Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Alle Ferrovie Sud-Est sono finiti i soldi

Rutigliano- Ferrovie Sud Est



Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa
La società è un osso spolpato fino al midollo. Tra sprechi (9 dipendenti guadagnano oltre 200mila € l’anno), disservizi, scandalo treni d’oro e assalto a poltrone

Le Ferrovie Sud-Est (FSE), in servizio anche a Rutigliano, hanno finito i soldi: il 15 dicembre si prosciugano le casse, di conseguenza si chiudono i rubinetti, e non ci sarà Babbo Natale che tenga; né Regione, né Stato concederanno ulteriori trasferimenti. Inutile tornare sulle inchieste, sullo scandalo treni d’oro e sui tanti disservizi. Parliamo invece dei recenti sviluppi: il Ministero delle Infrastrutture sta varando un emendamento alla legge di Stabilità per consentire la ricapitalizzazione della società.
Intanto si infervora il dibattito politico regionale, circa le nomine e il nuovo amministratore delegato Domenico Mariani.

Nomine FSE, Congedo: “Ancora una volta in odore di politica. La prova? Le scaramucce interne al Pd”.
Il consigliere regionale di Oltre con Fitto, Erio Congedo dichiara: "Avevamo davvero sperato che l’interesse mostrato sia a livello regionale sia nazionale sulla discutibile gestione delle Ferrovie Sud Est, e quindi la decisione di cambiare il managment, portasse a nomine di alto livello professionale che garantissero non solo un nuovo corso amministrativo, ma anche una nuova svolta: fuori la politica dalle nomine.
Ma ci siamo dovuti ricredere immediatamente, perché la polemica interna al Partito democratico pugliese è la dimostrazione che le nomine operate ai vertici delle FSE tutto sono fuorché tecniche come, invece, il Governo nazionale ha tentato di spacciarle.
Se i tre (Andrea Viero, Angelo Mautone e il barese Domenico Mariani) fossero stati dei solo professionisti chiamati alla cosiddetta “operazione verità” sulla gestione delle FSE non avremmo assistito alle scaramucce che leggiamo su tutti i quotidiani, e che dimostrano come il Pd, in modo particolare, continua a mantenere il controllo dell’azienda di trasporti, ma con un’altra corrente, quella renziana a cui sono riconducibili tutte le nomine.
Insomma, nomine in perfetto stile gattopardesco: si cambia tutto per non cambiare niente".

Morgante: “Prioritario tornare alla piena funzionalità e no al totonomi”.

Ecco invece la nota del consigliere regionale del Movimento Schittulli-Area Popolare, Luigi Morgante.
“Dall’assemblea straordinaria di domani della società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici, con la presenza dei vertici aziendali e l’annunciata partecipazione del direttore generale del Trasporto pubblico Virginio Di Gianbattista in rappresentanza del Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio, mi aspetto risposte e soluzioni concrete alle problematiche via via esplose negli anni, e in particolare negli ultimi mesi. Nell’esclusivo prioritario interesse delle comunità e popolazioni interessate e sottoposte a stress e tensioni dovute ai disagi e disservizi. Non sono interessato né a regolamenti di conti interni né tantomeno a totonomi e totonomine, a pronostici di sorta: la priorità è e deve essere il ritorno alla piena funzionalità dell’azienda, e la garanzia di adeguata sicurezza, efficienza e puntualità per i numerosi utenti del servizio pagato dalla collettività”.

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