Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Delliturri: “Il Consigliere non è solo un numero che alza la mano!”

Rutigliano- Delliturri-Il Consigliere non è solo un numero che alza la mano

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il Consigliere di maggioranza commenta con noi la richiesta di verifica ed il bilancio rutiglianese approvato

L’approvazione del bilancio di previsione 2015 ha portato ad alcuni attriti anche all’interno della maggioranza, vista la preponderanza del momento tecnico rispetto a quello politico nella preparazione di un documento cotanto vitale per un Comune. Uno dei consiglieri che più ha sottolineato questa mancanza alla propria guida è Franco Delliturri, giunto alla richiesta di verifica nei confronti del Sindaco Romagno insieme ai colleghi Lepore e Troiani. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo.

A cosa è dovuta la richiesta di verifica della maggioranza?

Essa è legata proprio al bilancio in quanto è mancata una riunione preliminare della maggioranza, in modo da dare una programmazione adeguata all’azione del nostro governo. La nostra volontà era quella di modificare alcuni punti in particolare, alla fine il bilancio l’abbiamo approvato per fedeltà, ma nel contenuto non siamo entrati in merito alla questione. Rimane da vedere se ci saranno possibilità per ulteriori modificazioni per dare priorità ad alcune esigenze della cittadinanza, se mai si farà la verifica che abbiamo chiesto.

Come mai si è passati dall’intento di un bilancio più partecipato e condiviso come magari si diceva lo scorso anno a questo modo di procedere diametralmente opposto?

Me lo chiedo anch’io, è sempre importante discutere certi punti sia con la cittadinanza che con le opposizioni, a prescindere che si accettino o meno le richieste che vengono fatte, aiuta ad avere idee chiare sulle linee programmatiche. Ma tale confronto non c’è stato con la stessa maggioranza, quindi figuriamoci se ciò sarebbe avvenuto con tutti gli altri.

Magari era la fretta, l’attenzione ad altre cose, a portare ad un bilancio redatto all’ultimo minuto e più che altro tecnico.

Vorrei io stesso capire quali sono queste cose…

Come è avvenuta la discussione in commissione a riguardo?

Lasciamo stare, in commissione per me abbiamo fatto una figuraccia. Se un consigliere fa una domanda e noi non sappiamo rispondere perché di fatto al bilancio non abbiamo partecipato… La richiesta di verifica quindi nasce proprio da qui: il Consigliere comunale non deve essere inteso come un numero che alza la mano, ma uno che fa parte di una maggioranza che condivide un programma politico, che si sviluppa anno per anno proprio con i bilanci, che sono l’essenza dell’amministrazione. Se non c’è partecipazione della maggioranza, il consigliere cosa fa? Questo è il chiarimento che vogliamo, al momento non abbiamo avuto risposta, non sappiamo quali saranno poi gli sviluppi.

Ma se tale risposta venisse a mancare, quali saranno le conseguenze di questa frizione?

Non bisogna essere precipitosi, noi insistiamo con tale richiesta, i tempi non si sanno, noi vogliamo capire entro il prossimo Consiglio come comportarci.

Qual è invece la posizione degli altri Consiglieri di maggioranza?

La verifica che noi abbiamo ufficializzato non è altro che una richiesta verbale continuativa da parte di tutta la maggioranza, solo che noi abbiamo avuto il coraggio di mettere per iscritto, gli altri condividono quindi le motivazioni, ma non i mezzi che abbiamo usato. Solo che a mio parere se si fosse continuato per parole si sarebbe concluso tutto con un nulla di fatto; la verifica non è quindi un capriccio dei tre, ma il frutto di una situazione che si protrae da molto tempo e che mette a disagio tutta la maggioranza. Tutto questo è una polemica democratica, si vuole semplicemente un confronto, non uno scontro.

Qual è il suo bilancio in questo primo anno abbondante di amministrazione Romagno?

Direi di essere favorevole al 70, 80%: seppure con ritardi, si è giunti a fare quel che ci si era proposti; seppure ci sia stata una buona armonia ed una coesione evidente, c’è pero da limare qualcosa sul metodo collegiale. I consiglieri devono sapere e gli assessori devono riferire ed essere competenti, essi devono proporre alla maggioranza e recepire quelle che sono le esigenze da noi espresse, per poi mettere in atto; qui invece sembra che il processo si sia capovolto, poi la verità è che comandano più i funzionari che gli assessori, manca la cultura politica e la conoscenza politica dei consiglieri è carente. I funzionari dovrebbero garantire la legalità e la legittimità dell’atto, questo e nient’altro, ma se invece fanno direttamente loro i bilanci allora la politica è davvero andata.

Molto si è discusso di un’attitudine “festaiola” di questa amministrazione.

Sono belle queste feste e sono favorevole, per carità, ma forse è ingiusto che debba essere tutto a carico del Comune. Penso che chi ha un beneficio da questi eventi debba contribuire, e tale risparmio moltiplicato per ogni evento diventa certamente un bel risparmio: se incentivi le attività ed esse ci guadagnano non penso che nessuno possa essere contrario a contribuire, anche con cifre nemmeno tante elevate, in modo da un lato da far risparmiare l’ente comunale, dall’altro ad implementare, allargare l’evento in sé.

La sua stima verso il sindaco Romagno è rimasta inalterata?

Senza dubbio, ho grande stima e fiducia nei suoi confronti, voglio che questo sia chiaro, ma la collaborazione tra tutti noi non deve mancare. Se si chiama Comune o non più Municipio penso che un motivo ci sarà!

DARIO PEPE

 

Commenti  

 
#1 cittadino 2015-09-07 11:43
Un attacco all'assessore al bilancio che tra l'altro condivido.
Ancora una volta emerge l'incompetenza di questo ruolo.
 

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