Domenica 18 Novembre 2018
   
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Approvato il nuovo PIC. Mai più antenne selvagge a Rutigliano

Rutigliano-Approvato il nuovo PIC. Mai più antenne selvagge a Rutigliano

 

 

Articolo pubblicato su “la Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Evitare altre “Largo Bersaglieri” si può. Simone: “la situazione attuale è colpa di Valentini”

 

Come preannunciato dallo stesso assessore all’ambiente Pinuccio Valenzano, il primo Punto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 5 novembre riguarda il PIC. Viene così discussa l’approvazione del nuovo Regolamento Comunale per l’installazione di impianti di telecomunicazione e l’aggiornamento del Piano Territoriale per l’Installazione di Stazioni Radio Base per la Telefonia mobile. Si discute quindi riguardo l’installazione e la regolamentazione per ciò che riguarda antenne ed emissioni elettromagnetiche per i dispositivi cellulari.

  Un sopralluogo da parte dell’ente toscano affiliato al Comune di Rutigliano è già stato effettuato intorno il 2’ ottobre dalla Polab s.p.a., collaborazione molto preziosa secondo il vicesindaco Valenzano. Il campo di emissioni elettromagnetiche è un terreno scivoloso e bisognoso di continui aggiornamenti, in modo da proseguire a pari passo con le tecnologie più moderne.

Per una discussione più pesata e consapevole interviene il dott. Giacomo della stessa azienda Polab che ha valutato la situazione rutiglianese individuando a seconda  dell’assetto urbanistico e incontrando i bisogni tecnologici degli enti telefonici, delle zone consone all’installazione ed emissioni di onde.

  Al termine della presentazione del perito della Polab, i consiglieri espongono quelle che sono le loro perplessità ed osservazioni. Apre il dibattito Oronzo Valentini che pungola l’amministrazione riguardo un recentissimo caso in cui una compagnia privata ha potuto sfruttare un gap amministrativo per piazzare un’antenna su abitazione privata. È stata presentata un’interrogazione da PD-NCD il 27 maggio riguardo il PIC ma una vera e propria risposta è giunta solo il 31 luglio. A distanza di una decina di giorni da quest’ultima data, la suddetta compagnia di telecomunicazione ha installato indisturbata un’antenna dalle dubbie, se non pericolose, emissioni elettromagnetiche sulle teste dei cittadini. L’ex NCD accusa, in seguito, uno scarsissimo se non assente interesse da parte dei cittadini riguardo tale importante questione. Basti ricordare l’anno 2005 in cui le stesse scuole si sono mobilitate per fronteggiare un simile caso. Rutigliano presente, inoltre, un caso eclatante di antenna in centro abitato, una macchia nera nelle amministrazioni rutiglianesi che si sono conseguite: l’antenna in via dei bersaglieri (incontro tra via Filippo Giampaolo e via K. Wojtyla.

  L’assessore Altieri invita, invece, alla calma e non fomentare l’allarmismo. Il consigliere PD sottolinea l’aspetto dell’impatto paesaggistico. L’aspetto dannoso delle radiazioni è tenuto sotto controllo ma è facile cadere sull’argomento di estetica urbana. L’antenna di largo dei bersaglieri è “un obbrobrio”. L’installazione nei pressi del cimitero, invece, non arrecherebbe danni alle persone ma al prezzo di deturpare un monumento ai nostri avi.

  La consigliera PD Berardi anticipa il voto favorevole del suo partito per via della promessa mantenuta in questa occasione dall’amministrazione. È stato richiesto dal Partito Democratico un PIC e la promessa è stata mantenuta. La giovane architetta di opposizione si rende altresì disponibile a collaborare con l’assessore Berardi per l’opera di mitigazione di impatto paesaggistico. D’improvviso, chiede ed ottiene la parola il consigliere Stephi Simone che accusa il consigliere Valentini di predicare bene ma razzolare male. Secondo il consigliere Simone ricorda di un precedente regolamento ritirato su richiesta dell’opposizione con causale di accertamento. Garante di tale regolamento sembra essere proprio lo stesso Valentini. “Se Rutigliano non ha avuto un piano regolatore è stato proprio per colpa di Valentini che, per fare inciuci con l’opposizione, ha fatto un torto al nostro paese”.

Accusa fortissima mossa dal consigliere Simone senza che possa essere replicata dal consigliere Valentini. Quest’ultimo si appella dunque al presidente del Consiglio Maggiorano con la giustificazione di lesione alla propria persona. Viene quindi concesso al consigliere di opposizione, in maniera del tutto eccezionale, la possibilità di difendersi. Difesa che arriva invitando l’avversario politico a riprendere in mano documenti di allora e controllare la veridicità dei fatti impugnati da Simone. Vicenda ancora aperta.

  La mozione passa in Consiglio Comunale con 15 voti favorevoli e l’astensione del consigliere Giampaolo.

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