Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il Consigliere Altieri duro sulla questione Lama San Giorgio

Rutigliano-Il Consigliere Domenico Altieri

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

No alle polemiche ma resto sulla mia posizione. Spero che le forze politiche possano tornare insieme

 

La Sala Consiliare si è fatta incandescente, lo scorso 16 novembre. In questa data, durante il Consiglio Comunale, è stato rimandato il punto in discussione riguardo il caso “Reflui in Lama San Giorgio”. Il punto all’Ordine del Giorno era già stato rinviato durante il Consiglio del 5 novembre. Il primo rimando è stato giustificato con la richiesta di incontro da parte dell’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Giovanni Giannini. La prima mozione di rinvio e la seconda di ritiro sono state votate con la quasi unanimità. Quasi. Un solo candidato si è dichiarato contrario ad entrambe le mozioni. Si tratta del Consigliere PD, nonché ex candidato sindaco, il dott. Domenico Altieri.

 

Abbiamo intervistato il consigliere Altieri chiedendogli quali fossero le motivazioni di tali posizioni prese tra i banchi del Consiglio Comunale:

 

“La mia posizione rimane coerente con quello che è già stato deciso, cioè un NO categorico allo sversamento dei reflui in lama San Giorgio. C’è stato un primo Consiglio, quello del 5 novembre, in cui si doveva confermare il no, ma voi avete visto, c’è stato un rinvio. Un rinvio inspiegabile perché avremmo dovuto solo ribadire la nostra posizione contraria al progetto scellerato che deturperebbe il nostro gioiello di macchia mediterranea. Ma, attenzione, la nostra risposta non è un atto di ostruzionismo, bensì un’offerta di nuove soluzioni come ad esempio le trincee drenanti o l’invaso di Lama Cupa, come proposto dal Comitato Cittadino. In ogni caso, in quella occasione come ricorderete ho espresso il mio voto contrario al rinvio senza mettere agli atti la posizione dell’amministrazione riguardo questa problematica. Approvando il punto all’Odg, invece, saremmo potuti andare all’incontro con Giannini con una certezza agli atti: che Rutigliano dice NO allo scarico in Lama. Invece si è voluta fare una “cortesia istituzionale”.  Abbiamo preso parte all’incontro il 16 novembre. Abbiamo ascoltato la voce dell’Ass. Giannini che, però, non ha portato alcuna novità.”.

 

Quali novità avrebbero potuto placare gli animi?

“L’unica novità che avrebbe potuto cambiare la nostra posizione sarebbe potuta essere l’abbandono da parte della Regione Puglia e AQP del piano del “Troppo Pieno” in Cicco Severini. Salvando così la Lama.”.

 

Cosa è successo dopo? Cosa l’ha spinta a votare ancora in maniera contraria?

 “Siamo tornati in Sala Consiliare, abbiamo chiesto quali fossero le novità ma novità non ce ne sono state. Per questo motivo mi sono nuovamente opposto ma questa volta al ritiro del punto all’Ordine del giorno, che è ancora più grave rispetto al rinvio.

  Il Consiglio ha deciso di inviare una lettera all’Ass. Giannini, però aspettiamo tutti una soluzione a questo problema. Aspettiamo che Giannini risponda dopodiché si dovrà tornare a discuterne in Consiglio fino alla approvazione di un punto all’Odg. Io mi auguro che Giannini cambi idea. Me lo auguro per tutti, per il paese, per i cittadini. Ma continuando in questa maniera temo che in Consiglio Comunale, questa volta all’unanimità, debba approvare quel NO categorico che doveva essere espresso il 5 novembre.”.

 

Consigliere, il suo NO Categorico è sembrato più “estremista” rispetto alla posizione presa dal suo partito. Come mai?

 “Il PD aveva chiesto un rinvio dell’Ordine del giorno. Ho promesso di non fare polemica ma devo fare un piccolo appunto al PD. Io non ero neanche stato informato della richiesta di rinvio. Sicuramente è stato commesso un piccolo errore, un’incomprensione. Io non capisco le ragioni del PD e degli altri consiglieri di opposizione con cui cercherò tranquillamente di avere convergenza ma ora non le capisco. Io faccio riferimento a ciò che è stato discusso: il no unanime dello sversamento in Lama San Giorgio. Io però non ho cambiato la mia posizione, voglio capire perché l’hanno cambiata loro.

Secondo lei questa situazione poteva andare diversamente?

Poteva e doveva andare diversamente. Noi dovevamo approvare in 5 minuti quel primo Ordine del Giorni invece di perderci in tutti questi passaggi. Io resto fermo sulla mia posizione, non mi fermo di un millimetro. Non voglio fare polemica ma resto determinato e mi auguro che tutte le forze politiche possano tornare insieme.”.

 

Vuole lanciare un appello alla cittadinanza?

“In questa vicenda il paese deve essere molto unito. Ho vissuto con rammarico il fatto di esser stato il solo ad insistere sulla posizione contraria allo sversamento in Lama. Eravamo tutti dalla stessa parte, nella stessa battaglia, con la stessa decisione ma ci siamo un po’divisi e non ne capisco le motivazioni. Non ci resta che attendere e stare attenti a ciò che succede. Io eviterò qualsiasi polemica su questa faccenda e mirerò al risultato dell’unità sia delle forze politiche che del paese. È il risultato che conta, l’obiettivo deve essere raggiunto insieme. Dobbiamo pensare insieme al bene di Lama San Giorgio.”.

 

GIANLUCA GIUGNO

 

 

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