Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

Lama San Giorgio ancora a rischio

.

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Assemblea a Rutigliano il 23 ottobre. Sì alle trincee drenanti, ma la lama è piena. Aula semideserta per l’assemblea indetta dal comitato.

 

Sembrava una vicenda in via di definizione, e invece Lama San Giorgio è tornata a far parlare di sé. E lo ha fatto aprendo un nuovo ed ambiguo scenario, di cui si è discusso lo scorso 23 ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Rutigliano, in un'aula semideserta. Un'assemblea cittadina indetta dal Comitato intercomunale "Salviamo Lama San Giorgio", per fare il punto sulla situazione venutasi ulteriormente a modificare: se, infatti, le ultime notizie avevano dato per accertato e convalidato il progetto presentato dall'AQP con l'utilizzo delle trincee drenanti nel depuratore di Casamassima per evitare lo sversamento dei reflui in lama, nell'ultima conferenza di servizi, tenutasi alla Regione il 28 settembre, la situazione sarebbe oltremodo cambiata. I risvolti per Lama San Giorgio, dunque, sarebbero tutt'altro che positivi, e ad affermarlo sarebbero proprio i documenti emersi dalla conferenza: mentre, infatti, le trincee drenanti sono state dichiarate il recapito finale definitivo, comprendendo tra l'altro un loro ampliamento, in Lama sarebbe stato comunque previsto un bacino per contenere l'eventualità del troppo pieno. "Non si capisce proprio la necessità di questo bacino di scarico", ha evidenziato Nicastro, "considerando anche la scelta di ampliare le trincee drenanti."

Eppure, i dubbi e le criticità della questione non finiscono qui, perché a valutare la pericolosità dei reflui nella lama è stata proprio la stessa Regione, sulla base di studi, analisi ed osservazioni, il cui presupposto però sembra essere stato modificato. Sono cambiate le priorità, ma il rischio del danno ambientale resta ed è ancora altissimo. Una vittoria a metà, dunque, per il Comune di Rutigliano, che nella prossima conferenza di servizi sarà chiamato ad esprimersi in merito alla vicenda, ed in quella sede potrà o meno confermare la posizione di netto rifiuto assunta unanimemente nella seduta di Consiglio comunale dello scorso 29 gennaio. "Ribadisco la decisione che il Consiglio comunale ha preso", ha evidenziato anche il sindaco Romagno in extremis durante l'incontro. Un no secco, senza alcuna riserva. Una linea difensiva che però cozzerebbe con la posizione del legale rappresentante dell'ente comunale, le cui dichiarazioni avrebbero contrastato con il rifiuto espresso dall'amministrazione rutiglianese. A questa incongruenza, si aggiungerebbero anche quelle numeriche contenute nello schema del progetto dell'AQP e relative al numero della popolazione dei comuni coinvolti nella vicenda. "Porteremo tutto il fascicolo in sede regionale e chiederemo spiegazioni", ha affermato con decisione Viviana Guarini, consigliera regionale del Movimento 5Stelle presente all'incontro.  Un momento cruciale e delicato, per una vicenda che va avanti da anni e che ha assunto i contorni di una battaglia comune per la legalità e il rispetto dell'ambiente: "Serve che tutti i cittadini siano sensibili sulla questione, che se ne facciano promotori perché Lama San Giorgio ha bisogno di una voce forte ed unanime che si ripercuota ora e nei prossimi anni", hanno sottolineato i membri del Comitato e i rappresentanti istituzionali. 

Rutigliano- lama San Giorgio a rischio (4) . . .

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI