Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Rutigliano: Divella scrive ai consiglieri comunali

Rutigliano- Divella scrive ai consiglieri comunali

Egregi Consiglieri

Comune di Rutigliano

Apprendo con sgomento che, con modifica intervenuta poche ore prima della seduta di Consiglio Comunale già da tempo calendarizzato per il giorno 15.12.2015, all’o.d.g. è stato inserito il punto relativo al “superamento art. 13 delle norme tecniche di attuazione de P.I.P. di via Adelfia” attraverso il quale si vuole consentire nell’area in cui sorge lo stabilimento Divella l’esercizio di attività insalubri.

Fermo restando che i numerosi profili di irregolarità amministrativa che infliggono tale processo decisionale saranno evidenziati presso  le competente sedi giurisdizionali, ho l’obbligo di informare  Il consiglio che in relazione alla vicenda in questione, la F. Divella S.p.A.,  ha depositato denuncia a firma congiunta dello scrivente con gli avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello russo alla competente Procura della Repubblica, nella quale è stata evidenziata la palese illiceità della proposta di modifica e gli evidenti profili di reato a carico di coloro che stanno perpetrando un chiaro disegno criminoso diretto a danneggiare in modo irreparabile la società.

Aggrava la situazione il fatto che la proposta di delibera sulla falsa affermazione secondo la quale l’impianto Divella immetterebbe in atmosfera ammoniaca dalle vasche di trattamento dei reflui del processo produttivo. In realtà da due anni le vasche citate dal consulente del comune nel parere allegato alla delibera di Giunta (che mai hanno prodotto ammoniaca o altre sostanze pericolose presenti nei reflui se non nei limiti di eventuali tracce) non esistono più, in quanto lo stabilimento è direttamente collegato con l’impianto fognate da tempo presente nel PIP.

 E’ invece depistante il richiamo alla libertà di stabilimento, come infatti rileva la sentenza TAR Lombardia, Milano, I sez. 20 febbraio 2015,n. 521, si esclude dal diritto stabilimento quell’impresa che incontri un limite connesso alla tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente. E’ questo il caso di danno ambientale sul quale opera l’art. 13 NTE PIP, abrogato il quale si dimostra soltanto di volte rinunciare alla legalità, ammettendo nel PIPI produzioni ed emissioni insalubri come quella della Magel in favore della quale il Consiglio è chiamato a votare senza alcuna giustificazione di urgenza, commettendo un atto illecito produttivo di danno non solo  all’impresa Divella s.p.a. ma anche all’intera comunità cittadina.

Un provvedimento amministrativo fondato su un presupposto inesistente sarebbe anche ideologicamente falso, anche sotto il profilo penale.

Distinti saluti

Rutigliano, lì 15 dicembre 2015

F. Divella S.p.a.

Consigliere Delegato

Dr. Francesco Divella 

Rutigliano- la divella scrive ai consiglieri comunali

Commenti  

 
#10 staifuori 2016-01-06 13:11
x forestiero 1
un no secco a tutto cio' che inquina .. se MAGEL inquina "no".."no".."NO"...CARTE IN REGOLA? le regole le scrivono i legislatori e l'abrogazione dell'articolo 13 è un cattivo esempio di politica italiana..ho votato il sindaco e compagni...ho fatto un grave errore..
 
 
#9 LORUSSO GIOVANNI 2016-01-06 10:16
Prima di sparare assurdità e inesattezze, forse volute, occorre documentarsi. Come si fa a parlare di inquinamento del'aria da prodotti tossici derivanti dal polietilene nella produzione dei teloni?
Cara Divella non usare la verità scientifica per beceri fini politici.
 
 
#8 Forestiero1 2016-01-04 15:51
Caro Ninco Nanco, puo darsi ma il mio discorso era un altro, qui ognuno si preoccupa di quello che avviene nei 100mt dal proprio confine e non si salvaguarda tutto l'ambiente che ci circonda ( magari ho espresso male il concetto e me ne scuso ).
Piccola parentesi per il proprietario della Divella SpA, se non vuoi far costruire la Magel per problemi ambientali come mai hai fatto carte false per non avere il Tarallificio ( e atri prodotti da forno ) accanto alla tua bella azienda, il discorso è sempre quello si guarda sempre e TROPPO ai propri interessi e non a quelli della comunità.
 
 
#7 anonimus 2016-01-03 12:23
strano ma vero in un paese reciclone con una politica agricola molto attenta ai prodotti fitosanitari legali e non ,uno stimolo a usare concimi di natura naturale come stallatico e ammendante vegetale di di nostra produzione grazie allo stabilimento di modugno......si concede alla ditta in questione di montare macchinari che per fusione producano da normalissime palline di polietilene dei rotoli di teloni adatti per i nostri tendoni producendo vapori tossici nocivi per l'uomo e per l'ambiente .
Non dimentichiamo che da un vecchio studio il paese di Rutigliano è risultato uno tra i paesi con alto numero di cancro e tumore alle vie respiratorie e intestinali ....grazie per il mio sfogo
 
 
#6 Ninco Nanco 2015-12-26 22:59
Forestiero1 potevi risparmiarti . E' come dire con tanti veleni in giro , uno in piu che vuoi che sia.
Stai a casa.
 
 
#5 Forestiero1 2015-12-21 13:59
Vi preoccupate della fabbrica dei teloni e di tutto l'inquinamento che ne "potrebbe conseguire", ma i Rutiglianesi che da anni riempiono l'aria con veleni e prodotti chimici dovuti alle irrorazioni sregolate,a quelle nessuno fa caso? Se MAGEL ha le carte in regola per costruire, a norma di legge può farlo. Il mondo cambia e va avanti, se questa ditta porta occupazione a Rutigliano perchè non dare la possibilità a nuovi sbocchi occupazionali, ma ognuno ovviamente pensa al proprio orticello, Comunque Divella ancora una volta fa una pessima figura, non ha mai pensato a Rutigliano se non per i suoi beceri interessi, e ora fa il Verdiano per la tutela dell'ambiente ( dei propri interessi invece ), una commedia vista e rivista...
 
 
#4 uccio 2015-12-20 22:01
tranquillo De Gregorio, tra un pò anche nella Divella si parlerà cinese.
 
 
#3 sincero 2015-12-19 15:59
caro sig. de gregorio la sai lunga ....prima appoggiavi il centrodesta e tutte le sue malefatte ora appoggi il centrodestra che fa l'occhietto alla sinistra e stai con loro .......insomma tu fai come fanno tutti i tuoi adepti quello che il pastaio comanda perche' lui e' l'altissimo!!
 
 
#2 Vincenzo De Gregorio 2015-12-16 15:11
Dopo la fabbrica dei veleni ora la fabbrica dei teloni. E pensare che i rutiglianesi scelsero ed hanno scelto questa maggioranza che prima e dopo sta provando a distruggere anni di storia, cultura, economia, sviluppo, occupazione. La cosa che mi fa più specie è che in tanti restano muti. La cattiveria contro la Divella è palese. Poche ore prima del voto alle ultime amministrative feci distribuire in città un volantino che venne pubblicato a pagamento nella mia pagina elettorale da "La Voce del Paese". Fece recedere l'amministrazione comunale dal compiere l'insano gesto. Poi un altro schiaffo: l'attuale governo di Rutigliano fece porre i sigilli con la conseguente confisca di un suolo alla Divella solo perchè lì vi appoggiò del terriccio. Devo ammettere che la mia era ed è rimasta l'unica voce pubblica in difesa della F- Divella Spa. Peccato però che alla fine i buoni hanno sempre mazzate e il lavoro svolto non viene riconosciuto. Sono i misteri dell'umanità ma la mia idea non cambia e se si tratterà di fare le barricate affinchè simile scempio non abbia a compiersi io sarò in prima fila come accadde quando lottammo e ottenemmo la chiusura della Distilleria.
 
 
#1 Antonio Fortunato 2015-12-15 20:20
Non entro nella “querelle” che vede contrapposti Divella SpA, Magel e Comune di Rutigliano. Non capisco, però, il motivo di andare alla modifica dell’art 13 del PIP sulla base delle considerazioni del proprio legale officiato davanti al Tar Puglia. Certo è che fossi stato io il Comune, prima di prendere tale decisione, avrei chiesto un parere pro veritate, cioè il parere legale con il quale l’avvocato -come se questi fosse estraneo alla controversia e rispondendo solo ad una logica di verità - esaminata la questione, riferisce al cliente quali sono le alternative possibili e le soluzioni giuridiche per la migliore la risoluzione della questione, sia in senso favorevole che in senso sfavorevole alla richiesta del cliente. Con il parere pro veritate si svolgono approfondimenti giuridici complessi, analizzando ogni singola questione da ogni visuale possibile e mettendo sulla bilancia della verità sia il peso della tesi favorevole al cliente sia la tesi allo stesso sfavorevole.
 

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