Lunedì 19 Novembre 2018
   
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“Tonino appagato”. E scoppia il caos

Rutigliano- Troiani contro tutti

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa 

Il Consiglio comunale combattuto per il caso Troiani. Valentini lo difende dal comunicato del movimento.“TROIANI APPAGATO”. LA FRASE CHE HA SCATENATO L’INFERNO

 

Ecco come è scoppiato il caos e cosa è accaduto nel Consiglio Comunale del primo pomeriggio di giovedì 5 novembre 2015. Cinque i Punti all’Ordine del Giorno ma ne viene trattato solo uno per motivi che, continuando nella lettura, si potrà ben capire.

La nuova sessione dell’incontro pubblico si apre con una novità tecnologica. A partire da questa data, il Consiglio Comunale verrà trasmesso in diretta radiofonica e streaming web su Radio Canale 103.

Grande e doverosa parte riguarda gli ultimi sviluppi politici. È giunta infatti nella sera del 4 novembre la notizia che vede coinvolto il percorso politico del Consigliere Antonio Troiani. Con un comunicato protocollato il 31 ottobre il consigliere di maggioranza esplicita la volontà di dichiararsi indipendente dal partito dei Moderati per ragioni ancora non ben chiarite. Altra svolta significativa nel panorama politico dei banchi nella Sala Consiliare riguarda anche un membro dell’opposizione: Oronzo Valentini. Il consigliere NCD ha deciso di dissociarsi dal proprio partito per discordanze con manovre intraprese a livello nazionale e regionale. Lo stesso Valentini commenta con disappunto il comunicato con il quale il movimento “Moderati per Rutigliano” abbia utilizzato il termine “appagato” nell’augurio finale al consigliere ora indipendente. “Questo ‘appagare’ nella mia storia ha un’accezione pesante ed ambigua”- riprende Valentini- “Questo modo di parlare non è consono ad un’aula ed a un dibattito democratico rispettoso”. Secca la replica del consigliere Troiani “la scelta di non aderire ai Moderati per Rutigliano è una scelta indipendente e maturata nel tempo. Confermo ancora una volta la mia più totale fiducia nel Sindaco Roberto Romagno. La mia scelta è stata maturata per via del mio partito fermo nel più totale immobilismo. Per quanto riguarda le insinuazioni sul termine ‘appagato’, ho la coscienza pulita. Se c’è da vendere pesce sono pronto ad aprirmi una pescheria”. Riprende l’argomento il Consigliere Vanni Pavone al suo primo intervento ufficiale dall’inizio della sua elezione. Il giovane consigliere di maggioranza rivanga il discorso al termine delle pregiudiziali: “Per noi è stata una grande sorpresa. Non condividiamo questa sua decisione anche perché non conosciamo le motivazioni che ha spinto il collega in tale scelta. Sono rammaricato per non aver avuto con confronto preventivo a questa estrema decisione. Dobbiamo quindi dissociarci da questa decisione perché io, come il consigliere Damato, volevamo prima confrontarci con lui.” A riprendere il giovanissimo consigliere dei Moderati è il saggio e sicuramente più esperto Franco Delliturri. La vecchia guardia della maggioranza difende Troiani: “Ognuno è libero di scegliere di far rispettare le proprie idee purché sia di interesse collettivo. Mi è dispiaciuta moltissimo la terminologia utilizzata dal comunicato stampa. Non credo che il Sindaco, facendo parte del gruppo dei Moderati, possa aver scelto tali termini. Mi dispiace che il consigliere Vanni Pavone abbia sottolineato questa posizione perché non ha senso  condividere, la scelta politica di una persona è indipendente dal proprio partito. Io non avrei preso la parola.”. Interviene a voce nuda il Consigliere Domenico Altieri sottolineando l’omissione dell’avverbio “politicamente”, se ci fosse stata questa parola la frase avrebbe preso un significato completamente differente. Condivide Franco Delliturri confessando di essersi sentito umiliato dai termini utilizzati. Ultima parola riguardo questa faccenda spetta ala Sindaco Roberto Romagno “Ogni consigliere può fare la propria scelta politica e sono tutte degne di rispetto. Mi rammarica che intorno a queste scelte ci siano dei tentativi di mettere in evidenza aspetti che io non voglio intravedere nel comunicato. Il termine utilizzato non ha sicuramente il senso che è stato dato in questa sede. Si tratta di senso politico perché qui si parla di politica e non si parla di altro”. 

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