Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“Sereno, ma non soddisfatto!”

Rutigliano- Intervista a Delliturri-Il consigliere di maggioranza Delliturri

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Delliturri ai nostri microfoni dopo l'incontro-verifica degli scorsi giorni. Rinnovata la fiducia al progetto politico, ma il braccio di ferro amministrativo non è finito

 

Dopo aver sentito il sindaco sulla riunione che ha visto sedersi al tavolo del confronto consiglieri di maggioranza e segretari dei partiti politici della coalizione Romagno, abbiamo rivolto alcune domande al consigliere Delliturri, tra i firmatari di quella lettera di protesta e di verifica con cui si metteva un limite alla gestione amministrativa. Un atto necessario, secondo Delliturri, per comprendere il perché di determinate situazioni e ricostruire le basi dei rapporti politici più forti di prima. Ecco l'intervista al consigliere... Buona lettura!

 

Consigliere, cosa è successo durante l'incontro di maggioranza della settimana scorsa?

Innanzitutto la riunione si è fatta in base alla richiesta avanzata da me e dagli altri due sottoscrittori (ndr i consiglieri Troiani e Lepore). In quell'occasione, si è deciso di dividere le competenze distinguendole tra quelle politiche, che riguardano il programma, e quelle amministrative. Dunque si è discusso solo sul progetto politico e sulla possibilità che ci fossero ancora le condizioni, da parte delle forze che avevano rappresentato questa coalizione, di condividere ancora il percorso e continuare a collaborare per poter portare avanti il programma sottoscritto in campagna elettorale. Alla fine, all'unanimità abbiamo accettato di continuare questa esperienza amministrativa, sottolineando le eventuali priorità su cui si dovrà puntare in sedi successive per dare applicazione al programma e rispettarne i punti. Su queste questioni, cominceremo a confrontarci da questa settimana.

Questa riunione è stata definita dal sindaco "chiarimento politico", invece che verifica. É d'accordo con questa definizione?

La nostra intenzione iniziale era quella di avere una verifica politica e amministrativa, condividendo la gestione amministrativa e contestualmente esprimere il nostro parere sul progetto politico. Ma il sindaco ha voluto scindere i due aspetti, partendo dal giusto presupposto che se c'è la volontà politica di proseguire, l'approfondimento delle questioni amministrative e di tutti i dettagli che ne conseguono è un momento successivo. Abbiamo espresso la nostra volontà di continuare, e questo senza che da parte nostra ci fosse alcuna intenzione di sfiduciare il sindaco con la nostra richiesta.

Dunque potete ritenervi soddisfatti in prima battuta?

Siamo contenti della serenità con cui si è discusso quella sera. La soddisfazione totale arriverà quando si chiariranno tutti i punti, e se ci sarà il rispetto del programma elettorale e dell'impegno che abbiamo assunto con la cittadinanza, saremo ben lieti di proseguire nel nostro percorso di condivisione. Il nostro obiettivo era quello di essere informati su tutto quello che fa l'amministrazione, perché non ci si può presentare in consiglio comunale solo per alzare la mano su provvedimenti di cui non conosciamo il contenuto, o di cui non abbiamo ricevuto informazioni perché non abbiamo partecipato alle discussioni e agli sviluppi dei provvedimenti che ci venivano sottoposti in sede di consiglio.

Quindi non vi siete addentrati nei motivi che vi hanno spinto a chiedere la verifica?

Abbiamo soltanto accennato ad alcuni punti scritti nel programma. In particolare, io ho accennato alla possibilità di incrementare del corpo di Polizia Municipale di Rutigliano per meglio disciplinare il traffico stradale, su cui comunque tutti sono stati d'accordo. Capiamo le difficoltà di gestione del personale, e chiediamo soltanto l'applicazione di ciò che era già stato previsto anche nel bilancio dello scorso anno, cosicché si proceda all'assunzione di nuovi ausiliari che possano essere di supporto. Abbiamo discusso anche del centro storico e della possibilità di renderlo più fruibile per la cittadinanza e per i visitatori; abbiamo parlato del parco comunale e della sua tutela, perché necessita di manutenzione continua, ma anche del palacultura e di tanti altri aspetti che sono segnati nel programma elettorale. Noi vogliamo questo tipo di condivisione e, bilancio permettendo, l'individuazione delle priorità che ci permetteranno di andare avanti nell'azione amministrativa.

Consigliere, un'ultima considerazione: sembra che, con il passare dei giorni, le vostre intenzioni iniziali siano pian piano scemate...

No, assolutamente. C'è stato semplicemente un momento di riflessione da parte mia e degli altri due consiglieri firmatari, dovuta certamente all'impulsività di quell'azione. Questo perché, come abbiamo anche spiegato nella lettera, c'era una sorta di risentimento nei confronti dell'attacco fatto durante uno degli ultimi consigli all'assessore Berardi. Attaccare lui significata attaccare l'intera amministrazione comunale. In secondo luogo, si chiedeva da tempo una verifica di ciò che si era fatto e di ciò che si intendeva fare, puntualmente rimandata. A quel punto c'è stata la nostra presa di posizione perché era diventato estremamente necessario sedersi al tavolo e confrontarsi. Queste intenzioni non sono mai scemate, né mai da parte nostra c'è un doppio fine o una pretesa di puntare ad altro. Se questa situazione fosse proseguita, non ci saremmo più sentiti garantiti da questa amministrazione, e avremmo tratto le nostre conclusioni. Ma il sindaco ci aveva assicurato che l'incontro ci sarebbe stato entro un certo limite temporale, e così è stato. Ad ogni modo, ho notato un clima di grande serenità, di disponibilità e di voglia di proseguire, per cui sono molto  fiducioso che questa condivisione andrà avanti, nel pieno rispetto del programma elettorale.

 

 

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