Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Diritti a canestro con Il Baco e la Farfalla

Rutigliano-Diritti a canestro con Il Baco e la Farfalla (9)

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Presentata a Rutigliano la 2a edizione del progetto di integrazione tra sport e disabilità promosso dall'Olympia Club, in collaborazione con l'associazione GAP. Nuova stagione sportiva con il Prato Fiorito e l'associazione APLETI

 

 

C'era una volta un baco, che voleva diventare farfalla e spiccare il volo, per posarsi laddove i colori e i sogni sono possibili e uguali per tutti: non è solo una storia a lieto fine, ma soprattutto una realtà, che per il secondo anno consecutivo prenderà avvio proprio a Rutigliano. "Il baco e la farfalla" , infatti, è il nome del progetto promosso dalla società sportiva rutiglianese Polysportiva Olympia Club, in collaborazione con l'associazione Genitori Autismo Puglia (GAP), con lo scopo di favorire l'incontro e l'integrazione tra la disabilità e lo sport, in particolare in basket, incentivando così non solo la riabilitazione psicofisica, ma anche quella socio - culturale.

"Diritti a canestro - insieme per tendere al cielo", questo il motto utilizzato per accompagnare la seconda edizione del progetto, presentato durante il meeting socio - culturale organizzato venerdì 20 novembre nella Sala consiliare. Una seconda edizione tutta da scoprire, che si arricchisce di un'altra presenza importante: la famiglia del Baco e la Farfalla, infatti, da questa stagione sportiva 2015 - 2016 si allarga grazie alla partecipazione del Prato Fiorito, l'associazione rutiglianese che da decenni si occupa di disabilità, accoglienza e integrazione sociale, a tal punto da costituire un vero e proprio riferimento anche per i paesi limitrofi. Una squadra vincente dentro e fuori il campo da gioco, quella formata dall'Olympia Club, a cui contribuisce anche l’associazione per la lotta alle Emopatie e ai Tumori nell’Infanzia (Apleti), che fa riferimento al Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari per aiutare e sostenere i bambini e le loro famiglie. Riappropriarsi della vita, riprendersi il proprio tempo libero per dedicarsi alle proprie passioni, ma anche riportare il bambino alla sua condizione infantile e giocosa, questo è l'obiettivo che il binomio tra sport e disabilità ha messo a segno, stimolando altresì la relazione tra il movimento e il pensiero: a confermarlo sono gli studi clinici, che dimostrano quanto sia importante utilizzare lo sport come canale diretto e privilegiato per entrare a far parte del mondo dei bambini, accorciando le distante tra le disabilità fisico - psicologiche e le possibilità di movimento, di coordinazione cognitiva e di interrelazione sociale e culturale. É allora che emergono gli effetti positivi dello strumento quale è lo sport sulla dimensione psicosociale del bambino, sviluppando in lui l'acquisizione di nuove abilità e di motivazioni per credere in se stesso e abbattere la diversità rispetto a tutti gli altri. Ad arricchire l'incontro, sono state le testimonianze di Marco Dell’Edera, Dirigente Responsabile della Polisportiva Olympia Club Rutigliano, Paolo Scialpi, Vice Presidente dell'associazione Genitori Autismo Puglia (GAP), Cesare Porcelli, Dirigente Medico dell’Unità di Neuropsichiatria Infantile Asl Bari, Fonte Sorino, Presidente dell'associazione Il Prato Fiorito, Chiara Rutigliano, Psicologa dell’Associazione per la lotta alle Emopatie e ai Tumori nell’Infanzia (Apleti), Paola Annese, Psicologa-Psicoterapeuta, Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, e Margaret Gonnella, Presidente del Comitato Regionale Puglia della Federazione Italiana Pallacanestro, introdotti dagli interventi dell'assessore allo Sport Gianvito Altieri e dell'assessore alle Politiche Sociali Anna Ancona, e moderati dal giornalista Gianni Capotorto.

Un lavoro di rete, quello del Baco e la Farfalla, che ha riunito il mondo associativo, il volontariato, il personale specializzato nell'ambito sanitario e medico, le famiglie, le istituzioni, tutte per sostenere l'attività sportiva e il ruolo che questa gioca - e non è casuale il gioco di parole! - all'interno di progetti come quello ripresentato dall'Olympia: un'unica famiglia in cui correre, fare canestro, gioie per le vittorie e abbracciarsi durante le sconfitte, insomma imparare a stare insieme e a fare gruppo e squadra, non è un sogno ma una bellissima e meritevole realtà rutiglianese, che tende al cielo e rimbalza positivamente nelle esperienze di ciascuno dei partecipanti, proprio il basket. A concludere il meeting, l'intervento telefonico di Marco Calamai, Docente alla facoltà di Scienze della Formazione all’Università di Bologna e all’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma, allenatore professionista di pallacanestro e ideatore del metodo sperimentale dell’insegnamento  della pallacanestro adattata alla disabilità.

 

Domenica Redavid

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