Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Giampaolo pronto a entrare in maggioranza

Rutigliano- Nicola Giampaolo con il collare, ferito dopo l'incidente in treno

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

L’intervista. “Se il sindaco mi chiamerà nella maggioranza saprò dimenticare il passato”.

Il consigliere racconta i momenti successivi al botto del treno ed i possibili scenari politici futuri

 

Come vi abbiamo raccontato la scorsa settimana, uno tra i passeggeri del treno delle FSE scontratosi contro un camion all’attraversamento ferroviario tra Noicattaro e Capurso è stato proprio il Consigliere Comunale Nicola Giampaolo, che abbiamo incontrando qualche giorno fa sincerandoci delle sue condizioni e approfittando per effettuare insieme un’analisi della scacchiera politica rutiglianese: da quello che ci ha confidato, probabilmente molte pedine saranno mosse nei prossimi giorni. Una di quelle potrebbe essere proprio lui.

Raccontiamo prima di tutto gli attimi dell’incidente.

Io rientravo da Milano e Padova, sono stato come sapete all’Expo e poi ho incontrato gli anziani nella città veneta. Una volta tornato in Puglia, ho preso il Bari-Rutigliano, che a dispetto di ciò che si è detto in altre testate era tutt’altro che pieno, c’era poco più di una decina di persone, soprattutto nei pressi di Noicattaro una volta lasciati i passeggeri di Triggiano e Capurso. Io ero nel primo vagone, a ridosso della cabina del macchinista, vidi velocemente uscire il capotreno ed il macchinista, che gridavano di scappare verso la coda del treno e di seguire le loro mosse, ovvero il lanciarsi tra una poltrona e l’altra. Io mi sono lanciato appena dopo di loro, e proprio mentre cadevo per terra è avvenuto l’impatto, che così si è sommato all’effetto della mia caduta volontaria, inferendomi un forte colpo. L’impatto è stato chiaramente forte, un treno che batte contro un ostacolo è quello che è, ma va fatto un plauso per la tempestiva attivazione dei dispositivi di emergenza da parte del macchinista, si giocava su pochi secondi, poi la fortuna ha voluto che ci fosse poca gente sul treno. Nella notte il dolore era notevole, ho fatto tutte le dovute visite, poi ero agitatissimo, essendo una persona abbastanza ansiosa. Stetti circa 5 ore al Pronto Soccorso, prima a Rutigliano poi al Di Venere, poi una volta presi i calmanti tornai a casa.

Torniamo indietro a ricordi più piacevoli. Come è andata all’Expo?

Vedere Rutigliano in una fiera così importante fa un certo effetto; Rutigliano all’interno del contesto Cuore di Puglia è stato certamente uno dei Comuni che meglio ha investito nella promozione all’Expo insieme ad Acquaviva, il comune capofila; un grande accento si è messo sulla promozione del prodotto e del turismo, la reazione del pubblico è stata molto positiva ed entusiasta a quello che il nostro patrimonio aveva da offrire, dalle tradizioni ai prodotti passando per il credo popolare. Nonostante io sia un consigliere di opposizione, io so valutare e ritengo che quando maggioranza e opposizione lavorano insieme per la comunità si produce meglio. Ci sono i momenti di confronto, che portano a volte allo scontro, ma io sono di quella tesi: bisogna investire molto in cultura e turismo, e su questo Rutigliano è all’avanguardia, c’è da riconoscerlo. Secondo alcuni miei calcoli, si raggiunge tranquillamente un evento al giorno all’anno nel nostro Comune; un merito va dato anche allo spirito associazionistico dei nostri cittadini, che con le associazioni attive da una grande mano, una situazione che pianta le sue radici nella storia rutiglianese. Lancio ancora un monito: basta con la “violenza dell’uva” se questo prodotto non viene connesso al patrimonio territoriale e culturale del nostro paese.

Quello spirito di collaborazione di cui sopra è mancato nell’approvazione del bilancio, nonostante le promesse dello scorso anno.

Il bilancio condiviso è mancato, si, ma non me la prendo tanto con il sindaco quanto con il suo staff, i suoi consiglieri comunali.

Ma è anche vero che tre di questi hanno reagito ad una situazione di mancato ascolto da parte del Primo Cittadino con la richiesta di verifica.

Si, ma la comunità ha espresso alcuni consiglieri che devono ancora imparare a rappresentarli a dovere, che non conoscono la macchina comunale. L’attività è così rallentata e tutto grava sulle spalle del sindaco, quando invece assessori e consiglieri dovrebbero fare molto di più, non che non siano capaci, ma non sono molto motivati. Poi ci sono gli stupidini che ancora promettono questo e quello ai conoscenti e così via, di che stiamo parlando?

Se il giudizio è duro sui consiglieri, altrettanto lo è stato sugli assessori da parte sua.

Non voglio offenderli, ma molti di loro non hanno l’entusiasmo, la voglia di ricoprire con la giusta diligenza la loro carica. Poi sono contrario alle nomine tecniche da parte del sindaco, preferirei un più diretto collegamento con il sistema partitico, in modo da dar conto al popolo che ha votato, a chi li ha messi lì in modo diretto. Poi, la crisi politica che si sta vivendo penso si sia aperta proprio in seguito al mio attacco all’assessore Berardi, con quei tre consiglieri che in sua difesa hanno poi attaccato il sindaco, cosa che mai si è vista: ciò significa che la mia presa di posizione violenta di quel giorno ha avuto un certo effetto. Cambiando discorso, sull’assessore Altieri molto si è detto, che magari sta spendendo troppo, ma c’è da dire che è uno che lavora dalla mattina alla sera, aiuta pure a montare i palchi e ha portato molto alla cittadinanza con i tanti eventi ideati, se poi vogliamo dare colpe perché si lavora tanto…

Come vede l’evoluzione di questa crisi politica?

Questa evoluzione io starò a guardarla come uomo della terra di mezzo: vedo due parti contrapposte, o sarà capace una nel coglierla al volo, per continuare un cambiamento in atto, o l’altra per finalizzare una strategia mirata. In questi giorni penso che una di quelle parti prevarrà: Rutigliano tra pochi giorni sarà ad un bivio.

Quindi vede o un rimpasto o lo scioglimento del Consiglio nel prossimo futuro?

Si, vedo nei tre consiglieri firmatari una posizione drastica, loro sono convinti nella loro scelta. A giorni si chiuderà la partita ed avremo un riscontro, il rimpasto potrà essere più consiliare che assessorile. Può essere pure che il Sindaco chiuderà un accordo con me.

Quindi se arrivasse una chiamata dal sindaco sposerà la causa della maggioranza?

Io non sono mai stato ipocrita, e va detto che ogni mia richiesta fatta viene soddisfatta e recepita dal sindaco per il bene della comunità, dalla proposta di un evento come quello dei crociati alle richieste più semplici. Ho chiesto al sindaco anche la consegna di un progetto di restauro della chiesa di S. Lorenzo, vedremo entro fine Settembre; lui ha sempre messo in opera quanto ho chiesto, poi va detto che lui è stato sindaco in passato perché l’ho voluto io, con una strategia politica che poi altri mi fecero pagare facendomi fuori dalla scena politica rutiglianese.

Non è un controsenso passare al fianco di Romagno dopo una campagna elettorale così cruda nei suoi confronti?

Io ho la capacità di dimenticare, se la scelta fatta dai miei elettori può andare a migliorare la scelta insoddisfacente di un’altra parte è mio dovere cercare di migliorare la situazione passando da quella parte, non posso non dire di sì, finché ci sarà un progetto comune, nella speranza di un contesto sociale migliore per il futuro dei nostri figli.

DARIO PEPE

Commenti  

 
#2 VitoVito 2015-09-15 06:56
Che schifo...
Prima Urlare che Romagno puzza di mafia e poi....
Continuate a votarlo!!!!
 
 
#1 hacuna 2015-09-14 19:38
Ma gli date ancora voce a certi volta bandiere?
 

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