Domenica 18 Novembre 2018
   
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Gli ingredienti per far bene: serietà, applicazione e gruppo unito

Rutigliano-Foto Rinascita Rutiglianese u.18 concessaci da Mimmo DeGregorio                                                                                 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa 

La formula vincente di Marino Montecalvo, mister della Rinascita Rutiglianese Juniores, in vista della nuova stagione.

 

Nuova stagione, stesse motivazioni. E’ con la stessa voglia di affermazione e di vittoria che la Juniores della Rinascita Rutiglianese si affaccia al nuovo campionato, che prenderà il via Sabato 7 Novembre con la trasferta di Capurso. Mister Marino Montecalvo, apparso soddisfatto dopo i test amichevoli, spera di ripetere lo splendido traguardo dell’annata scorsa, culminata con l’arrivo in vetta a pari punti contro i Quartieri Uniti Bari . L’allenatore, da quattro anni sulla panchina dell’Under 18, ci ha presentato in breve il suo giovane gruppo, svelandoci quella che – secondo il suo modo di vedere – è la formula per ottenere ottimi risultati: serietà, applicazione e gruppo unito. Queste la parole di mister Montecalvo, a cui auspichiamo una stagione di successi con la sua banda di enfants terribles.

 

Nuova stagione alla porte con l’esordio in campionato di sabato prossimo. Secondo lei, questo gruppo Juniores può ripetere la splendida cavalcata dell’anno scorso?
I presupposti ci sono tutti. A onor del vero, però, va detto che siamo una squadra molto più giovane rispetto a quella della passata stagione. Nel roster, infatti, figurano addirittura cinque classe(’98) e  due classe(’99), arruolabili ( pensa un po’) tra gli allievi. Il gruppo è buono; ci sono sicuramente elementi di spicco e perciò , se mi chiedi un pronostico in un certo senso, credo che faremo una bella stagione.

..quindi si può affermare che le impressioni, raccolte durante questo periodo di preparazione, sono positive?
Si. Anche dagli stessi test amichevoli, è emerso che il gruppo è buono e si può lavorare abbastanza bene con questi ragazzi. Abbiamo avuto modo di confrontarci, durante la fase di preparazione, con diverse compagini. Siamo riusciti a sconfiggere ( sempre in amichevole ) 4-1 i pari-età del Mola e a perdere di misura contro la Berretti del Martina Franca. Ho ricevuto, poi, segnali positivi anche dal test in famiglia con la squadra grande.

Quali sono gli ingredienti per affrontare al meglio un campionato così duro e combattuto?
Per vincere un campionato occorre serietà, applicazione da parte dei ragazzi e , soprattutto, l’elemento imprescindibile: il gruppo. I ragazzi devono legarsi al meglio tra di loro, senza pretese. Chi gioca deve dare il massimo; chi sta in panchina è come se fosse sul rettangolo di gioco assieme ai suoi compagni. Se questi ingredienti ci sono, posso dire che almeno l’80% del lavoro è fatto. Ammetto che questo sarà un campionato più duro e combattuto rispetto a quello dell’anno scorso. Ci sono squadre abbastanza “attrezzate” e il destino ha voluto riservarcele, per così dire, in un inizio di campionato “ di fuoco”. Abbiamo l’esordio a Capurso, poi derby in casa contro il Noicattàro, trasferta ostica a Gravina, impegno casalingo contro l’Altamura e per chiudere tutto saremo ospiti, alla quinta giornata, della Sud Est Locorotondo. Le prime cinque partite già possono delineare l’andazzo del campionato , anche se noi siamo un diesel: ci riscaldiamo pian piano. Lo abbiamo dimostrato l’anno scorso recuperando la bellezza di 12 punti alla capolista.

Essendo lei il capitano di questa nave, metaforicamente parlando, le chiedo quanto è difficile gestire questi ragazzi?
E’ relativo, secondo me. Il lavoro di questo “capitano” è facilitato quando c’è l’unione tra i singoli componenti della squadra. Se a ciò si aggiunge il “materiale”, tutto diventa più facile. Ritengo che i miei ragazzi dispongano di  ottime capacità anche ,e soprattutto, in prospettiva. Qualora quest’anno non riuscissimo a ripeterci, l’anno prossimo il gruppo sarà più affiatato e sarà difficile sconfiggerci.

..c’è qualcuno che all’interno del gruppo l’ha colpita in modo particolare?
Ci sono tre/quattro elementi che mi hanno impressionato, lo ammetto. Non vorrei nominarli, altrimenti li leggono e “si montano la testa” ( ride). Scherzi a parte, c’è Mastrangelo che può essere la novità anche in un discorso di prima squadra. Accanto a lui, poi, ci sono i vari Mele, Rossini, Coladonato, Romagno, Cepparano( che ha esordito in Coppa con la “grande”), Fortini, Pepe ecc. Questi un po’ più degli altri ma dovrei nominarteli tutti perché sono sullo stesso livello. Una considerazione che ci tengo fare è che, forse per la prima volta, ci sono ben nove rutiglianesi nella compagine Juniores. E’ un qualcosa di mai successo.

Riprendendo il tema di alcuni under nel “giro” della prima squadra, quanta soddisfazione c’è nel vedere i propri giovani affermarsi tra i grandi?
La mia più grande soddisfazione è quella di vedere degli under in prima squadra giocare. Il campionato si può vincere e non vincere però quando vedi 10 elementi dell’annata passata nell’attuale prima squadra, significa che hai lavorato bene. Questo aspetto è difficilmente riscontrabile nelle altre società. E anche chi non ha proseguito il proprio cammino nella Rutiglianese, ora è altrove ma comunque nella “grande”( come Milzi, Cardinale, Sirianni ecc.)

Che ambizioni da allenatore si pone Marino Montecalvo?

A me piace la Juniores e voglio proseguire ad allenare il settore giovanile. Sono qui da 4 anni, quindi sono consapevole che il mio lavoro è apprezzato. Le prime squadre non mi entusiasmano, a meno che non mi creino un organico composto esclusivamente da “linea verde”.

..c’è un motivo in particolare?

I ragazzini danno tutto e vogliono emergere. E’ più facile motivarli e , soprattutto, non costano nulla alle società. Queste ultime possono disputare campionati tranquilli. La Juniores è tutt’altra cosa.

 Ringraziamo per la disponibilità Marino Montecalvo

MICHELE RUBINO

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