Sabato 17 Novembre 2018
   
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Il Piano Particolareggiato di via Madonna delle Grazie: la storia

Rutigliano-Il Piano Particolareggiato di via Madonna delle Grazie: la storia

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese”

Tappe e intoppi burocratici che si sono susseguiti dall'88 ad oggi, ricostruiti temporalmente tramite l'Accordo Transattivo

 

Cinque amministrazioni e altrettanti assessori al ramo, responsabili del servizio lavori pubblici che si sono susseguiti nel corso di un trentennio. Una vicenda che ha davvero dell'incredibile, iniziata nel lontano 1983 e conclusasi, dopo l'approvazione del progetto delle opere di urbanizzazione, solo qualche settimana fa ad opera dell'assessore Nicola Berardi e dell'ingegner Michele Antonicelli. Ma come si è evoluto nel corso degli anni la situazione del Piano Particolareggiato di via Madonna delle Grazie? E quali sono stati i motivi che hanno portato al continuo slittamento dell'approvazione del progetto? Ad agevolare la ricostruzione delle tappe e gli intoppi della questione è la lettura dell'atto di Accordo Transattivo, firmato lo scorso 4 maggio tra tutte le parti coinvolte nella vicenda. Un documento fondamentale, che prende in esame i passaggi fondamentali della questione...

Tutto iniziò, come anticipato, nei primi anni '80, quando con deliberazione di Giunta comunale n.204 dell'aprile '88 si diede l'incarico ai due ingegneri rutiglianesi Michele Antonicelli e Pasquale De Francesco di progettare le opere di urbanizzazione del Piano Particolareggiato di via Madonna delle Grazie, seguito dalla redazione del planovolumetrico dell'area da riqualificare con le abitazioni, realizzato da due architetti sempre rutiglianesi. É per questo motivo che fu stipulata una convenzione per l'affidamento dell'incarico tra i due ingegneri e il Comune di Rutigliano, databile al settembre 1988 e registrata a ottobre dello stesso anno. Dieci anni dopo, a fine gennaio 1998, veniva consegnato al protocollo il Piano Particolareggiato con le Opere di Urbanizzazione, mentre nell'anno successivo veniva trasmessa la parcella inerente il lavoro e vagliata dall'Ordine degli ingegneri di Bari a fine novembre del 1998. E a questo emergono le prime criticità: proprio nel '99 una nota dell'allora responsabile del Servizio Lavori Pubblici, l'architetto Aurelio Di Pietro, rimanda ai mittenti le parcelle, dichiarando di non poter procedere alla liquidazione sulla base di una progettazione definita da Di Pietro "esecutiva non corrispondente all'incarico ricevuto" - come si legge nei passaggi dell'accordo transattivo. Due anni dopo tuttavia, nel 2000, veniva deliberato di stipulare una nuova convenzione con i tecnici progettisti e contestualmente un nuovo schema di convenzione, poi subitamente approvato. A fronte di questo, però, la risoluzione del Piano non poteva essere applicata perché a mancare sono le parcelle dei compensi vistate dall'Ordine professionale, che potevano essere erogate "solo dopo che il comune avrà incamerato dai privati e dagli assegnatari delle aree '167' le somme relative agli onorari professionali." Condicio sine qua non perché fosse stipulata la nuova convenzione era anche il versamento di una certa somma, poi non versata. E la convenzione, dunque, non viene sottoscritta.

Era il 2004, e dopo ripetute istanze per la liquidazione della parcella relativa al lavoro già svolto, i due ingegneri progettisti Antonicelli e De Francesco continuavano a trasmettere la richiesta per la parcella su ciò che concerneva la sola progettazione delle Opere di Urbanizzazione del Piano Particolareggiato, "munita di parere di congruità dell'Ordine degli ingegneri di Bari espresso il data 16.11.1998." Nel 2005, tuttavia, viene a mancare l'ingegner De Francesco, e questo mette nuovamente in moto il meccanismo della burocrazia con ulteriori variazioni, che però si assopiscono fino al 2012.

É a questa data, infatti, che risale la richiesta inoltrata dal responsabile dell'Area Edilizia Privata ed Urbanistica, l'ingegner Erminio d'Aries, al progettista Antonicelli con la quale gli si chiedeva di effettuare l'aggiornamento del progetto delle urbanizzazioni consegnato nel 1998 e rispondente alla normativa vigente ed ai prezzi vigenti. Richiesta che però non può essere accolta dall'ingegnere perché presuppone l'adempimento di due indicazioni specifiche sollevate da Antonicelli: da una parte la necessità di sottoscrivere una nuova convenzione come deliberato dalla Giunta comunale nel lontano 2000, dall'altro il bisogno di ricevere istruzioni "circa il prosieguo e la collaborazione all'incarico professionale con particolar riguardo al decesso dell'Ing. Pasquale De Francesco avvenuto in data 10.10.2005." Nella stessa nota, tuttavia, si inseriva anche la richiesta nei confronti dell'Amministrazione comunale di liquidare la parcella del defunto De Francesco, impugnata poi giuridicamente nel 2013 per adempiere alla questione del compenso pattuito anni prima e mai arrivato.

Ma ancora una volta la situazione si complica: ciò che ne segue è la verifica da parte dell'ente comunale, con cui si rileva quanto il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione primarie elaborato e consegnato nel 1998 necessiti "di una nuova rielaborazione e/o adeguamento del progetto a livello esecutivo, che tenga conto delle varianti di Piano Particolareggiato, delle sopravvenute normative nonché dei nuovi prezzi." E anche in questo caso, la liquidazione dei compensi può avvenire "solo a  seguito della sottoscrizione delle convenzioni urbanistiche per l'attuazione del piano stesso e dopo aver incamerato le relative somme dai privati e dagli assegnatari delle aree '167'."

Il 2015 è l'anno della svolta: la questione viene riportata all'attenzione pubblica e ripresa in carico dall'assessore Berardi, grazie al  cui impegno si arriva a negoziare le condizioni per proseguire nell'aggiornamento e nella consegna del piano definitivo, per cui in primis viene pattuita la somma da liquidare per gli oneri progettuali del defunto De Francesco. Il secondo passaggio è la riassegnazione dell'incarico ad Antonicelli, che riguarda "tutte le attività necessarie, compreso le relazioni specialistiche, alla redazione del progetto definitivo finalizzato alla stipula delle convenzioni urbanistiche e del progetto esecutivo finalizzato all'esecuzione dei lavori, completi degli elaborati previsti dalla vigente normativa, con specifico riferimento al D.lgs. 163/2006 e D.P.R. 207/2010." Ed anche in questo caso, fondamentale è stato il ruolo di Berardi quale tramite per pattuire una parcella irrisoria rispetto alla corposità del progetto (si parla di più di 3milioni di euro), concordata con l'atto di accordo transattivo in data 4 maggio 2015 e ammontabile a 25mila euro. É la fine, positiva, di una pagina della quotidianità rutiglianese, e l'inizio di una nuova che si sta per scrivere in via Madonna delle Grazie. 

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