Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Rutiglianesi condannati a pagare 54mila €!

Rutigliano-Rutiglianesi condannati a pagare 54mila €!- (2)

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il Comune perde le cause. E io pago!

E Delliturri sbotta:“Basta essere difesi da avv. Didonna!”

Ecco l’assurda vicenda legata a un esproprio del 2007

 

Il ritiro del primo punto all’Odg ha portato non poche discussioni fuori microfono da parte dei consiglieri comunali ma la moderazione del presidente de Consiglio ha portato avanti la discussione dei punti in programma fino ad affrontare il secondo punto all’Odg: “Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 lett. A) decreto legislativo n° 267/2000. Sentenza della corte d’appello di Bari n°1608/15. Troiano Maria”.

 

La causa e l’esproprio nel 2007.

Il secondo punto all’Odg riguarda una annosa vicenda legale con la dott. Maria Troiano, proprietaria di un’area di corso Garibaldi soggetta ad esproprio nel 2007 per la realizzazione di un parcheggio. Il Comune di Rutigliano ha, in un primo tempo, offerto alla dott. Troiano un indennizzo di esproprio pari ad euro 38.217,81. Cifra giudicata insufficiente dalla controparte che ha mosso ricorso nel 2009 presso il TAR Puglia che ha respinto il ricorso, poi nel 2011 accolto dalla Corte d’appello di Bari.

 

Il Comune di Rutigliano, difeso dall’avvocato Michele Didonna è stato condannato dal versamento di un indennizzo che si aggira intorno alle 54.395,44 euro. Si chiede, quindi, al consiglio comunale di riconoscere la somma come debito fuori bilancio.

 

La discussione in Consiglio.

Prende la parola il Consigliere del PD Giuseppe Valenzano. L’Assessore Metropolitano

Anticipa il proprio intervento riguardo il secondo punto all’Odg con una doverosa introduzione inerente alla vicenda descritta nel precedente articolo (ritiro primo punto Odg): “stiamo assistendo ad una scena davvero avvilente” - esordisce Valenzano - “perché stiamo portando all’Odg un riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio che dovrebbe rientrare in una manovra finanziaria di variazione di bilancio ma la variazione del bilancio è di competenza dell’organo consiliare viene approvato dalla giunta. Non voglio entrare nel merito dei tecnicismi, delle vicende di carattere politico che possono sottendere a questa scelta, ma, iodico solamente che in quello che è il rispetto dell’organo consiliare, oggi, assieme al riconoscimento di legittimità di debito doveva essere portata all’attenzione anche la variazione al bilancio. Non capisco come si ritiri la variazione di bilancio, si riconosca un debito fuori  bilancio però la variazione al tempo stesso viene approvata dalla Giunta. Sulla base di cosa? Di una richiesta di ritiro del punto? Mi avrebbe fatto piacere conoscere le ragioni ed essere supportato da ragioni tecniche per convincermi che oggi la variazione non poteva essere discussa. Perdonatemi ma tutto questo mi sembra molto strano ed è la prima volta in 7 anni che mi capita di non discutere di una variazione di bilancio.”

Il rappresentante del PD anticipa il voto contrario del suo partito esprimendo due pressanti dubbi al riguardo: il primo interrogativo riguarda la strana impossibilità di stabilire una transazione eventuale con la dottoressa Troiano.

Altra perplessità riguarda l’ipotesi di pagare il debito senza aspettare la sentenza definitiva della Corte di Cassazione la cui data non è ancora stabilita. Il voto contrario del PD viene riconfermato dal consigliere Altieri che giustifica la sua posizione: “è una situazione nata male, condotta male e temo finirà male”.

 

Delliturri d’accordo con Valenzano.

Passa la parola alla maggioranza con l’esperienza del consigliere Franco Delliturri che, all’origine dei fatti, sedeva tra i banchi amministrativi. Il consigliere esordisce concordando con il precedente intervento di Valenzano riguardo il mancato accordo tra le parti in modo dale da accontentare sia il cittadino che l’istituzione.

 

Il secondo punto toccato dallo “stratega” - come scherzosamente viene chiamato dal consigliere Altieri, risuona come una piccola provocazione: “Non mi spiego perché alcuni ruoli vengano assegnati sempre ad un determinato professionista, e non mi spiego come mai visto che ad oggi non ricordo alcuna causa vinta dall’avvocato Didonna che ci rappresenta. E si continua ancora a dare ancora un altro ricorso in appello allo stesso avvocato. Mi oppongo e mi opporrò sempre come rappresentante e cittadino ad assegnare ancora una causa a questo avvocato”. Il voto del partito di Delliturri resta comunque positivo.

 

Prende la parola il Consigliere Damato a nome dei Moderati. L’accusa è rivolta all’amministrazione vigente nel 2007, anno di inizio della vicenda. “l’accordo di poteva trovare allora, evitando di far lievitare le cifre così tanto. Non è colpa dell’amministrazione Romagno”.

 

I ricordi del consigliere Valentini durante la giunta Di Gioia.

L’appunto del consigliere Delliturri viene in seguito smentito dal consigliere Valentini che ricorda e cita tre importanti cause vinte dall’avvocato incaricato Michele Didonna. Il consigliere Valentini, anch’egli tra l’amministrazione Di Gioia all’origine dei fatti, racconta di come, insieme ad altri colleghi ancora oggi presenti in Consiglio Comunale, era stata intenzione del Comune cercare un patto con la dott. Troiano attraverso “cessione bonaria”. L’area interessata sarebbe poi diventata parcheggio per i residenti del centro storico. Davanti l’impossibilità di un punto di incontro, si proseguì con la procedura di esproprio.

 

Il sindaco Romagno: “Pagare è atto dovuto”

Ultima voce spetta al Sindaco Roberto Romagno. “Il riconoscimento di un debito fuori bilancio per ogni Consiglio Comunale di ogni Comune è un atto dovuto. Non per altro se non evitare che le parti in causa possano avere ulteriori problemi. Il mancato riconoscimento di quanto stabilito da un’ordinanza significa avere problemi per l’ente che rappresentiamo. Il riconoscimento quindi non diventa una facoltà ma un dovere. Un’amministrazione dovrebbe evitare il più possibile che si sfoci in contenziosi, e questa amministrazione lo sta facendo. La sentenza ci ordina di depositare quelle somme e le somme saranno depositate in misura cautelativa e non verranno liquidate.”.

 

Il secondo punto all’Odg viene approvato con 11 voti favorevoli, 3 contrari (Partito Democratico) e due astenuti (consiglieri Martire e Valentini).

 

Rutigliano-Rutiglianesi condannati a pagare 54mila €!- (1)

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