Sabato 17 Novembre 2018
   
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Gli Assessori Metropolitani rispondono alle domande dei Rutiglianesi

Rutigliano-Gli Assessori Metropolitani rispondono alle domande dei Rutiglianesi-Vito Lacoppola, consigliere delegato

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il Partito Democratico invita il nuovo Ente extracomunale per la Festa dell’Unità

 

Durante la Festa Dell’Unità, tenutasi lo scorso 25 ottobre, il Partito Democratico ha invitato sei Assessori Metropolitani della Città Metropolitana di Bari per tenere altrettanti Tavoli Tematici a proposito dei rispettivi ambiti di lavoro. Riportiamo di seguito i loro interventi. 

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MICHELE ABBATICCHIO

Sindaco di Bitonto (pianificazione strategica e territoriale)

 

“Le realtà metropolitane partono con un gap comunicativo in relazione con i cittadini. I cittadini non sanno che cos’è questa Città Metropolitana. Non sanno di che cosa si occupa. La Città Metropolitana nasce da una logica diversa che è quella di dare una prospettiva più a lungo termine unendo gli enti locali in alcuni settori strategici e dando indirizzi specifici e, sicuramente la cosa più complessa, chiedere ad un ente pubblico di nuova costituzione rappresentato da amministratori che si confrontano con gli enti locali di avviare delle nuove  sfide e superare questo periodo di crisi. In questo senso la pianificazione strategica vuole essere, non tanto l’attrazione di fondi regionali ed europei e quindi di sfruttamento di risorse disponibili ma dovrebbe porsi alla cittadinanza con un modo di vedere la politica e l’azione amministrativa verso il futuro superando problematiche che oggi attanagliano la nostra società. Subito si è posto il problema del tema politico che la nostra città deve raccogliere prima di poter prevedere degli interventi specifici coerenti con questo. In buona sostanza la Città Metropolitana e i 41 comuni che la compongono cosa vogliono raggiungere? Questa è una terra che viene riconosciuta per un valore turistico assolutamente disequilibrato. Abbiamo nel nostro territorio la Valle D’Itria che sicuramente è tra le principali attrazioni, due Parchi riconosciuti e siamo chiamati a rapportarci con Matera 2019 a livello di infrastrutture per raggiungere la Basilicata, abbiamo una realtà industriale che ha visto negli ultimi anni attrarre investimenti delle grandi multinazionali principalmente nella zona industriale di Bari, attratte però dal costo della mano d’opera piuttosto basso e che oggi non investono in ambito di ricerca e sviluppo. In rapporto a questa analisi ci si pone davanti alla sfida di correre dietro alle esigenze del Capoluogo della Regione Puglia. Un capoluogo che ha una forte dotazione infrastrutturale che andrà sicuramente ad aumentare con protocolli d’intesa a livello nazionale e chiede agli altri comuni di correre a pari passo sfruttando questa dotazione infrastrutturale. Questo discorso si sta sviluppando molto dal punto di vista del supporto turistico ma poco dal punto di vista economico ed ambientale. Il Sindaco Metropolitano ha posto quattro problematiche che il Piano Strategico deve affrontare. Il primo è quello della necessità di attrarre investimenti economici; il secondo è quello dell’ambiente avendo un problema complessivo di smaltimento rifiuti a differenza di altri territori; inclusione sociale per via dell’immigrazione, tematica sempre presente in terra di Bari; il quarto è il punto turistico. La visione che il Piano Strategico deve avere è sicuramente di tipo avanguardista, cercando sempre di portare innovazione e guardare necessariamente al futuro”.

 

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VITO LACOPPOLA

Consigliere comunale di Bari (Programmazione Rete Scolastica)

 

“Ci occupiamo da sei mesi di edilizia scolastica e programmazione della rete scolastica con tutti i delegati all’area metropolitano. Abbiamo attivato un monitoraggio sulle strutture scolastiche della città Metropolitana. La situazione è seria e gravemente compromessa. Ci stiamo attivano con le poche risorse disponibili per poter programmare tutti quegli interventi che ci possano permettere di risanare le criticità sul territorio. Stiamo parlando di una rete scolastica di 160 plessi tra gli istituti di secondo grado. È importante attuare una cultura del NOI più che dell’IO. Ho riscontrato spesso soprattutto tra le dirigenze scolastiche l’affermarsi del singolo rispetto alla collettività. Credo che debbano essere superate queste rivalità tra gli istituti e collaborare insieme verso l’obiettivo di fornire alla comunità scolastica un buon servizio in termini di diritto allo studio. Stiamo intervenendo con una manutenzione ordinaria programmata sia in termini di risorse che di progettualità e stiamo valutando a quali fondi attingere per risanare le lacune del nostro bilancio. Dobbiamo provvedere ad un taglio del 70% sulle risorse scolastiche, un taglio non dipeso da noi ma frutto della legge di stabilità. Stiamo cercando anche di vedere quali istituti rispondono alle esigenze del territorio, più che valutare quali istituti sono sovradimensionati o sottodimensionati. Valutare quindi le esigenze e le risposte del territorio tralasciando i freddi numeri di norma sul ridimensionamento. Questo è un lavoro che comporterà sicuramente degli scontenti. Non potremo certo esaudire tutte le richieste dei Comuni m è un lavoro che spero ci possa premiare laddove ci siano realtà scolastiche altamente professionalizzanti. Alla scuola oggi si chiede di immettere i ragazzi nel sistema lavorativo.

Per quanto riguarda l’edilizia scolastica stiamo provando a rimediare con quelle che sono gli esigui fondi Metropolitani. Vorremmo tanto che lo spirito di collaborazione che sta contraddistinguendo noi operatori della Città Metropolitana possa esserci anche tra i fruitori del servizio, tra i cittadini. Su Rutigliano stiamo provando ad accogliere le richieste dei vostri due istituti (I.T.C. e Liceo Scientifico) cercando di garantire un minimo di manutenzione che possa permettere di esercitare il Diritto allo Studio in situazione di massima sicurezza”.

 

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MICHELANGELO CAVONE

Consigliere Comunale a Bari (Viabilità e Trasporti)

 

“Stiamo cercando di usare molta fantasia visto che i soldi non ci sono. Il capitolo della cultura è stato ridotto del 99,9%. Il capitolo della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade  è stato ridotto da 20milioni euro nel 2013 a 14milioni di euro nel 2014 fino a 1 milione nel 2015. Siamo davanti a dati agghiaccianti rispetto ai quali cerchiamo di usare molta fantasia. Stiamo individuando degli assi entro i quali infilarci. Esiste un asse dedicato al dissesto idrogeologico e quindi presenteremo dei progetti che vadano ad arginare questo problema con la realizzazione di opere d’arte. Un paio sono previste anche su Rutigliano nei tratti della strada vecchia per Conversano e poi su via Adelfia. Questo territorio è parecchio sensibile dal tratto che collega Adelfia a Rutigliano. Giuseppe Valenzano non mi dà pace. Tutti i giorni mi ricorda questo problema. Ed è un problema sia per i viaggiatori abituali sia per il gruppo produttivo con la zona industriale limitrofa. Non vi nascondo che negli ultimi anni si è fatto ben poco e i problemi che si sono verificati non sono stati affrontati di petto. Sempre con quella fantasia che dicevamo prima abbiamo provato ad individuare soluzioni alternative che modificassero il tracciato però nessuno se l’è sentita nella modifica del tracciato perché così si sarebbe andato a ridurre notevolmente l’impatto di quella strada soprattutto la risoluzione dei problemi per cui quella strada era stata pensata. In concordanza con il sindaco metropolitano abbiamo deciso di affrontare di petto la problematica riguardando la rete SNAM la quale purtroppo ci ha comunicato che ha bisogno di 12 mesi per spostare un tubo. Questo ci ha allarmato e ci ha spinto senza frutto a percorrere strade alternative. Allora siamo tornati con il sindaco metropolitano, dopo aver contattato i dirigenti di SNAM chiedendo di ridurre notevolmente i tempi di attesa. L’interlocuzione sta andando nel verso giusto. Entro 4 o 5 mesi riusciremo ad aprire il cantiere”.

 

 

 

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