Domenica 18 Novembre 2018
   
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La Divella Spa ricorre al TAR

Francesco Divella


Via Adelfia: l'azienda rutiglianese contesta le scelte dell'Amministrazione Romagno

La Divella Spa. grida vendetta ma sarà il TAR a stabilire chi ha ragione. La ditta “F. Divella Spa.” ha ufficialmente fatto ricorso al TAR Puglia di Bari contro la Città Metropolitana di Bari, l’ARPA Puglia, ASL di Bari, Comune di Rutigliano e la società Magel di Borracci Nicola&C. s.a.s. ma, come si è arrivati a questa conclusione?

Facciamo un passo indietro. Poco più di un mese fa, il 15 dicembre 2015, il Consiglio Comunale rutiglianese ha approvato che venga modificato l’art.13 della Norma Tecnica di Attuazione del PIP di via Adelfia. Tale punto vieta ad attività insalubri di stanziarsi sul territorio in considerazione. La ditta Magel, specializzata nel trattamento di materiali plastici, secondo la ditta Divella rientrerebbe esattamente nei parametri di “insalubrità” che le impedirebbero di stanziarsi nella zona industriale rutiglianese, per di più nei pressi di un pastificio che utilizzerebbe la stessa aria per il processo di raffreddamento dei propri prodotti. La ditta Magel, ha già uno stabilimento in via Conversano ma vorrebbe ingrandire il proprio mercato, utilizzando uno spazio a disposizione proprio nelle vicinanze della ditta Divella.

L’abbattimento dell’art.13 in Consiglio Comunale venne votato il 15 dicembre, con grande urgenza, con soli 7 voti favorevoli, ricordiamo l’astensione del Consigliere Valentini (in conflitto di interesse) e la protesta del Partito Democratico, del consigliere Giampaolo e del consigliere Delliturri. L’urgenza di questo decreto consisterebbe in una Conferenza di Servizi in Città Metropolitana che si sarebbe tenuta il giorno successivo. Risultato è che la zona PIP di via Adelfia è oggi accessibile per legge alla Magel che rientra nei limiti di impatto ambientale previsti dalla normativa. La ditta Divella S.p.a., però, come apprendiamo dalla delibera di giunta n°8 del 14-01-2016, è passata dalle parole ai fatti. Dopo la ormai nota lettera inviata ai rappresentanti amministrativi rutiglianesi, minacciando le procedure legali, l’azienda di Francesco Divella è giunta innanzi al TAR per far valere le proprie ragioni e ribaltare la situazione. Come andrà a finire?

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