Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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“Rutigliano è un paese fermo!”

Rutigliano-Rutigliano è un paese fermo-Valenzano alla processione del Crocifisso di alcuni giorni fa

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

 

“Romagno ha dato solo fumo negli occhi!”.Giuseppe Valenzano ci illustra le attività in Città Metropolitana ed analizza il momento politico locale

 

Ad circa un anno dall’avvio della nuova esperienza della Città Metropolitana non tutto è ancora chiaro circa il suo funzionamento e l’attività di chi la sorregge: con questa intervista il Consigliere Giuseppe Valenzano ci chiarisce le idee a riguardo, approfittando poi per un’accurata analisi del momento politico. Buona lettura.

 

Partiamo con un bilancio riguardo ciò che è stato fatto finora con la Città Metropolitana.

 

Nell’ultimo periodo qualcosa inizia a muoversi. La Regione ha finalmente preparato un disegno di legge per l’attribuzione delle funzioni, si spera che entro fine ottobre il quadro delle stesse assieme all’assetto organizzativo sia finalmente chiaro. Nonostante tutto, considerate anche le ristrettezze economiche, ciascun delegato ha cercato di garantire i servizi essenziali nei settori di propria competenza e di dare avvio ad una nuova fase amministrativa: abbiamo circa 38 milioni di euro di tagli per l’anno 2015 ed è chiaro che a fronte di questi tagli i servizi ne subiscono gli effetti. Siamo pronti per approvare il bilancio di previsione 2015 e stiamo lavorando sodo per un percorso di pianificazione strategica che garantisca lo sviluppo sociale ed economico del territorio metropolitano soprattutto attraverso l'accesso alle forme di finanziamento europeo quali ad esempio i PO FESR – FSE 2014 - 2020 per i comuni attraverso un'attenta analisi degli assi strutturanti, delle azioni e delle risorse a beneficio dei comuni. Personalmente sono stato impegnatissimo, in questa prima fase assieme al collega Lacoppola, nel cercare di garantire i servizi di supporto organizzativo al servizio di istruzione scolastica per alunni con disabilità che frequentano le scuole di II grado quali trasporto scolastico ed assistenza specialistica. Dopo aver ascoltato le necessità di famiglie, associazioni impegnate nel terzo settore e operatori ed aver compreso le problematiche e le necessità, abbiamo avviato una fase interlocutoria con Regione e Ministero dell'Istruzione che, grazie anche all'impegno e alla disponibilità all'ascolto dell'assessore al Welfare della Regione Puglia e al Sottosegretario Angela D'Onghia, hanno sbloccato alcune risorse utili all'avvio dei servizi suddetti. Faccio riferimento alla legge n. 125 del 06/08/2015 ed al successivo Decreto del Ministero dell'Interno del 19 agosto 2015 che attribuisce 30 milioni per tali servizi alle città metropolitane e alle province e ad alcune delibere di Giunta Regionale. Certo tali fondi non sono sufficienti ma siamo a buon punto: in questi giorni il trasporto scolastico vedrà il suo avvio, rispondendo alle necessità di tanti genitori ed associazioni, e sono molto ottimista per quanto concerne l’assistenza specialistica ai ragazzi disabili, a breve riusciremo a garantire sostegno a circa 500 famiglie e, chiaramente, a 500 operatori impegnati.

 

Non le dispiace che ad un anno dalla partenza non si sappia ancora delle funzioni della Città Metropolitana?

 

Certo, la Legge 56 del 2014 da una parte istituisce finalmente, dopo 25 anni, le città metropolitane portando il nostro Paese in linea con l'assetto amministrativo di altri paesi europei, ma allo stesso tempo presenta alcune lacune, in date Regioni già colmate, in altre, come nel caso pugliese, forse per colpa delle elezioni non ancora attribuite. Grazie al cielo, oggi, un disegno di legge c'è... non ci resta che discuterlo e approvarlo. Nostro compito sarà recuperare questo tempo, pianificando in maniera strategica i servizi per il territorio e sfruttando al meglio i finanziamenti europei per dare sviluppo a quegli assi strategici che caratterizzano la nostra comunità metropolitana convinti che, a differenza delle ex Province, il compito delle città metropolitane sarà essenzialmente questo. Abbiamo a tal proposito avviato una fase di ascolto di ogni Sindaco per avere una degna pianificazione ed uno slancio nuovo all’attività della Città Metropolitana.

 

Torniamo alla politica locale: come vivete la situazione creatasi in maggioranza dopo la richiesta di verifica?

Noi abbiamo sempre parlato di una cabina di regia assente, un’attività amministrativa inesistente, una politica che non ha portato alcuni frutti ed ha bloccato il paese. E' successo esattamente quello che ci aspettavamo: un paese fermo al di là di qualche evento di facciata che getta fumo negli occhi. Tutto questo non porta vantaggi al paese, che rimane penalizzato da determinati ritardi quando invece bisogna al più presto muoversi su più fronti: caso eclatante quello del bilancio di previsione 2015, quasi fotocopia di quello degli anni passati e da cui nulla si evince riguardo alla programmazione politica di questa amministrazione. Fin da Marzo chiedevamo forme di bilancio partecipato, con la cittadinanza e le associazioni da coinvolgere nelle scelte importanti per il paese indirizzando le risorse nei settori più importanti da esse stesse suggeriti; invece, per la prima volta nella storia politica rutiglianese, non si è tenuto nessun incontro con le associazioni per condividere lo stesso bilancio, nel nome di una politica che tiene conto delle esigenze di pochi e non di tutti. È vero, la normativa è in evoluzione a riguardo, ma passo passo, con il supporto tecnico, avremmo potuto fare tutto, garantendo attenzione alle diverse esigenze.

 

Come vede l’attuale andamento dell’azione politica?

 

Assistiamo a tante iniziative sparse qua e là, nessuna azione concreta che rilanci in maniera determinante un determinato settore. È chiaro ed evidente che in questa situazione qualcuno metta un punto e chieda una verifica amministrativa. Una situazione allo sbando che da tempo denunciamo, a cui si aggiunge la mancata partecipazione, forse voluta, dei cittadini alla vita politica, qualcosa di davvero disarmante. Basti pensare ai Consigli non ancora trasmessi a distanza di un anno. La politica degli slogan, dei piccoli eventi, che non so quale ricaduta possano avere sul paese, a mio parere nel lungo periodo non paga. Forse può essere utile nel breve periodo, ma sicuramente alla lunga no.

 

Quali sarebbero le vostre priorità se foste al posto della maggioranza?

 

Sicuramente avremmo puntato a delle scelte più ponderate nell’imposizione fiscale: su TARI e TASI non c’è stato confronto e modo per capire dove poter intervenire. E poi lavori pubblici, considerato il procedere a rilento di alcune opere, urbanistica, politiche giovanili, servizi sociali e strutture sportive. Un chiaro esempio delle nostre priorità è riscontrabile negli atti che durante questo anno di opposizione abbiamo presentato; un altro esempio banale: in tanti comuni si celebra la settimana europea della mobilità sostenibile mentre a Rutigliano non c’è nulla, con la beffa di un impianto per il bike sharing piazzato sulla piazza ed inutilizzato. Spero quanto prima che questa situazione di stallo possa cambiare e che Rutigliano possa colmare il gap tra macchina amministrativa e cittadinanza, cosa che vivo con particolare sofferenza.

 

Un pensiero infine sulla festa del SS. Crocifisso.

 

Ho apprezzato l’impegno che il Comitato ci ha messo nella sua realizzazione. Ho visto anche quest'anno tanta gente vivere con fede e al tempo stesso entusiasmo la festa e questo mi sembra un buon segnale.

 

Dario Pepe

Rutigliano-Rutigliano è un paese fermo-Il consigliere metropolitano Giuseppe Valenzano

Commenti  

 
#1 pincopallino 2015-09-21 08:22
Non alzare troppo la cresta e tornatene allo studio di tuo padre!!!
Amen
 

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