.

L’arrivo della Flipper Nuoto. Dopo un paio di gare d’appalto , il Comune affidò per cinque anni la gestione della piscina alla società molese della Flipper Nuoto. Ques’ultima risultò essere l’unica società che rispose all’appello della seconda gara nel 2007.

La Flipper si impegnava a pagare un canone pari a 8.000 euro mensili, quindi 96.000 euro annui e 480.000 euro per l’intero arco della gestione, ovvero, i cinque anni previsti dal bando della gara d’appalto. Ipotizzando allora che il Comune riscuotesse, in tutto e per tutto, le cifre previste, esso avrebbe ricoperto solo il 20% dei mutui contratti dopo la scomparsa di Linea Blu.  I problemi non mancarono nemmeno durante il periodo di gestione della Flipper.

Nel 2009, infatti, l’impianto fu chiuso a causa della mancanza di autorizzazione sanitaria . A questo punto sorge spontanea una domanda: come potè, all’epoca, il Comune mettere a gara d’appalto la gestione di un impianto privo di certificazione igienico-sanitaria?

Nella relazione fatta da Balducci, inoltre, si leggeva chiaramente che l’acqua dovesse esser prelevata direttamente dall’Acquedotto Pugliese ma, in realtà, essa veniva prelevata da “ un pozzo artesiano ubicato nell’area di pertinenza dell’impianto”, stando a quanto dichiarò il direttore dell’ufficio tecnico comunale ing. Erminio D’Aries. Come se non bastasse quest’ultimo aggiunse che , a tale ufficio, non risultava pervenuta alcuna documentazione relativa alla dichiarazione di questo pozzo. Questo rappresentò un grande intoppo perché, per legge, le piscine devono poter utilizzare l’acqua dell’acquedotto e, in mancanza di essa, un’acqua che abbia le caratteristiche di potabilità.

Nel maggio 2009, l’impianto fu messo sotto sequestro dalla magistratura penale. Il verbale fatto allora dagli ispettori del SISP ( Servizio Igiene e Sanità Pubblica) parlava di pregiudizio per la salute pubblica  dovuto al fatto che il gestore prelevava acqua da un pozzo artesiano non monitorato e privo di certificazione di potabilità.

L’amministrazione comunale insediatasi nel 2009 spese 120.000 euro per ottenere l’autorizzazione mancante e mettere nuovamente in funzione l’impianto. La Flipper Nuoto, come da contratto, gestì quest’ultimo sino a Maggio 2012, istante in cui scadevano i cinque anni previsti (2007-2012). L’associazione sportiva andò via e , difatti, da allora la piscina comunale è rimasta abbandonata.

Il bando del 2013. Il 30 Ottobre 2013, il Comune di Rutigliano pubblicò il bando per la gestione della piscina comunale. Gli aspetti fondamentali erano essenzialmente tre:
- la durata della gestione era fissata a 10 anni;
- l’importo del canone annuo era di 120.000 euro (IVA esclusa), quindi 10.000 euro mensili ( 2.000 euro in più della gestione Flipper);
- ammessi a partecipare erano società, imprese, associazioni sportive ecc.

Sin dalla pubblicazione del suddetto bando, serpeggiava la convinzione che trovare un gestore alle condizioni appena menzionate sarebbe stato alquanto arduo. Difatti, forse causa lunga durata della gestione , forse canone troppo alto, da allora ha preso avvio il destino di abbandono dell’impianto.

2015: I furti di rame. Ultimo in ordine cronologico, è l’episodio più attuale legato ai furti di rame verificatisi nel mese di Giugno, appena concluso. Oltre a questo aspetto, ci sono da annotare le condizioni di degrado dell’impianto che il Comune continuerà a pagare sino al 2019.

I due milioni di euro da cui tutto è partito, per cosi dire, ricoprono un arco di tempo di 15 anni (2004-2019) con una rata annua di 176.800 euro, la bellezza di 14.700 euro al mese. Come poteva Balducci versare nelle casse comunali questa cifra , a cui chiaramente si aggiungevano i costi di gestione stimati per un valore pari a 13.000 euro? Non sorsero dubbi sull’effettivo pagamento di 27.700 euro mensili?Eppure l’Amminstrazione Comunale si fece convincere. Iniziò tutto male e sembra stia finendo tutto nella stessa maniera.

Rutigliano- Piscina comunale la “cronistoria” di un’opera pubblica incompiuta- Avviso Bando 2013 sul sito del Comune di Rutigliano Rutigliano- Piscina comunale la “cronistoria” di un’opera pubblica incompiuta-Furto di rame nelle vicinanze della piscina semi-olimpionica Rutigliano- Piscina comunale la “cronistoria” di un’opera pubblica incompiuta- Flipper Nuoto - Gestore impianto dal 2007 al 2012

Commenti  

 
#4 ...... 2015-07-14 13:39
innanzitutto andrebbe denunciata alla procura della repubblica e alla corte dei conti la MALAGESTIONE che ha messo in atto l'amministrazione ROMAGNO negli ultimi 6 ANNI (2009 - 2015)! .... O QUESTO NON E' "IL GIUSTO"? .... FAI IL SERIO .... LE CHIACCHIERE RACCONTALE AGLI SPROVVEDUTI! .... con i tuoi commenti vorresti far capire che in minoranza ci sarebbero esponenti delle passate amministrazioni digioia (quando scrivi valentini & co) .... bene quel "co" è solo martire gli altri consiglieri NON AVEVANO NULLA A CHE FARE CON LE PASSATE AMMINISTAZIONI! .... anzi mo te la do la notizia .... nell'attuale amministrazione ROMAGNO CI SONO TANTI ESPONENTI CHE ERANO PRESENTI NELL'AMMINISTRAZIONE DIGIOIA! ..... ERGO CHE L'AMMINISTRAZIONE ROMAGNO RISULTA ESSERE IN PERFETTA CONTINUITA' CON LE PRECEDENTI! ..... nella prima (2009-2014) la maggior parte dei consiglieri e assessori provenivano proprio dall'amministrazione digioia! (quella che oggi tu critichi ma che sono sicuro che hai contribuito ad eleggere) ... nella successiva ne sono rimasti tanti: damato, delliturri,maggiorano, simone, ecc.. nonché altri espressione di esponenti fuoriusciti come la Lamparelli per Colamussi! .... quindi tutta la pantomima che mettetI in atto quando diCI valentini & co. la dovresti per primo rivolgere ai tuoi cari amministratori! .... in altri commenti hai scritto che sono 20 anni che segui le amministrazioni che si sono susseguite a rutigliano .... ma, scusa se te lo dico, per me non hai ancora capito un c...o! .... MAGGIORANO & CO. HANNO DIGNITA'?!?! .... PER LA PUZZA CHE POTREBBE ARRIVARE A ROMA PARLANE PRIMA CON GLI AMICI DI MAGGIORANZA .... NON SAI!?!? FORSE AVREBBERO QUALCOSA DA DIRE ANCHE LORO!
 
 
#3 il giusto 2015-07-11 15:48
l'allora amministrazione digioia era daccordo su tutto e x tutto con quello che sarebbe stata la struttura dopo la sua costruzione.......ora se hanno una dignita' quelli che erano in giuntanegli anni dal 99 al 2009 vomitassero tutto seno' la puzza arrivera' a roma e poi se la dovranno vedere con gli organi competenti!!!
 
 
#2 il giusto 2015-07-07 21:34
che gioco sporco che ha fatto l'allora amministrazione digioia,prende mutui dallo stato x costruire un bene sul territorio di rutigliano e x i rutiglianesi e poi che fa??????il cerntro lo da in gestione a estranei che fanno i fatti loro x qualche tempo e la lasciano in mano non del comune ma di altri estranei ,dato che l'amministrazione non voleva accollarsi le spese di gestione,ora accusano l'attuale amministrazione di incuria,e di aver lasciato il tutto incustodito,ma lavatevi la coscienza con la varichina valentini & co. per favore siete soltanto buoni ad accusare quando siete proprio voi a essere stati a volere tutto questo!!!
 
 
#1 ........... 2015-07-06 17:26
Perchè in tutta la cronistoria ben dettagliata non si fà riferimento ai progettisti e al direttore dei lavori?
Proviamo a verificare se ci sono collegamenti con allora organo politico che governava in quel momento.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI