Domenica 18 Novembre 2018
   
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Lama San Giorgio. Ci avviciniamo alla fine?

lama san giorgio


In Consiglio Comunale approvata all’unanimità la posizione definitiva di Rutigliano

Nuovi aggiornamenti riguardo l’annosa questione di Lama San Giorgio. L’antico torrente rutiglianese sembrerebbe essere ad un passo dal nuovo temuto utilizzo di “Recapito di Soccorso o Troppo Pieno” dei reflui depurati provenienti dall’area di Casamassima.

Il Punto della Situazione. Già dallo scorso novembre, il Consiglio Comunale rutiglianese è stato chiamato a ribadire il proprio “NO” secco, fermo e deciso, riguardo le trame regionali sulla nuova destinazione del sito in agro rutiglianese. Dalle prime avvisaglie del progetto, le varie amministrazioni unitamente al Comitato Cittadino hanno lottato a denti stretti per preservare il territorio, una lotta costruttiva, colma di proposte sostitutive, come spesso ribadito dai rappresentanti comunali. Gli ultimi mesi, in particolare, hanno visto lo stesso Assessore Regionale Giovanni Giannini interessarsi personalmente, recandosi presso il Municipio, per esporre i progetti della Regione. A causa di tali incontri, lo scorso 5 e 19 novembre, il Consiglio ha deciso di concedere una “cortesia istituzionale”, rimandando il punto inerente alla ferma posizione di Rutigliano in attesa di comunicazioni in merito alle proposte inoltrate alla Regione Puglia.

Unico ad opporsi alle decisioni del Consiglio Comunale è stato il consigliere PD Domenico Altieri che, fermo sulla sua posizione, insiste che si sarebbe potuto incontrare Giannini anche con un atto (quello espresso in Consiglio) in cui si ribadiva il rifiuto categorico ai progetti Regionali (pur invitando a valutare altre ipotesi).

Dobbiamo attendere il 2 dicembre 2015 per ricevere risposte dal Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente, Sezione Risorse Idriche. L’Ente Regionale comunica l’inattuabilità delle proposte rutiglianesi che, ricordiamo, riguardano l’utilizzo dell’invaso già esistente ed inutilizzato di Lama Cupa, a ridosso di Bari Alto. Secondo la Regione Puglia, Lama Cupa non può ospitare le acque drenate dal depuratore di Casamassima in quanto la composizione della zona sarebbe impermeabile e impedirebbe quindi il naturale drenaggio dei liquidi creando una zona ristagnante, cosa che non accadrebbe a Lama San Giorgio la cui conformazione, secondo i dati impugnati dalla Regione, permetterebbe il drenaggio naturale e “l’indiretta ed auspicata ricarica della falda”.

Il Comune di Casamassima si avvarrà, quanto si legge, di ben 5 trincee drenanti. Ai reflui di Casamassima, però, bisogna aggiungere le eventuali precipitazioni che farebbero straripare i sistemi inondando così il “troppo pieno” di Lama San Giorgio. Nonostante la comunicazione differente degli uffici regionali, l’Acquedotto Pugliese comunica che le acque meteoriche NON sono compatibili con il processo di depurazione.

La Conferenza dei Capigruppo. Nella mattina del 18 gennaio si è riunita presso il Comune di Rutigliano una conferenza di capigruppo durante la quale è stato redatto un atto da sottoporre all’attenzione del Consiglio durante il successivo incontro. Alla conferenza hanno potuto prendere parte anche alcuni rappresentanti del Comitato Cittadino “Salviamo Lama San Giorgio”, i quali hanno contribuito alla stesura del documento. Riportiamo l’atto di seguito.

Il Consiglio Comunale. Lo scorso 22 gennaio è stato convocato il Consiglio Comunale. Il più importante dei cinque punti all'ordine del giorno riguarda proprio Lama San Giorgio. I consiglieri, come anticipato, sono chiamati ad approvare il documento redatto durante la Conferenza di Capigruppo nella speranza di un voto unanime, gesto dal forte valore simbolico in rappresentanza dell’ostinata resistenza del paese. Da appuntare con nota a margine l’assenza dei consiglieri Stephi Simone, Antonella Berardi e Giuseppe Valenzano (quest’ultimo unico a presentare giustificazioni riguardo impegni in Città Metropolitana). L’incontro si apre con la lettura dell’atto da approvare. La voce del lettore, Pinuccio Valenzano, incita in ultima istanza al voto unanime come segno di forte unione in questa vicenda.

Michele Martire: Altieri aveva ragione. Prende la parola il consigliere Martire (NCD) il quale approfitta del suo intervento per dare ragione al collega di coalizione Domenico Altieri per la lungimiranza dimostrata: “Abbiamo concesso una galanteria, garbo istituzionale, correttezza che ci contraddistingue ma il risultato è stato che l’Assessore Giannini ci ha rigirato la frittata”. Voto favorevole, quindi quello espresso dal consigliere Martire che chiude il suo intervento chiedendo di continuare a difendere Lama San Giorgio con correttezza ed invitando i Sindaco Roberto Romagno di ribadire all’Assessore Giannini la ferma posizione rutiglianese.

Shock Giampaolo: voto sfavorevole. Sorprendente il voto contrario del consigliere Nicola Giampaolo. L’espressione negativa del consigliere indipendente potrebbe gravemente minare il voto unanime del Consiglio riguardo una vicenda così delicata. Le motivazioni sembrerebbero essere legate al modus operandi del Consiglio riguardo tale argomento, probabilmente in funzione alle passate vicende di “cortesia istituzionale”.

Delliturri su Giannini: "Ci ha preso per i fondelli". Prende la parola il consigliere di maggioranza Franco Delliturri che esordisce definendo superflua la discussione su questo Odg in quanto “stiamo parlando di un provvedimento che dovrebbe tutelare il nostro territorio e quindi di grande interesse per la collettività”. Contrariamente alla richiesta inoltrata poco prima dal consigliere Michele Martire, Delliturri consiglia di ignorare l’Assessore regionale Giannini il cui intervento si è dimostrato una perdita di tempo e una “presa per i fondelli”. Le paure del consigliere Delliturri si manifestano nelle più che probabili ripercussioni che le falde acquifere rutiglianesi subirebbero da questo sversamento, contaminando una risorsa preziosissima per l’attività economica principale del nostro paese. Lo sversamento dei liquami andrà quindi a colpire non solo l’economia ma anche l’immagine del prodotto Uva da Tavola di cui Rutigliano si fregia ed è famoso produttore. In chiusura, il consigliere coglie l’occasione per ringraziare il Comitato Cittadino per l’impegno dimostrato, rafforzando il collegamento che deve esserci tra politica e parti sociali, e per invitare il consigliere Giampaolo a ritrattare il proprio voto, in modo tale da emettere un messaggio di coesione riguardo la contrarietà agli sversamenti in Lama.

Damato: no a Lama Cupa perché “sporca” Bari Alto. Colorito, folkloristico ma efficace e sincero è stato il successivo intervento di Vincenzo Damato. Il rappresentante dei Moderati, senza peli sulla lingua, esprime il suo pensiero (uguale a quello di molti ma che in pochi hanno il coraggio di esprimere): “Perché non destinare i reflui a Lama Cupa, dove alloggiano i miliardari della zona di Bari? Questa è la vera motivazione per cui non vogliono sversare! Nel nostro territorio non deve sversare nessuno! Siamo nel triangolo della morte, Rutigliano, Conversano e Mola in cui stanno morendo di tumore molti cittadini e la Regione fa finta di non vedere”.

Casamassima scarica in falda. Il consigliere Valentini, successivo oratore, riprende il discorso di Damato puntualizzando che anche se gli scarichi rimanessero a Casamassima, la situazione resterebbe ancora inquinante. “Senza dimenticare - continua il consigliere ex NCD - che il Comune di Casamassima fino ad ora ha sversato i reflui direttamente in falda, e sembra un sistema medioevale più che di attualità”.

Limongelli porterebbe i suoi figli in Lama San Giorgio? Parla Troiani. Ancora voto favorevole, questa volta da parte del consigliere indipendente Tonino Troiani. L’ex moderato sottolinea la "grave assenza del PD" in un giorno in cui il loro voto sarebbe servito alla cittadinanza (solo in seguito il presidente Maggiorano giustifica l’assenza di Valenzano). La richiesta di Troiani e semplice e provocatoria: “Vorrei che si invitasse a Rutigliano il dott. Luca Limongelli - firmatario dell’atto regionale - e vorrei porgli la stessa domanda che feci tempo fa ad Amato. Tu porteresti i tuoi figli a Lama San Giorgio?”.

Altieri: A favore, con felicità. Il già elogiato consigliere PD Altieri approfitta della dichiarazione di voto per esprimere la propria opinione: “Ne parliamo da così tanto tempo e non siamo stati affatto demagogici. La cittadinanza ne ha discusso insieme e siamo arrivati alla fase finale”. “A favore, con felicità”, conclude l’unico rappresentante in aula del PD.

Al temine delle dichiarazioni, il provvedimento viene messo ai voti e, con un incredibile e rocambolesco dietrofront del consigliere Giampaolo, viene raggiunta l’unanimità.

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