Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Questa Amministrazione naviga a vista! Parola a Sir Lanfranco Di Gioia

Lanfranco Di Gioia e il sindaco Romagno


L’ex Sindaco di Rutigliano e fondatore di Rutigliano Protagonista
analizza il momento politico di Rutigliano

A quasi due anni dell’inizio della seconda Amministrazione Romagno, occorre fare un punto della situazione riguardo l’attuale situazione politico-amministrativa di Rutigliano. Tante sono state le polemiche da quel lontano luglio 2014 e ancora molte le possibilità attuabili per il nostro paese.

A dare il suo personale parere sulla odierna condizione politica è Lanfranco Di Gioia, ex Sindaco di Rutigliano (decennio 1999-2009), immediato predecessore dell’era Romagno ed oggi fondatore del gruppo “Rutigliano Protagonista” rappresentato in Consiglio Comunale da Oronzo Valentini.

Quali sono i difetti e i meriti dell’Amministrazione Romagno?
“Credo che una delle pecche di questa Amministrazione è che ‘navighi a vista’, non ha un progetto per Rutigliano. Non c’è niente di nuovo rispetto a ciò che era già stato messo in cantiere dai miei precedenti mandati. È vero anche che, purtroppo, c’è una discontinuità nel percorso di crescita culturale che avevamo avviato, cose che si sono interrotte. La cosa che mi lascia più perplesso è che non si capisce dove si voglia arrivare. Vedo più che altro immobilismo ed anche se c’è una parvenza di movimento in alcuni settori, però i problemi più importanti rimangono ancora irrisolti. Non c’è questo sviluppo socio-economico-culturale che ci si aspettava e che ci si augurava”.

L'ex sindaco Lanfranco Di Gioia - digioia ex sindaco

Quali sono, secondo lei, gli aspetti più importanti che non sono stati curati?
“Innanzitutto sono stati trascurati alcuni aspetti nell’ambito della cultura e del sociale. Se facciamo un passo indietro al 2009, la mia amministrazione ha lasciato una situazione fiorente, con una serie di opere pubbliche da realizzare anche immediatamente cantierizzabili.
In seguito ci sono state delle scelte che hanno fatto in modo che queste opere si bloccassero, altre sono state svolte come ad esempio il rifacimento dei marciapiedi in circonvallazione che, secondo me, potevano essere svolti molto meglio e molto più in fretta. Dal punto di vista culturale, il Museo Civico nei miei 10 anni di mandato è sempre stato aperto, lo abbiamo ristrutturato, arredato, intercettato due finanziamenti (uno dei quali portato a termine da questa amministrazione), ma oggi il museo è chiuso.
Ancora, c’era una convenzione con la Torre Normanna che è scaduta quando sono andato via e ora la Torre è chiusa; avevamo una piscina che, nonostante tutte le polemiche, veniva invidiata da altri comuni, è stata funzionante ed ora è chiusa ed in uno stato di abbandono completo. Una struttura che oggi vale 5 milioni di euro.
Abbiamo un problema nell’edilizia. Anche se la crisi è legata ad altri fattori, abbiamo un Piano Particolareggiato per il recupero del Centro Storico abbandonato nei cassetti del Comune, un piano che potrebbe anche dare lavoro in quanto ci sarebbero da svolgere tanti piccoli interventi.
Ancora, la situazione del Centro Storico. Anni fa era molto più vivibile e curato, oggi lo vediamo trascurato. Il Centro Storico rappresentava un’ulteriore risorsa perché anche questo ci viene invidiato da altri paesi. Vedo anche un’assenza di partecipazione. È come se il paese fosse abbandonato a se stesso. Lo vedo anche nella partecipazione alle manifestazioni culturali.
Il Sindaco dovrebbe, con la sua presenza, dare un segno della vicinanza, invece noi lo vediamo completamente assente ed è un segnale negativo che si ripercuote sul coinvolgimento della cittadinanza”.

Ha dichiarato precedentemente ‘naviga a vista’ e ha utilizzato termini come ‘completo abbandono’. È come dire che “Rutigliano è allo sbando”! Quali sono i propositi del gruppo Rutigliano Protagonista?
“Il progetto di Rutigliano Protagonista è innanzitutto quello di fare opposizione a questa amministrazione. Notiamo che, purtroppo, se non ci fossero state alcune iniziative portate avanti da Rutigliano Protagonista, non ci sarebbe stato alcun segnale di opposizione all’interno del paese, a parte quella in Consiglio Comunale. Il primo intento è quello di denunciare ciò che non va, migliorare, far capire che c’è un modo di migliorare e coinvolgere i cittadini nella vita politica.
Spesso la politica si risolve all’interno del Consiglio Comunale dove non c’è quasi nessuno ad ascoltare e quindi nessuno sa niente di ciò che accade. Il nostro compito, allora, è quello di aprire gli occhi ai cittadini, mostrar loro ciò che accade sia in positivo, sia in negativo e fare in modo che si risvegli una coscienza politica che possa portare, un domani, ad un cambiamento. Questo è il nostro obiettivo: creare un cambiamento”.

Il Consigliere Oronzo Valentini si è dissociato tempo fa da NCD (Nuovo Centro Destra) per avvicinarsi a Rutigliano Protagonista. Lei pensa che il Consigliere Valentini, insieme a tutta la minoranza, stiano facendo una seria opposizione?
“Posso parlare di ciò che fa il Consiglier Valentini. A quanto mi risulta è un membro che si muove maggiormente all’interno dell’opposizione con interrogazioni, mozioni e tiene aggiornati i consiglieri su quel che avviene all’interno dell’amministrazione comunale. Credo che abbia un ruolo fondamentale e che sia una risorsa per l’opposizione. Vedo che, purtroppo, molte iniziative non vengono condivise. Credo che bisognerebbe ritrovare unità nelle forze d’opposizione”.

Capita spesso in Consiglio comunale di affrontare riconoscimenti di debiti fuori bilancio. La giustificazione che si dà spesso in casi simili rimanda al lavoro di amministrazioni passate, lasciando intendere che possano appartenere ai suoi 10 anni di mandato. Come commenta?
“So che in altre occasioni si fa riferimento al mio mandato in termini negativi. Purtroppo non so a quali tipi di debito fuori bilancio si faccia riferimento. Ci sono comunque diversi tipi di debito. Possono venir fuori da sentenze di un giudice che ha condannato il Comune a pagare una certa somma che, non prevista al momento in cui è partita la causa, si trasforma in debito fuori bilancio. Questi sono debiti che qualsiasi amministrazione deve riconoscere, potrei averli fatti anche io, così come e ho trovati di passate amministrazioni precedenti e credo che sia una cosa normalissima.
Poi ci sono i debiti fuori bilancio, che sicuramente l’amministrazione Romagno non avrà mai trovato, frutto di lavori senza intesa, senza autorizzazione, senza che ci fosse una delibera, oppure debiti fuori bilancio derivate da pratiche di esproprio non portate a termine. Questo tipo di debito deriva da una negligenza dell’amministrazione precedente ma, da quel che ricordo, non credo di aver lasciato debiti fuori bilancio di questo genere.
Bisogna analizzare caso per caso perché è troppo comodo scaricare le colpe sulle amministrazioni precedenti. Volevo solo ricordare – e questa è storia documentata – che quando diventai sindaco, nel ’99, trovai un Comune in deficit economico lasciando un Comune, nel 2009, in attivo per oltre 4 milioni di euro in cassa e con lavori finanziati per circa 10 milioni di euro”.

Commenti  

 
#2 Alvaro masotti 2016-02-19 16:16
Chiamare quella piscina fiore all' occhiello invidiato da paesi limitrofi fa ridere anche i gatti, vantarsi di quell'ora opera costruita con materiali molto scadenti, cadeva a pezzi già nei suoi primi giorni di vita, ve lo dice uno che ha frequentato quella struttura X tre anni, per non parlare del mutuo salasso per una fideiussione che lei è la sua giunta compreso il Sig. Valentini avete dato ..., mutuo non onorato che adesso per colpa vostra stiamo pagando noi cittadini profumatamente. Adesso lei dott. Di Gioia vuole dare lezioni politiche ed essere credibile? Come diceva il grande Totò, " ma mi faccia il piacere!""
 
 
#1 piove 2016-02-17 19:13
la politica del ho fatto questo ho fatto quello ...siamo stati bravi ,dopo di te allora il nulla !!!!....ma la piscina e quella piazza fatta a modo vostro senza chiedere alla cittadinanza come la potevate faree' normale tutto questo ,allora voi al di sopra di tutto e gli altr non capiscono nulla,non si ragiona cosi' ma si discute e si arriva a un accordo...
 

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