Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Rutigliano: Valentini mobilita i cittadini in difesa dell’ambiente

Rutigliano- consigliere Valentini

Lettera aperta del Consigliere Comunale Oronzo Valentini

 

Cari concittadini

Ho deciso di scrivervi per mettervi al corrente sull’ultima iniziativa dell’amministrazione Romagno, che potrebbe segnare in maniera drammaticamente negativa il futuro del nostro paese.

Nel 2011 il Consiglio Comunale approvò il piano di Insediamenti produttivi di via Adelfia, prevedendo il divieto di insediamento per tutte le aziende classificate “insalubri”, secondo quanto previsto da un decreto ministeriale del 1994, che classifica ed elenca dettagliatamente tali attività. Il consiglio Comunale del epoca introdusse questo divieto per due ragioni:

1.Evitare l’insediamento di aziende inquinanti, come in passato avvenuto a Rutigliano nel caso della Distilleria in via Conversano e della SPEI in via Adelfia, al fine di valorizzare la vocazione imprenditoriale ed industriale delle nostre aziende operano in campo nazionale ed internazionale nel settore dell’agroalimentare;

2.Tutelare la produzione di alimenti quali pasta, prodotti da forno ed altro della ditta Divella presente in via Adelfia dal 1989.

Il sindaco Romagno, sabato scorso 12 dicembre con una parte della sua Giunta e segnatamente con l’assenza dell’assessore competente all’urbanistica, ha deciso di rimuovere questo divieto con l’obbiettivo di favorire una sola azienda che intende svolgere un’attività insalubre per il trattamento a caldo della plastica, che, a tale scopo ha richiesto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera alle autorità competente. Dopo la Giunta (riunitasi in un giorno inusuale) Romagno e una parte della sua maggioranza, forzando regole e buone prassi che disciplinano da sempre i lavori del Consiglio Comunale, hanno rettificato nel giro di due giorni la rimozione del divieto che, diversamente, fu sancito nel 2001, dopo mesi di lavoro ed approfondimento in giunta, in commissione ed in aula.

Preciso che l’azienda favorita dall’Amministrazione Romagno è la Magel e anch’essa, come tutte le altre insediate in via Adelfia, aveva avuto l’assegnazione di un lotto soltanto dopo essersi impegnata formalmente a svolgere un’attività non inquinante. La stessa Magel, inoltre, è proprietaria di un altro stabilimento in via Conversano dove non vige alcun divieto in tal senso.

 In estrema sintesi, nel giro di 72 ore, Romagno e altri 8 consiglieri di maggioranza, senza alcun approfondimento tecnico amministrativo, senza alcun coinvolgimento delle commissioni competente, senza alcun coinvolgimento degli imprenditori già insediati e delle parti sociali interessate, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza e in spregio alle più banali regole di convivenza democratica e civile, hanno spalancato le porte del nostro paese a tutte le imprese che svolgono attività inquinanti, che, seppure operanti nell’ambito dei limiti di inquinamento imposti dalla legge, dovrebbero insediarsi in zone industriali nate, progettate ed organizzate per ospitarle.

Mi chiedo, ma soltanto retoricamente, chi mangerebbe un piatto di pasta, un piatto di verdura o un frutto, prodotti e/o commercializzati nei pressi di un inceneritore, di una discarica, o di un impianto che brucia plastiche o altri materiali potenzialmente tossici?

Non si può restate indifferenti e inermi rispetto a questa scioccante e raccapricciante decisione dei nostri attuali governanti. Non si colpisce solo un’azienda e con essa un’eccellenza lovale, che da oltre 120 anni porta il nome di Rutiliano in tutto il mondo grazie all’appassionato ed incessante lavoro della famiglia Divella e di centinaia di dipendenti, collaboratori ed imprese dell’indotto. Non si mettono a rischio solo le oltre seicento famiglie che vivono grazie all’attività della Divella.

L’amministrazione Romagno, anteponendo gli interessi di uno a quelli della Comunità, rimuovendo la protezione del divieto di insediamento per le aziende insalubri, espone il nostro territorio ad un grave peggioramento generale delle condizioni ambientali e socioeconomiche.

E’ il momento di reagire! per il bene dei nostri figli e delle future generazioni abbiamo il dovere morale di fare tutto il possibile, ciascuno per la sua parte, al fine di contrastare e scongiurare questa prospettiva di regresso sociale, cultuale ed economico, bella quale vogliono che Rutigliano sprofondi.

Approfitto per rivolgere a tutti voi un augurio particolare per le prossime festività, citando un famoso aforisma di Santagostino: “La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle”:

 

Rutigliano, 18 dicembre 2015.

 

Oronzo Valentini

Consigliere Comunale di Rutigliano

Rutigliano- il consiglier Valentini scrive una lettera ai cittadni Rutigliano- Il consigliere Valentini mobilita icittadini contro la giunta Romagno

Commenti  

 
#2 veritiero 2015-12-20 19:48
mah discorso di parte fa valentini.....solo la divella dovrebbe esistere su rutigliano perche' li c'e' potere politico,economico e interessi comuni anche a lui e gli altri cosa sono?.....in quella fabbrica c'e' gente che porta il pane a casa con queste iniziative cosa vuole combinare ua catastrofe???....la distilleria si e' chiusa perche' aveva un padrone camorrista se non lo sa lo dico io al valentini e li se si installava il depuratore la fabbrica si salvava.......la volonta' del sig. marrone(nome del titolare)era proprio quella di chiudere la distilleria a rutigliano .....tanto ne aveva molte altre!!!...ora sto valentini mi sembra che sta accusando la magel x non avere le carte in regola......io dico che si sta sbagliando lui e' istigato dal pastaio al quale deve tutto!!!
 
 
#1 Picchio Desisti 2015-12-19 13:30
Mobilitati da solo in difesa del tuo amicone.
 

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