Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Rutigliano e il Diritto allo Studio: costi e contributi per i prossimi due anni

L'assessore alle Politiche Sociali e all'Istruzione Anna Ancona

 

Nel dettaglio, i rapporti economici tra Comune e Regione per i servizi scolastici


Nelle scorse settimane è stato oggetto di una delle discussioni più accese in sede di Consiglio comunale: è il cosiddetto Piano comunale per il Diritto allo Studio, illustrato dall'assessore alle Politiche Sociali e all'Istruzione Anna Ancona, sottoposto all'esame e all'approvazione dell'assise consiliare, riunitasi il 2 dicembre scorso, e impugnato dall'opposizione per attaccare l'amministrazione. Ma in cosa consiste e come avviene la compilazione? Quali sono i servizi considerati? E quali le spese previste per ciascun servizio, che la Regione eroga? Vediamo il Piano nel dettaglio, con i dati relativi alla popolazione scolastica rutiglianese e i contributi previsti dall'ente regionale per il Comune.

 

Che cos'è e quanto dura? 'Diritto allo studio' è una sorta di tabella di marcia, di piano progettuale che i Comuni, attraverso i modelli messi a disposizione dalla Regione, devono compilare affinché l'ente regionale stesso assegni i contributi per l’espletamento di funzioni ed erogazione di servizi atti a garantire a tutti gli studenti l’assolvimento dell’obbligo scolastico e la piena fruizione del diritto allo studio. In particolare, la Regione attribuisce risorse proprie e statali per i servizi di mense scolastiche, trasporto alunni pendolari, scuolabus, per la fornitura libri di testo e per l’assegnazione borse di studio. É tramite la legge regionale pugliese del 4/12/2009 nr. 31 “Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione”, che è stato stabilito che fossero gli enti locali a programmare gli interventi per il diritto allo studio. Il Piano di Diritto alla studio, dunque, è lo strumento di programmazione annuale attraverso il quale l’amministrazione comunale garantisce, sostiene e coordina l’azione delle Istruzioni scolastiche. Il Piano, che ha durata biennale, rappresenta il documento di base per la progettazione dei servizi e la distribuzione delle risorse economiche destinate al mondo della scuola. Anno dopo anno, il piano scuola conferma, sviluppa e arricchisce una serie di progetti che, nei diversi campi, hanno il comune obiettivo di fare in modo che il tempo passato a scuola sia ricco di proposte e di opportunità per tutti.

 

Come funziona? La Regione Puglia ha inoltrato a metà ottobre il programma di interventi per il Diritto allo studio 2016 ed i relativi modelli per la formulazione del Piano Comunale. Il periodo preso in considerazione per la predisposizione del programma comunale va dal 01/01/2016 al 31/12/2016, e i dati sono forniti in base al servizio reale già attivato nell’anno scolastico in corso. Per agevolare l’attività di programmazione di competenza comunale, inoltre, la Regione Puglia ha predisposto schede uniformi di programmazione nelle quali - oltre a rappresentare le modalità di svolgimento dei servizi comunali e i relativi costi e i contributi richiesti alla Regione - dovrà essere fornita ogni notizia finalizzata alla successiva definizione, a cura delle regioni competenti, del quadro complessivo della situazione scolastica dei comuni. Il programma comunale degli interventi per il diritto allo studio dell’anno 2016, dunque, è stato compilato senza apportare modifiche all’impostazione generale, tenendo conto di indicazioni, precisazioni e note contenute nelle schede, comprendendo obiettivi concretamente perseguibili nell’ambito di quelli individuati e precisati nelle diverse sezioni delle schede, così come indicato nella nota inviata dalla Regione. Nella stessa nota si ribadisce, inoltre, che anche per l’anno 2016 i contributi regionali potranno coprire solo parzialmente le spese per gli interventi ammessi, e che gli stessi saranno assegnati ai Comuni sulla base delle risorse che si renderanno effettivamente disponibili nel bilancio regionale di previsione 2016.

 

Il Piano per il Diritto allo Studio 2016 del Comune di Rutigliano. Il Piano è stato predisposto in linea con i contenuti della legge regionale nr. 31/2009, tenendo conto dei fabbisogni, delle rilevazioni dei dati sulla popolazione scolastica comunale, delle proprie risorse, di quelle indicate nei bilanci regionali ed assegnate con i piani regionali per il diritto allo studio. La popolazione scolastica del Comune di Rutigliano comunicata alle scuole è pari a: 450 alunni per la Scuola dell’infanzia, 867 alunni per la Scuola primaria, 629 alunni per la Scuola secondaria di 1° grado, 1.019 alunni per la Scuola secondaria di 2° grado. La ripartizione degli alunni che usufruiscono della mensa scolastica è pari a: 537 alunni per la scuola dell’infanzia statale, cinque classi della scuola primaria a tempo pieno “G. Settanni e una classe della scuola primaria “A. Moro” pari a 87 alunni.

 

Il servizio mensa. Per il servizio mensa la Regione ha previsto il contributo di €. 0,40, per ogni pasto preventivato dal Comune, per un massimo di 180 giorni. Alla spesa del servizio mensa concorrono sia il Comune che le famiglie, con una contribuzione stabilita in base ai parametri ISEE come disposto dalla delibera di giunta n. 120 del 16/07/2015.

 

Il servizio trasporto. Per il servizio trasporto, la Regione ha assegnato il contributo di mille euro per ogni scuolabus o minibus utilizzato, in base alla difficoltà del servizio. Pertanto il contributo richiesto è stato quantificato tenuto conto di tale importo più la spesa effettivamente sostenuta dal Comune, più la spesa del personale impegnato.

 

Scuole dell'Infanzia Paritarie convenzionate. Per quanto riguarda le Scuole dell’Infanzia Paritarie convenzionate, il contributo comunale da assegnare è determinato in base ai parametri dell’anno precedente. La Scuola dell’Infanzia Paritaria senza fine di lucro convenzionata con il Comune di Rutigliano ed in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 31/09 è l’Istituto “Maria Pia Notari”. Pertanto per le tre sezioni, il contributo richiesto resta determinato in base ai parametri dell’anno precedente.

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